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lunedì 11 dicembre 2023

DALLA CELEBRAZIONE LITURGICA È ALIMENTATA LA VITA SPIRITUALE DEI FEDELI / 06/09 "Spiritus et Sponsa" di Giovanni Paolo II, del 4 XII 2003.

C'è bisogno di un cristianesimo
 che si distingua innanzitutto
nell'arte della preghiera.

10. Dalla celebrazione liturgica è alimentata la vita spirituale dei fedeli. E' a partire dalla Liturgia che dev'essere attuato il principio che ho enunciato nella Lettera apostolica Novo millennio ineunte: "C'è bisogno di un cristianesimo che si distingua innanzitutto nell'arte della preghiera" 27. La Sacrosanctum Concilium interpreta profeticamente questa urgenza, stimolando la comunità cristiana a intensificare la vita di preghiera non solo attraverso la Liturgia, ma anche attraverso i "pii esercizi", purché compiuti in armonia con la Liturgia, quasi da essa derivino e ad essa conducano 28. L'esperienza pastorale di questi decenni ha consolidato questa intuizione. Prezioso è stato, in questo senso, il contributo dato dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti con il Direttorio su pietà popolare e liturgia 29. Io stesso, poi, con la Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae 30 e con l’indizione dell'Anno del Rosario ho voluto esplicitare le ricchezze contemplative di questa preghiera tradizionale, che si è largamente affermata nel Popolo di Dio, e ne ho raccomandato la riscoperta quale via privilegiata di contemplazione del volto di Cristo alla scuola di Maria.

domenica 10 dicembre 2023

GIOVANNI BATTISTA PORTA LIETE NOTIZIE? / II Dom. di Avvento, 2023.


Come vedi la figura del Battista? Un uomo lieto che porta gioia, oppure un uomo austero che incute timore, invitando a un grande sforzo morale? Le raffigurazioni lungo i secoli sembrano accentuare il lato austero... ma è giusto?

Giovanni Battista annuncia la consolazione di Israele, la fine delle sue pene. È vero che la presenza del Signore è così grande e maestosa, potente che disturba la nostra piccola religione mediocre, fatta di tante toppe. E dobbiamo decidere di affidarci totalmente, di fare fiducia. La conversione è una possibilità che ci offre il Signore. Non perdere l'occasione.  

E noi cristiani dobbiamo alzare la voce con forza, senza temere. Annunciamo la conversione totale ma anche la tenerezza e pazienza del Dio libero che ci ama gratuitamente, senza condizioni, sino alla fine. 


Prima Lettura  Is 40, 1-5.9-11  Preparate la via al Signore.

COSA SIGNIFICA LA CONVERSIONE? / 02 Continuiamo la nostra riflessione.


San Giovanni Battista in questa domenica annuncia che Dio verrà a salvare il suo popolo. Dio verrà. E per accoglierlo devi convertirti. Ma cos’è la conversione? Non ci sono forse in giro equivoci profondi e pericolosi? Continuiamo la riflessione del post “
La Gioia del Vangelo: CHIESA SMETTI DI INGANNARE LE PERSONE! / Giovedì 1a Sett. Avvento, 2023.”)

Spesso si dice: l'unica cosa che conta è essere brave persone. Per esempio un’amica commenta: credo che il Padre di Giulia Cecchettin sia più cristiano di me che sono credente e praticante per il comportamento che ha tenuto. 

NELLA SUA TOTALITÀ LA DOMENICA È SINTESI DELLA VITA CRISTIANA E CONDIZIONE PER VIVERLA BENE / 05 "Spiritus et Sponsa" di Giovanni Paolo II, del 4 XII 2003


