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venerdì 7 agosto 2026

LEONE XIII E LA DIGNITÀ DELLA DONNA / 24. UNA CARO. nn. 61-63.



Leone XIII

61. A proposito del tema della monogamia, nell’insegnamento di Leone XIII ritorna l’argomentazione centrale circa il fatto che i coniugi costituiscono “una sola carne”: «Ciò vediamo dichiarato e solennemente ratificato dal Vangelo con la divina autorità di Gesù Cristo, il quale proclamò ai Giudei ed agli Apostoli che il matrimonio, per la sua stessa istituzione, deve essere solamente tra due, ossia tra un uomo e una donna; che dei due si forma come una sola carne»[66].

62. Nella sua riflessione, la difesa della monogamia costituisce ugualmente una difesa della dignità delle donne, che non può essere negata o disonorata nemmeno per il desiderio della procreazione. L’unità del matrimonio implica dunque una scelta libera della donna, che ha il diritto di esigere una reciprocità esclusiva: «Nulla vi era di più miserando della moglie, abbassata a tanta viltà che quasi veniva considerata soltanto come uno strumento destinato a soddisfare alla libidine od a procreare figli. Né arrossì per il fatto che quelle che erano da collocare per mogli fossero comprate e vendute a somiglianza delle cose corporali, essendo stata data talvolta facoltà al padre o al marito di condannare la moglie all’estremo supplizio»[67].

63. Il matrimonio monogamo è l’espressione di una reciproca ed esclusiva ricerca del bene dell’altro: «È necessario cioè che essi abbiano sempre l’animo talmente disposto da comprendere l’uno dovere all’altro un amore grandissimo, una fede costante, un sollecito e continuo aiuto»[68]. Questa realtà di essere “una sola carne” acquisisce con Cristo una nuova e preziosa motivazione e giunge alla sua pienezza nel Sacramento del matrimonio: «Si aggiunga che il matrimonio è Sacramento proprio per questo: che è un segno sacro, che produce la grazia e rende immagine delle mistiche nozze di Cristo con la Chiesa. La forma poi e la figura di queste vengono espresse da quello stesso vincolo di perfetta unione con il quale l’uomo e la donna si congiungono tra loro, e che non è altro se non il matrimonio medesimo»[69]. 


[66] Leone XIII, Lett. enc. Arcanum divinae Sapientiae (10 febbraio 1880):ASS 12 (1879), 386-387 (corsivo aggiunto).

[67] Ibid., 387.

[68] Ibid., 389.

[69] Ibid., 394.

 

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