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martedì 15 maggio 2018

SHAHR RAMDAN, MESE DI RAMADAN 2018.


La scritta in cielo che disegna la luna crescente dice : Ramadan Karym.

Questa sera al tramonto ha avuto inizio il mese di Ramadan 2018 e durerà fino al tramonto del giovedì 14 giugno.

Ormai la notizia ha rilevanza anche sui Media, sia per la presenza di musulmani tra noi, sia per i rapporti sempre più intensi tra popoli diversi, ma da credenti lo vediamo in modo diverso. Si tratta di un mese di digiuno dall’alba al tramonto e dopo il tramonto di feste di famiglie e tra famiglie. Ed è anche un mese di preghiera più intensa. 
Ricordo che quando lavoravo in Algeria la differenza tra coloro che facevano piamente il digiuno e coloro che non ci riuscivano oppure lo subivano soltanto era abbastanza visibile. Chi “entrava” in questo mese di preghiera e digiuno, dimagriva leggermente e si ricaricava spiritualmente. Chi subiva solo il digiuno prendeva chili e ne usciva stanco, perché dopo il tramonto e prima dell’alba cercava di “riempirsi” il più possibile.
C'è, in questo mese, anche la dimensione molto importante della predicazione in moschea e sui mezzi di comunicazione. Se la predicazione è orientata verso la propria conversione a Dio è veramente un tempo di apertura dello spirito. Altrimenti la predicazione può diventare uno strumento per acuire le tensioni e chiudere lo spirito.

lunedì 14 maggio 2018

FAKE NEWS, COSA SONO, COME COMBATTERLE / 13 MAGGIO 2018



Ieri, era la Festa dell’Ascensione, era il 13 maggio, cioè il 101° anniversario delle apparizioni di Fatima, era la Festa della Mamma, e, come se non bastasse, era anche la 52° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Malgrado tante sollecitazioni mi sembra importante non lasciar passare il Messaggio dato dal Papa in occasione di questa Giornata senza fermarci al suo contenuto.
Il Messaggio della Giornata di questo anno affronta il tema delle “fake news” così presenti nel mondo, specialmente quello digitale, e anche sui nostri gruppi Social. Gruppi Social di cristiani praticanti ma spesso sprovveduti e anche, diciamolo, non sempre responsabili.
Mi sembra che tutti possano leggere questo Messaggio e trarne profitto, anche chi non ha una cultura scolastica elevata, perché è scritto in modo molto semplice e si tratta di leggerlo per acquistare sapienza e non per farne un reso conto preciso. Basta afferrare qualche briciola, anche una sola espressione che nutre la riflessione e il cuore…
Dicevo che il problema delle fake news è presente anche sui nostri gruppi digitali di parrocchia e sembra che alcuni non vogliano sentire ragione. Do un esempio recentissimo: va girando da qualche anno “un’omelia scritta (sic) ieri (!!!) da papa Francesco”. Un membro mette questo testo sul gruppo. Ora, è un falso. Il responsabile glielo lo fa presente. Nemmeno due giorni dopo un altro membro mette la stessa “omelia scritta ieri”! sul gruppo. Cioè, c'è gente che pubblica cose che non hanno neppure letto, oppure non leggono affatto quello che mettono gli altri! In questo modo questi gruppi non sono più mezzi che facilitano la comunicazione, il confronto, la crescita insieme, ma una finzione negativa che è l’esatto contrario della vera comunicazione. E da parte di chi mette in giro questi testi c'è irresponsabilità.
Penso che dovremmo parlarne seriamente in qualche riunione. Intanto leggiamo con attenzione il Messaggio del papa e facciamo tesoro delle sue osservazioni.

