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mercoledì 21 novembre 2018

MALATTIA MENTALE E AZIONE DEL DIAVOLO 2 / 4

Questo bellissimo quadro fatto da un maestro era presente all'OPG e rappresenta la sofferenza psichica
ma potrebbe essere interpretato in senso religioso come una visione del purgatorio:
la sofferenza è molto profonda ma sulle sbarre della prigione germoglia la sofferenza.

2.      Dio si rivela sopratutto attraverso la sua azione, in particolare a favore degli uomini. L’azione di Dio può essere materiale e spirituale. L’uomo può quindi ricevere, oltre alle grazie materiali, delle grazie spirituali che guariscono, illuminano, potenziano, migliorano l’uomo nel profondo suscitando abitualmente ma non obbligatoriamente anche emozioni, sensazioni, immagini, ecc.
Quando una emozione, sensazione, immagine, viene da Dio? Dio agisce e dona grazie all’uomo solo in vista della sua salvezza. Anche nel caso di  aspetti meravigliosi, i prodigi (dynamis) di Dio sono principalmente dei segni (semeion) per la fede. Senza questa dimensione la Chiesa non è interessata a un prodigio e se non trova la firma divina guarda con sospetto qualsiasi prodigio o esperienza particolare.

martedì 20 novembre 2018

MALATTIA MENTALE E AZIONE DEL DEMONIO 1 / 4

Ricoverati nella Cappella dell'OPG a Secondigliano.


Sabato prossimo ci sarà un convegno per i quarant’anni della Legge Basaglia che ha chiuso i manicomi in Italia. In quanto ex cappellano dell’OPG di Napoli dovrei darvi una mia testimonianza. 
Mi sono rituffato attraverso il blog degli amici dell’OPG di Napoli (amiciopg.blogspot.com) in quell'ambiente, nelle cose belle che abbiamo fatto, in alcune sofferenze che hanno lasciato un segno profondo. Ripropongo un tema specifico sul quale avevo scritto appunti: MALATTIA MENTALE E AZIONE DEL DEMONIO.
Non è così raro, anche se non si tratta della maggioranza, che l’ammalato psichico si senta perseguitato dal demonio. All'occasione di una conversazione con gli psichiatri dell'OPG sulla posizione della Chiesa riguardo a questi problemi ho scritto alcuni appunti. Serve al nostro dialogo di lavoro anche con il personale più semplice ma più a contatto con i ricoverati come gli O.S.A. Devo dire che con il loro tanto buon senso e il loro cuore aperto alla sofferenza di questi fratelli, la loro posizione è molto sana e positiva per i ricoverati.
MALATTIA MENTALE E AZIONE DEL DEMONIO.
1.      La Chiesa crede in un Unico Spirito Creatore, quindi senza paragone con ogni altra entità perché l’atto di creare implica un salto assoluto tra Creatore e creatura: la trascendenza. Se non si rivela liberamente, Dio non è accessibile in modo diretto all’intelligenza umana, ma solo in modo “negativo”: io sono mortale e Dio è im-mortale, io sono finito, Dio è in-finito..
Quindi lo spirito del male, gli angeli ribelli a cui crede la Chiesa in fedeltà al Vangelo non è assolutamente paragonabile a Dio (meno di un granellino di sabbia diceva un santo) e il male che può esercitare non può sopraffare la protezione accordata da Dio sopratutto quando viene richiesta con fede dall’uomo. Anzi, Dio protegge al di là delle nostre richieste. Anche se la presenza del male nel mondo è imponente, la vittoria finale sarà di Dio e di chi si fida di Lui. Il male che esercita satana non può avvenire al di là di ciò che Dio permette.

lunedì 19 novembre 2018

SI PUO' LODARE DIO PER LA CROCE? / Lunedì XXXIII° sett. T.O.



Carl Heinrich Bloch - Il cieco di Gerico.
Questo quadro è pieno di finezza e di vita, anche nei particolari dei personaggi  in secondo piano.
L’esperienza dice che, nella vita spirituale, non è così facile, sopratutto non è così comune conservare il primo amore (prima lettura). Per questo papa Francesco ai religiosi, parlando ai Superiori generali, gente che ha saputo affrontare e anche risolvere molti problemi e assumere tante responsabilità, ricorda che la preghiera è mettersi di fronte a “Colui che ti ha chiamato”, di fronte al primo amore che può essere impolverato da tanta fatica e da tanta esperienza della propria indegnità.
Si può essere scandalizzati, in maniera eclatante oppure sorda, come un fondo di tristezza che condiziona in modo silente ma reale tutta la vita, divorando tante energie e ogni entusiasmo.

domenica 18 novembre 2018

L'ANGOSCIA TRASFORMATA IN SALVEZZA / XXXIII° DOM. T.O.



Nella prima lettura e nel Vangelo si parla di angoscia e di segni paurosi eccezionali. Noi siamo sensibili a queste parole e il nostro cuore reagisce con il timore. Siccome Dio è sopra l’uomo siamo sgomenti dal fatto che questi grandi avvenimenti ci coinvolgano e Dio non faccia nulla per garantirci una tranquillità più a nostra misura.
È chiaro che la vita è molto più tragica di quanto vorremmo. E spesso dobbiamo riconoscere che sono proprio gli uomini al potere che causano grandi disastri, grandi sofferenze.
Ed ecco che il credente, l’uomo con l’orecchio aperto scopre che in questo annuncio di Daniele c'è una presentazione onesta e non mielosa della Storia reale ma che nelle difficoltà più grandi Dio salva il suo popolo, salva coloro che ha scritto nel libro della vita. Il credente scopre che Gesù gli assicura che radunerà i suoi eletti e nessuno andrà perduto per lontano che si trovi e si senta smarrito.
Anzi Gesù osa questa immagine: paragona le grandi catastrofi e persecuzioni alla primavera, la stagione dei fiori e della promessa dei frutti, della bellezza, e dell’amore.  Veramente la fede cambia la vita e attraverso i credenti, cambia la Storia.
Dio opera sempre, per la nostra salvezza e ci porta la pace.

