Credere o meno in Gesù come il Messia mandato da Dio non è una cosa da poco. Ci va di mezzo tutta la mia vita e la mia salvezza eterna. E qualsiasi persona che vuole la salvezza di Dio desidera avere una grande certezza. Quindi è di per sé normale che i farisei chiedessero un segno dal cielo che potesse permettergli di credere in Gesù. Eppure Gesù risponde con il diniego, rivolto non solo a quei farisei ma a tutto il popolo: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
Perché Gesù si comporta così?
Innanzitutto Gesù vede che questi farisei non sono sinceri quando dicono di cercare una manifestazione di Dio.
Ma soprattutto egli riporta tutti all’essenziale. Dice san Paolo : “Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza”. (Romani 10, 10). Gesù sa che i segni dati da Dio al Popolo eletto sono più che sufficienti, e consegnati per iscritto. Chi legge le Scritture e le scruta con un cuore aperto può riconoscere chi è il vero Messia. E le parole e i gesti di Gesù stesso toccano il cuore di chi è disposto a credere. Gesù non vuole far prodigi da baraccone. Ieri abbiamo parlato della coscienza come Vicario di Cristo. Dio parla direttamente con le sue creature nel loro più intimo, alla loro coscienza.
E noi? A maggior ragione noi che siamo cristiani e abbiamo ricevuto la pienezza della Rivelazione e godiamo delle Scritture complete, della presenza certa del Signore nell’Assemblea riunita nel suo nome, anche di poche persone, e dei segni sacramentali lasciati da lui nella sua Comunità, non abbiamo bisogno di altri segni. Perché allora si continua a cercare segni nel cielo, nelle nuvole, nelle statue che piangono, nelle pretese apparizioni e messaggi celesti? La risposta è una sola: non siamo evangelizzati, non siamo credenti maturi o addirittura non siamo credenti, nel senso di credenti cristiani. Credenti sì, ma che credono in altro di quello che Gesù è venuto a portare. Credenti o cercatori di grazie, ma non credenti in Spirito e Verità.
Il Signore ci colma di segni ogni giorno, manda davvero la Vergine Maria a ricordarci il Vangelo e l’amore di Dio. Dio non disprezza nessuno dei suoi figli che iniziano una ricerca sincera e hanno ancora bisogno di segni particolari. Ma non è tutto oro ciò che luccica. Ci sono cose aberranti come per esempio il messaggio della Croce di Dozulé in Francia di cui ho parlato poco tempo fa, condannato definitivamente dalla Santa Sede (La Gioia del Vangelo: LE "APPARIZIONI" DI DOZULÉ NON SONO SOPRANNATURALI. SPIEGHIAMO PERCHÉ / 13 novembre 2025.). Ma purtroppo tante persone seguono questi messaggi, si perdono dietro a pretese apparizioni, non vogliono lasciare il Signore guidarli verso il profondo del loro cuore e convertirli. Preferiscono manifestazioni prodigiose, o solo grazie materiali.
Dal Vangelo secondo Marco Mc 8,11-13
In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.

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