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
PER LA 52ma GIORNATA MONDIALE
DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

« La verità vi farà liberi (Gv 8,32).
Fake news e giornalismo di pace»

domenica 13 maggio 2018

ASCENSIONE: I CRISTIANI SONO MISSIONARI AFFIDATI ALLO SPIRITO SANTO



Nel Messale ci sono pochi Misteri che hanno il Memento proprio, sei per l’esattezza: la Domenica, Pasqua della Settimana, il Natale del Signore e l’Ottava, l’Epifania, la Pasqua dalla Veglia alla fine dell’Ottava, l’Ascensione, la Pentecoste. Questo ci indica la coscienza della Chiesa dell’importanza per Lei di questi Misteri fondatori. Non dimentichiamolo pensando all’Ascensione.
L’Ascensione segna la data di nascita della Chiesa. Ma è una Chiesa ancora debole perché non ha ricevuto, non ha accolto, la potenza dello Spirito Santo. Si farà solo con un rientrare in sé, in una preghiera intensa sostenuta dalla Vergine Maria, che si affida a Dio e sa di dipendere totalmente da lui.

LA DOTTRINA DELLA TRIBOLAZIONE DI PADRE JORGE M. BERGOGLIO (NOTE)

Foto di gruppo con Papa Francesco durante la sua visita a Nomadelfia pochi giorni fa.

Ho fatto quasi un furto ieri con il testo sulla Dottrina della Tribolazione in quanto l'ho ripreso dall'articolo della "Civiltà Cattolica", la rivista dei gesuiti, pubblicato il 5 maggio scorso. (https://www.laciviltacattolica.it/articolo/la-dottrina-della-tribolazione) e  ho tentato, forse in modo goffo, di riassumerlo e renderlo con parole più vicine ai laici in particolare che - anche loro, ahimè  - conoscono la tribolazione....
Come promesso aggiungo oggi due estratti di note dello stesso testo, molto illuminanti sull'argomento che tratta il futuro Papa Francesco.
Note: «In consonanza con questo [si riferisce al Decreto II della XIX Congregazione Generale, che elesse Generale il p. Ricci] si trova l’emozionante serie di lettere rivolte dal nuovo Generale ai suoi religiosi man mano che le prove si accumulano e i pericoli vanno accrescendosi. L’8 dicembre 1759, all’indomani dei decreti di Pombal che distruggevano le Province portoghesi, il P. Ricci invita alla preghiera per domandare anzitutto spiritum bonum, il vero spirito soprannaturale della vocazione, la perfetta docilità alla grazia divina. Di nuovo il 30 novembre 1761, nel momento in cui la Francia viene a sua volta raggiunta dalla tempesta, ciò che domanda è che si riponga del tutto la fiducia in Dio, si approfitti delle prove per la purificazione delle anime, si ricordi che esse ci avvicinano di più a Cristo, e servono anche per la maggior gloria di Dio. Il 13 novembre 1763 insiste sulla necessità di pregare e di rendere la preghiera più efficace con la santità della vita, raccomandando anzitutto l’umiltà, lo spirito di povertà e la perfetta obbedienza richiesta da sant’Ignazio. Il 16 giugno 1769, dopo l’espulsione dei gesuiti spagnoli, nuovo richiamo alla preghiera, allo zelo nel purificarsi dei minimi difetti. Infine, il 21 febbraio 1773, sei mesi prima della firma del breve Dominus ac Redemptor, nella mancanza di qualsiasi soccorso umano vuole vedere un effetto della misericordia di Dio, che invita coloro che prova a non confidare in altri se non in Lui; esorta ancora alla preghiera, ma per chiedere unicamente la conservazione di una Compagnia fedele allo spirito della sua vocazione: “Se, Dio non lo permetta, essa dovesse perdere quello spirito, importerebbe poco che venisse soppressa, dato che sarebbe divenuta inutile al fine per cui era stata fondata”. E termina con una calorosa esortazione a mantenere nella sua interezza lo spirito di carità, di unione, di obbedienza, di pazienza e di semplicità evangelica. Queste sono le parole con cui la Divina Provvidenza volle che si chiudesse la storia spirituale della Compagnia nel momento della prova suprema del sacrificio totale che le si stava per chiedere.

