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venerdì 27 febbraio 2026

ESORCISMI: FACCIAMO UN PÒ DI CHIAREZZA / 27 febbraio 2026.



I maghi e gli esorcisti hanno molto lavoro, molti pazienti o clienti. È segno che tante persone sono angosciate, e spesso molto sole per affrontare queste angosce. È chiaro che l’azione dell’esorcista non è la stessa di quella del mago e dei vari ciarlatani che sfruttano angosce e disgrazie altrui. Rispondendo ad una richiesta di qualche giorno fa ho consultato il Catechismo della Chiesa Cattolica sull’argomento. Infatti anche tra i fedeli meglio disposti c'è molta confusione a riguardo. 

La confusione più comune è che l’esorcismo è visto come una specie di medicina come lo sono le medicine comprate in farmacia che hanno ciascuna un campo di azione specifico. Così, d'altronde, ciarlatani e maghi vendono i loro servizi. 

La seconda confusione comune riguarda il rapporto tra l’esorcista e la persona sofferente: si va cercando l’esorcista (ufficiale o presunto. Se non è ufficiale ma si spaccia per tale, è una vera maledizione) più potente, più carismatico, ecc. E si aspetta che liberi dal male per il suo potere proprio, lasciando la persona sofferente nella totale passività. L’esorcismo ha un bersaglio preciso: l’azione del demonio. Ma è solo una dimensione del potere di liberazione totale di Cristo, che chiede la fede per essere efficace nelle persone. La fede dell’esorcista aiuta senz’altro ma è la fede della persona che riceve l’esorcismo che vince il demonio nel potere di Gesù.

Le citazioni del Catechismo riportate sotto possano essere utili, illuminare, suscitare il desiderio di approfondire e chiarire ulteriormente.

Nel Catechismo la parola esorcismo appare in 4 paragrafi: 517; 550; 1237 e 1673. Questi paragrafi toccano 3 temi: - la vita di Cristo come mistero di redenzione da cui provengono guarigioni ed esorcismi, - Il Battesimo come conclusione di un cammino di conversione o catecumenato che costituisce un lungo ed efficace esorcismo - I sacramentali (l’esorcismo è un sacramentale).


ESORCISMO 

517 Tutta la vita di Cristo è mistero di redenzione. La redenzione è frutto innanzi tutto del sangue della croce, ma questo mistero opera nell'intera vita di Cristo: già nella sua incarnazione, mediante la quale, facendosi povero, ci ha arricchiti con la sua povertà; nella sua vita nascosta che, con la sua sottomissione, ripara la nostra insubordinazione; nella sua parola che purifica i suoi ascoltatori; nelle guarigioni e negli esorcismi che opera, mediante i quali « ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie » (Mt 8,17); nella sua risurrezione, con la quale ci giustifica. 


I segni del regno di Dio

547 Gesù accompagna le sue parole con numerosi « miracoli, prodigi e segni » (At 2,22), i quali manifestano che in lui il Regno è presente. Attestano che Gesù è il Messia annunziato. …

550 La venuta del regno di Dio è la sconfitta del regno di Satana: « Se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio » (Mt 12,28). Gli esorcismi di Gesù liberano alcuni uomini dal tormento dei demoni. Anticipano la grande vittoria di Gesù sul « principe di questo mondo ». Il regno di Dio sarà definitivamente stabilito per mezzo della croce di Cristo: « Regnavit a ligno Deus – Dio regnò dalla croce ». 


Il Battesimo nella Chiesa

III. Come viene celebrato il sacramento del Battesimo?

L'iniziazione cristiana

1229 Diventare cristiano richiede, fin dal tempo degli Apostoli, un cammino e una iniziazione con diverse tappe. Questo itinerario può essere percorso rapidamente o lentamente. Dovrà in ogni caso comportare alcuni elementi essenziali: l'annunzio della Parola, l'accoglienza del Vangelo che provoca una conversione, la professione di fede, il Battesimo, l'effusione dello Spirito Santo, l'accesso alla Comunione eucaristica.

La mistagogia della celebrazione

1237 Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati uno (o più) esorcismo(i) sul candidato. Questi viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana. Così preparato, può professare la fede della Chiesa alla quale sarà « consegnato » per mezzo del Battesimo.


ARTICOLO 1 

I SACRAMENTALI

1667 « La santa Madre Chiesa ha istituito i sacramentali. Questi sono segni sacri per mezzo dei quali, con una certa imitazione dei sacramenti, sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti effetti soprattutto spirituali. Per mezzo di essi gli uomini vengono disposti a ricevere l'effetto principale dei sacramenti e vengono santificate le varie circostanze della vita ». 

I tratti caratteristici dei sacramentali

1669 Essi derivano dal sacerdozio battesimale: ogni battezzato è chiamato ad essere una benedizione e a benedire. Per questo anche i laici possono presiedere alcune benedizioni; più una benedizione riguarda la vita ecclesiale e sacramentale, più la sua presidenza è riservata al ministro ordinato (Vescovo, presbiteri o diaconi). 

1670 I sacramentali non conferiscono la grazia dello Spirito Santo alla maniera dei sacramenti; però mediante la preghiera della Chiesa preparano a ricevere la grazia e dispongono a cooperare con essa. ….

Le varie forme di sacramentali

1673 Quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l'influenza del maligno e sottratto al suo dominio, si parla di esorcismo. Gesù l'ha praticato; è da lui che la Chiesa deriva il potere e il compito di esorcizzare. In una forma semplice, l'esorcismo è praticato durante la celebrazione del Battesimo. L'esorcismo solenne, chiamato « grande esorcismo », può essere praticato solo da un presbitero e con il permesso del Vescovo. In ciò bisogna procedere con prudenza, osservando rigorosamente le norme stabilite dalla Chiesa. L'esorcismo mira a scacciare i demoni o a liberare dall'influenza demoniaca, e ciò mediante l'autorità spirituale che Gesù ha affidato alla sua Chiesa. Molto diverso è il caso di malattie, soprattutto psichiche, la cui cura rientra nel campo della scienza medica. È importante, quindi, accertarsi, prima di celebrare l'esorcismo, che si tratti di una presenza del maligno e non di una malattia.




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