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giovedì 12 febbraio 2026

LA PAROLA DI DIO È NATA DAL POPOLO DI DIO E AL POPOLO DI DIO È DESTINATA / Catechesi di Papa Leone: Dei Verbum. 5. La Parola di Dio nella vita della Chiesa.

Qahal = Chiesa come
Assemblea della Parola nell'Esilio



Papa Leone ha iniziato un ciclo di catechesi molto importante per far conoscere il Concilio Vaticano II attraverso i suoi documenti. Non ha seguito l’ordine cronologico. In quel caso avrebbe dovuto iniziare dalla Costituzione sulla Liturgia che fu il primo documento votato, approvato quasi all'unanimità. Ma ha scelto la Costituzione dogmatica Dei Verbum sulla Parola di Dio. È una scelta felice perché “In principio era il Verbo” (Giovanni 1,1). Dio innanzitutto parla ad Abramo facendogli una promessa - dargli un figlio, una discendenza, e una terra - non esigendo nulla in controparte se non di essere il suo unico Dio ad esclusione di tutti gli altri. San Giovanni coglie questa precedenza della Parola di Dio iniziando il suo Vangelo con le prime parole della Bibbia: “Be reshìt” “In principio” (Genesi 1,1). Conferma così la tradizione ebraica secondo cui il vero principio non è la creazione del cielo e della terra come continua il testo della Genesi ma il piano di Dio, cioè la sua architettura, la sua Sapienza, secondo cui è stato creato il mondo e comunicato all'uomo attraverso la Legge e i Comandamenti. Questa Sapienza è il Verbo di Dio. 

È dunque importante seguire le catechesi del Papa. Le voglio pubblicare ogni settimana. Chi vorrà conoscere le catechesi precedenti andrà sul sito del Vaticano o a questi link del Blog indicati in fondo al post. 

LEONE XIV   UDIENZA GENERALE

Mercoledì, 11 febbraio 2026
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Catechesi. I Documenti del Concilio Vaticano II. Costituzione dogmatica Dei Verbum. 5. La Parola di Dio nella vita della Chiesa

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Nella catechesi odierna ci soffermeremo sul legame profondo e vitale che esiste tra la Parola di Dio e la Chiesa, legame espresso dalla Costituzione conciliare Dei Verbum, al capitolo sesto. La Chiesa è il luogo proprio della Sacra Scrittura. Sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, la Bibbia è nata dal popolo di Dio e al popolo di Dio è destinata. Nella comunità cristiana essa ha, per così dire, il suo habitat: nella vita e nella fede della Chiesa trova infatti lo spazio in cui rivelare il proprio significato e manifestare la propria forza. 

Il Vaticano II ricorda che «la Chiesa ha sempre venerato le divine scritture come ha fatto per il Corpo stesso del Signore, non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane di vita dalla mensa sia della Parola di Dio che del corpo di Cristo e di porgerlo ai fedeli». Inoltre, «insieme con la Sacra Tradizione, la Chiesa le ha sempre considerate e le considera come la regola suprema della propria fede» (Dei Verbum, 21).

La Chiesa non smette mai di riflettere sul valore delle Sacre Scritture. Dopo il Concilio, un momento molto importante al riguardo è stata l’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”, nell’ottobre 2008. Papa Benedetto XVI ne ha raccolto il frutto nell’Esortazione postsinodale Verbum Domini (30 settembre 2010), dove afferma: «Proprio il legame intrinseco tra Parola e fede mette in evidenza che l’autentica ermeneutica della Bibbia non può che essere nella fede ecclesiale, che ha nel “sì” di Maria il suo paradigma. […] Il luogo originario dell’interpretazione scritturistica è la vita della Chiesa» (n. 29).

Nella comunità ecclesiale la Scrittura trova dunque l’ambito in cui svolgere il suo compito peculiare e raggiungere il suo fine: far conoscere Cristo e aprire al dialogo con Dio. «L’ignoranza della Scrittura – infatti – è ignoranza di Cristo». [1] Questa celebre espressione di San Girolamo ci ricorda lo scopo ultimo della lettura e della meditazione della Scrittura: conoscere Cristo e, attraverso di Lui, entrare in rapporto con Dio, rapporto che può essere inteso come una conversazione, un dialogo. E la Costituzione Dei Verbum ci ha presentato la Rivelazione proprio come un dialogo, nel quale Dio parla agli uomini come ad amici (cfr DV, 2). Questo avviene quando leggiamo la Bibbia in atteggiamento interiore di preghiera: allora Dio ci viene incontro ed entra in conversazione con noi.

La Sacra Scrittura, affidata alla Chiesa e da essa custodita e spiegata, svolge un ruolo attivo: infatti, con la sua efficacia e potenza dà sostegno e vigore alla comunità cristiana. Tutti i fedeli sono chiamati ad abbeverarsi a questa fonte, anzitutto nella celebrazione dell’Eucaristia e degli altri Sacramenti. L’amore per le Sacre Scritture e la familiarità con esse devono guidare chi svolge il ministero della Parola: vescovi, presbiteri, diaconi, catechisti. Prezioso è il lavoro degli esegeti e di quanti praticano le scienze bibliche; e centrale è il posto della Scrittura per la teologia, che trova nella Parola di Dio il suo fondamento e la sua anima.

Ciò che la Chiesa ardentemente desidera è che la Parola di Dio possa raggiungere ogni suo membro e nutrirne il cammino di fede. Ma la Parola di Dio spinge la Chiesa anche al di là di sé stessa, la apre continuamente alla missione verso tutti. Infatti, viviamo circondati da tante parole, ma quante di queste sono vuote! A volte ascoltiamo anche parole sagge, che però non toccano il nostro destino ultimo. La Parola di Dio, invece, viene incontro alla nostra sete di significato, di verità sulla nostra vita. Essa è l’unica Parola sempre nuova: rivelandoci il mistero di Dio è inesauribile, non cessa mai di offrire le sue ricchezze.

Carissimi, vivendo nella Chiesa si impara che la Sacra Scrittura è totalmente relativa a Gesù Cristo, e si sperimenta che questa è la ragione profonda del suo valore e della sua potenza. Cristo è la Parola vivente del Padre, il Verbo di Dio fatto carne. Tutte le Scritture annunciano la sua Persona e la sua presenza che salva, per ognuno di noi e per l’intera umanità. Apriamo dunque il cuore e la mente ad accogliere questo dono, alla scuola di Maria, Madre della Chiesa.

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[1] S. Girolamo,  Comm. in Is., Prol.:  PL 24, 17 B.

links delle catechesi precedenti di Papa Leone: 

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