sabato 12 maggio 2018

LA DOTTRINA DELLA TRIBOLAZIONE SECONDO P. BERGOGLIO



In questo periodo di Pentecoste molti riceveranno il sacramento della Cresima, il sigillo dello Spirito Santo che dona il dono del discernimento. Ho letto un articolo della Civiltà Cattolica che riprende a proposito uno scritto dell'allora p. Bergoglio datato Natale 1987 che può fare tanto bene a tutti. 
E' l’introduzione ad alcune lettere di due Padri Generali della Compagnia di Gesù, in tempi di forte persecuzione e confusione, rivolte ai Gesuiti per aiutarli a non smarrirsi ma anzi, a rafforzarsi nella vita spirituale e ad uscire vittoriosi dalla prova. Secondo P. Spadaro, accettare questa dottrina di P. Bergoglio significa entrare nel cuore del pontificato che ha generato l’esortazione sulla santità «Gaudete et exsultate» come frutto maturo.
Provo a trarne l’insegnamento generale: Tutti, nel nostro cammino cristiano, incontriamo dubbi, prove, ingiustizie, perfino a volte anche un vero e proprio polverone di persecuzioni. D’altronde nessuno di noi è perfetto. E tutto questo può provocare confusione nel cuore, ribellione, chiusura, perdita di fede, scoraggiamento. Secondo p. Bergoglio queste lettere sono «una meraviglia di criteri di discernimento, di criteri di azione per non lasciarsi risucchiare dalla desolazione», per sfuggire la tentazione di «fermarsi a ruminare la desolazione».

giovedì 10 maggio 2018

PAOLO AD ATENE E A CORINTO: LO ZELO PER L'EVANGELIZZAZIONE / giovedì VI° sett. Pasqua

Raffaello - Paolo predica all'Aeropago.
Royal Collection of the United Kingdom, Pubblico dominio, 
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1718078


 Ieri abbiamo ascoltato un’esperienza straordinaria di san Paolo: ad Atene rivolge un discorso agli areopagiti che si rivelerà un fiasco. Perché allora metterlo nella Sacra Scrittura? Perché impariamo che anche i santi sbagliano, anche loro vanno a tentativi, anche loro si espongono alla derisione e apprendono dai loro errori.
Cosa c'è che non va in questo discorso? Quello che dice san Paolo è tutto vero ma non risulta opportuno come annuncio, perché è rivolto all’intelligenza e non al cuore. La Risurrezione di Cristo è presentata come il grande miracolo che prova che Gesù è stato indicato da Dio come giudice del mondo, non come potenza che entra nella mia vita mortale e mi permette di superare la mia propria morte (le mie varie morti) e la paura di essa che mi tiene schiavo.

martedì 8 maggio 2018

NICK VUJICIC

Non mollare!
Forse le frasi di Nick Vujicic che ho riportato non sono le migliori per presentarlo o incoraggiare chi non lo conosce.

Ma va conosciuto meglio perché è un testimone di gioia cristiana eccezionale, che ha fatto le sue lotte e ha passato attraverso l'angoscia fin dalla nascita perché prima di avere una reazione profonda di amore verso di lui, aiutata anche dalla fede e dalla preghiera, la sua mamma è rimasta per settimane totalmente sgomenta e non l'ha neppure avvicinato e curato, mentre ogni neonato ne ha il bisogno vitale. Egli ha dunque sentito questo distacco. Poi la scuola e il paragone con gli altri man mano che cresceva... A otto anni il bilancio di quello che sarebbe stata la sua vita e la tentazione del suicidio. La sua vita non è stata così.







Su YouTube ci sono molti video suoi tradotti o doppiati in italiano  ...
Propongo questi:

Lezione di vita. Io amo vivere la vita, Nick Vujicic (24 minuti).
https://www.youtube.com/watch?v=cYUHm0FhSmI

Il coraggio di non arrendersi (8 minuti).
https://youtu.be/g_FoMiDjeIc