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lunedì 31 agosto 2026

GRANDE FERVORE PER CIÒ CHE INGANNA, PIGRIZIA PER I VERI VALORI, COME MAI? / Dall'Imitazione di Cristo. XXII sett. T.O. 31 - 08 -2026.

 



L’imitazione di Cristo, un libro medievale di autore sconosciuto chiamato “Quinto Vangelo” da una persona dello spessore di Bossuet, un libro formatore e ispiratore di grandi santi da sant’Ignazio di Loyola fino a santa Teresa di Lisieux e san Giovanni XXIII e tanti altri, ci presenta nel breviario di oggi in modo molto limpido un punto fondamentale della vita spirituale: come mai si corre - anche tu - per i beni spesso illusori della vita terrena pur sapendo che la morte cancellerà tutto, e così poco per i beni eterni che sono offerti con tanta generosità e abbondanza dal Signore e che sono poi la sorgente di tutti i beni, anche terreni? “Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l`animo in ansia: di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta. Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno”  (Luca 12, 29-32; vedi Matteo 6, 32). “Gesù rispose: "In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati”. (Giovanni 6, 26). La pigrizia spirituale per cercare i beni eterni ha un nome particolare: l’accidia, che i santi chiamano la "terribile". Leggiamo questo prezioso brano. Vi troveremo un termine poco usato : "querulo", cioè una persona che si lagna in continuazione, spesso per abitudine o per piccoli motivi.  


Dal libro della «Imitazione di Cristo»  ​(Lib. 3, 3)

 

Dio parlò ai profeti e parla a tutti

      Il Signore dice: Ascolta, figlio, le mie parole, parole soavissime che oltrepassano ogni scienza di filosofi e di sapienti del mondo. Le mie parole sono spirito e vita (cfr. Gv 6, 63), né sono da pesare con la bilancia del senso umano, né da giudicare in base al gradimento degli uomini, ma da ascoltare piuttosto in silenzio, e da accogliere con tutta umiltà e affetto grande.

     Rispondo: «Beato l'uomo che tu istruisci, Signore, e che ammaestri nella tua legge, per dargli riposo nei giorni di sventura» (Sal 93, 12-13) e non lasciarlo nella desolazione sulla terra.

   Io, dice il Signore, ho illuminato i profeti sin dall'inizio, e anche ora non cesso di parlare a tutti. Molti però alla mia voce stan duri e sordi. Ascoltano più volentieri il mondo che non Dio. Seguono più facilmente il desiderio della carne che non il piacere di Dio. Il mondo promette cose temporali, meschine e lo si serve con grande fervore. Io prometto le cose più alte, le cose eterne e i cuori degli uomini stan lì intorpiditi. Chi serve me con tanta cura, chi obbedisce a me in tutto, come si serve al mondo e ai suoi padroni?

     Arrossisci dunque, servo pigro e querulo, al vedere che si trovano più pronti loro alla perdizione che non tu alla vita.

     Godono più loro della vanità, che non tu della verità. Di fatto, spesso la loro speranza li inganna; ma la promessa mia non inganna nessuno, né rimanda a mani vuote chi in me confida. Quel che ho promesso, manterrò; quel che ho detto, adempirò; purchè si resti fermi e fedeli nel mio amore sino alla fine. Sono io che rimunero tutti i buoni e metto a forte prova tutti i devoti.

     Scrivi le mie parole nel tuo cuore, e meditale con diligenza; nel tempo della tentazione ti saranno indispensabili. Quel che non capisci mentre leggi, lo capirai nel giorno della prova. Sono solito provare i miei in due maniere: con la tentazione, e con la consolazione. E impartisco loro ogni giorno due lezioni: una rimproverando i loro vizi, l'altra esortandoli a crescere in virtù.

     Chi ha le mie parole e le disprezza, ha chi lo giudicherà nel giorno ultimo (cfr. Gv 12, 48).


1 commento:

  1. Molto forte! Prendo nota e prego il Signore che mi doni lo Spirito Santo per poter perseverare nella ricerca dei beni eterni!

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