Prima Lettura   Dn 12, 1-3
In quel tempo sarà salvato il tuo popolo.

venerdì 16 novembre 2018

COME AI GIORNI DI LOT: L'ILLUSIONE DELLA SALVEZZA / venerdì XXXII° sett. T.O.

Abramo contempla la distruzione di Sodoma e Gomorra.

Secondo le letture di oggi, ci sono molti uomini, e anche molti cristiani, che non vivono nella verità, vivono nell’illusione della salvezza. Sono almeno di due tipi:
Ci sono quelli della Gnosi e delle molte spiritualità false, che si creano un Dio a loro gusto. San Giovanni ne parla nella sua seconda lettera, presentando il legame inscindibile tra verità, obbedienza ai comandamenti e amore. A questo aggiunge il riferimento a Gesù venuto nella carne. Chi vive una fede sentimentale o al proprio gusto, si inventa un Dio secondo le sue idee, a sua misura, un idolo. Chi confonde amore con i sentimenti o con le idee, le teorie, non comprende la bellezza dell’Incarnazione, nella sua potenza e pura semplicità. Appena la realtà contraddice le idee che si è fatto su Dio egli sfocia il più spesso nelle solite domande tipo: “perché Dio ha fatto …?”, “ perché Dio non ha fatto…?”, “io pensavo che Dio…”, “dove stava Dio?”. Ora Dio è Dio, è l’Unico. Per esprimere questo la Scrittura usa spesso l’immagine del vasaio e della creta. Dice il profeta Isaia: “Quanto siete perversi! Forse che il vasaio è stimato pari alla creta? Un oggetto può dire del suo autore: «Non mi ha fatto lui»? E un vaso può dire del vasaio: «Non capisce»?” (Is 29:16; vedi anche  Is 45:9, Sap 15:7, Sir 33:13, Ger 18:4; 18,6). Chi rifiuta Gesù nella carne, cioè il Dio che si rivela come ha voluto e come realmente è, per san Giovanni rifiuta la dottrina, rifiuta il Mistero che salva. La verità e il buon senso dell’Incarnazione ci devono guidare sempre. Diceva santa Teresa d’Avila che non ci si deve mai allontanare dalla Santa Umanità di Gesù perché tutto si trova in essa.

giovedì 15 novembre 2018

UNA RIVELAZIONE CHE CAMBIA TUTTO ! DIO ABITA IN MEZZO A NOI E TUTTI GLI UOMINI SONO UGUALI / giovedì XXXII° sett. T.O.

Filemone abbraccia Onesimo.

C'è chi va cercando Dio lontano mentre sta accanto a lui, dentro la sua vita, la sua storia. È talmente potente questo movimento di cercare fuori ciò che sta dentro che i pellegrinaggi sono un fenomeno presente in tutti i popoli e in tutte le religioni. Il Pellegrinaggio alla Mecca è un pilastro della fede islamica. Anche se chi non ha i mezzi è scusato, il prestigio dello Hajjy, colui che è andato in pellegrinaggio alla Mecca, è indiscusso nell’Islam. Anche Dio ha chiesto ad Abramo di allontanarsi dal suo ambiente, dalla sicurezza che gli dava la sua parentela. Non è certo stato una gita verso un luogo già conosciuto, partendo di pomeriggio per tornare la sera, ma una vera avventura della vita, giocandosi tutto, guidato da Dio. Certi “pellegrinaggi” invece potrebbero sembrare più una distrazione, una boccata d’aria contro il grigiore del dovere quotidiano che un vero cammino religioso. Eppure il fatto di “lasciare”, di “mettersi in cammino” fisicamente può aiutare la preghiera e l’interiorizzazione della fede. Oltre ad uno spiccato mio gusto per i viaggi e per il “cambiare aria”, i pellegrinaggi mi hanno veramente aiutato nel cammino di fede. Infatti il Signore continua ad usare i santuari e i luoghi di autentiche apparizioni. Ma una certa frenesia di “andare di quà” e “andare di là”, di correre appena si sente parlare di apparizioni, di cercare “segni” col naso in su verso il cielo dimostra solo che si ha una fede poco matura. Il Vangelo ce lo ricorda oggi.

mercoledì 14 novembre 2018

MA COME PUOI DIRMI: "SOTTOMETTITI!" / mercoledì XXXII° sett. T.O.

Comunità dei Monaci di Thibirine (Algeria) che saranno beatificati il prossimo 8 dicembre.

Come accettare la prima lettura di oggi? In particolare come fare ingoiare l’amara pillola della parola “sottomissione” a questa nostra generazione? Chi mi governa è forse meglio di me? Spesso la Storia ha dimostrato che chi governa – anche quando parte da buoni sentimenti e propositi – è rapidamente governato lui stesso da un ego gonfiato, da orgoglio ed egoismo,  quando non dal senso di onnipotenza che può finire in delirio.
Al tempo di Paolo questa era la situazione generale: i sovrani orientali erano divinizzati. Proprio al momento in cui il capo dello Stato più grande, potente, ricco, moderno, quello romano, vuole essere divinizzato anche lui, Dio dà il segno opposto, incarnandosi nell’umiltà! E nessuno più di un ebreo come Paolo poteva sentire ripugnanza di fronte all’autoesaltazione dell’uomo e al suo dominio su altri uomini, ancor più dopo aver conosciuto Cristo.