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giovedì 26 febbraio 2026

PREGARE COME LA REGINA ESTER / giovedì II sett. di Quaresima, 2026.



Il re Assuero, istigato dal suo vizir, Aman, ha decretato lo sterminio di tutti gli ebrei del suo immenso regno, proprio perché Mardocheo, ebreo e zio della regina Ester, non ha mai voluto inchinarsi davanti ad Aman come era stato ordinato a tutti. 

Mardocheo, scosso da quel decreto prega. Come lo fa? 

innanzitutto, prima di elevare la sua supplica a Dio, ricorda tutte le sue gesta, i prodigi che ha fatto a favore del popolo che si è scelto. Essere consapevoli della fedeltà e della potenza di Dio è il modo migliore per risvegliare in noi la fede. Mardocheo è cosciente che, di fronte a Dio, “non c'è nessuno che possa opporsi a te nella tua volontà di salvare Israele”.  

Poi egli spiega (a Dio!) perché ha messo indirettamente in pericolo il suo popolo non inchinandosi a Aman: “avrei anche baciato la pianta dei suoi piedi per la salvezza d'Israele. Ma ho fatto questo per non porre la gloria di un uomo al di sopra della gloria di Dio; non mi prostrerò mai davanti a nessuno se non davanti a te, che sei il mio Signore, e non farò così per superbia”.  Impariamo: adorare Dio solo!

Infine Mardocheo presenta la sua richiesta sempre radicata nella Storia della salvezza: “Ora, Signore Dio, re, Dio di Abramo, risparmia il tuo popolo! … non far scomparire quelli che ti lodano con la loro bocca".


Anche Ester si rifugia nel Signore con il digiuno e la preghiera.

Inizia a pregare dicendo bene di Dio, “Tu sei benedetto…”. Potessimo anche noi a benedire innanzitutto Dio, sempre.

Precisa la sua posizione: non ha e non vuole avere altro soccorso all’infuori di lui. 

Ricorda il suo progetto a favore di Israele e la sua giustizia esiliandolo in terra pagana.  “Ma ora abbiamo peccato contro di te e ci hai consegnato nelle mani dei nostri nemici, perché abbiamo dato gloria ai loro dèi. Tu sei giusto, Signore!” (versione greca).

Infine chiede senno e discernimento per poter agire! La preghiera è abbandono ma non è passività! Dio ci ispira sempre ciò che dobbiamo fare, ci apre strade, ci fa suoi strumenti, ci fa crescere, ci affida responsabilità. Come i profeti e Gesù, Dio vuole servirsi di noi per il suo Regno.

Oggi, purtroppo, sempre più persone danno la colpa a Dio per il male nel mondo e le sciagure anche naturali, o negano la sua esistenza. Altri invece, forse per salvare la loro fede vacillante, danno tutta la colpa all’uomo. Sono due posizioni sbagliate. La verità è che, da una parte, Dio agisce in modi che non sono sempre totalmente comprensibili all’uomo. La fede è fare fiducia a un Dio che non agisce secondo i miei piani, desideri, e, anche che, perché la sua volontà ultima è che l’uomo goda della libertà responsabilmente, pur avendo tutto nelle sue mani Dio permette il male che non vuole. Solo la Croce di Cristo svela la realtà intera. Ma la sovranità di Dio sulla vita di ogni uomo e dei popoli non significa fatalismo, passività: spinto dallo Spirito di Dio, l’uomo scopre la sua volontà positiva, e attinge in lui la forza di realizzarla. 



Dal libro di Ester  Est 4,17n.p-r.aa-bb.gg-hh (NV) [gr. 4,17ka.ke.l.s]

In quei giorni, la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un'angoscia mortale. Si prostrò a terra con le sue ancelle da mattina a sera e disse: «Tu sei benedetto, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe. Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso all'infuori di te, o Signore, perché un grande pericolo mi sovrasta.

Io ho sentito dai libri dei miei antenati, Signore, che tu liberi fino all'ultimo tutti coloro che compiono la tua volontà. Ora, Signore, mio Dio, aiuta me che sono sola e non ho nessuno all'infuori di te.


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