8. Occorre pertanto una pastorale liturgica intonata ad una piena fedeltà ai nuovi ordines (NdR: cioè le rubriche da osservare, poste all’inizio del Messale). Attraverso di essi si è venuto realizzando quel rinnovato interesse per la Parola di Dio secondo l'orientamento del Concilio che auspica una "lettura della Sacra Scrittura più abbondante, più varia, meglio scelta" 22. I nuovi lezionari, ad esempio, offrono un'ampia scelta di brani scritturistici, che costituiscono una sorgente inesauribile alla quale il Popolo di Dio può e deve attingere. Non possiamo, infatti, dimenticare che "nell'ascolto della Parola di Dio si edifica e cresce la Chiesa, e i fatti mirabili che un tempo e in molti modi Dio ha compiuto nella storia della salvezza, vengono in mistica verità ripresentati nei segni della celebrazione liturgica" 23. All'interno della celebrazione, la Parola di Dio esprime la pienezza del suo significato, stimolando l'esistenza cristiana a un continuo rinnovamento, perché "ciò che si ascolta nell'azione liturgica si attui poi anche nella vita" 24.

9. La domenica, giorno del Signore, nel quale si fa speciale memoria della risurrezione di Cristo, è al centro della vita liturgica, quale "fondamento e nucleo di tutto l'anno liturgico" 25. Senza dubbio sono stati fatti sforzi notevoli nella pastorale, perché il valore della domenica venisse riscoperto. Ma occorre insistere su questo punto, giacché "veramente grande è la ricchezza spirituale e pastorale della domenica, quale la tradizione ce l'ha consegnata. Colta nella totalità dei suoi significati e delle sue implicazioni, essa è, in qualche modo, sintesi della vita cristiana e condizione per viverla bene" 26.

venerdì 8 dicembre 2023

LA MADONNA CI HA FATTO UN DONO PER LA SUA FESTA / 8 DICEMBRE 2023.


Pensavo a lei questa mattina e volevo mandarle gli auguri. Ma ecco che la nostra splendida giovane, Assunta, ci ha fatto la sorpresa: è venuta con la sua madrina a condividere con noi la gioia della sua Iniziazione cristiana. È stata battezzata e cresimata da noi l’8 dicembre di due anni fa alla bella età di 93 anni (
La Gioia del Vangelo: IN MARIA LA BELLEZZA DI DIO E LA BELLEZZA DELL'UOMO FEDELE ALLA GRAZIA / 8 Dicembre con le foto di quel giorno). 

MARIA VITTIMA DEL PATRIARCATO? / Immacolata Concezione, 8 dicembre 2023.


Si dice: “la prima generazione costruisce, la seconda mantiene, la terza dilapida”. Cioè, la terza generazione, nata negli agi non ne (ri)conosce il valore e crescendo senza la scuola dello sforzo, vive superficialmente. Adamo ed Eva avevano tutto e non conoscendo altro gli sembrava normale, dovuto, 
non hanno saputo valutare i doni immensi di cui erano stati ricolmati né la bontà di Chi glieli aveva dati. Dal dinamismo della crescita posto proprio da Dio nel più profondo di ogni uomo, pur essendo immacolati - senza peccato - hanno ascoltato la menzogna del Tentatore.

In questi giorni si parla molto di patriarcato e di colpevolizzazione-oppressione della donna. Applicare questo schema alla società di oggi e all’uccisione di Giulia Cecchettin è proprio senza senso. Accusare la Chiesa e la Bibbia di diffusione del cattivissimo patriarcato mentre in società maschiliste la Chiesa ha portato l’amore cortese e l’elevazione della donna anche in riferimento alla Vergine Maria è un controsenso storico. Nessuna società è perfetta e può sempre migliorare, specialmente i cristiani, anche nel leggere seriamente la Bibbia.

Qualcuno prendeva pretesto del racconto della Genesi per incolpare la donna di essere, tra i due sessi, la più portata al peccato e tentatrice. Infatti si dice che fu Eva ad ascoltare per prima il serpente e porgere il frutto proibito ad Adamo. Ma proprio nel brano di oggi Dio non va da Eva ma da Adamo. E non dice: “cosa ti ha fatto Eva?” ma: “cosa hai fatto tu?”. Eva non è colpevole di ciò che fa Adamo. Adamo ed Eva hanno peccato tutti e due e ognuno tenta di nascondersi rigettando la colpa su qualcun altro. La Bibbia non accusa specialmente la donna. Chi legge la Bibbia seriamente, anche in riferimento alle altre culture di quel tempo si accorge che la Parola di Dio è sempre un passo o molti passi avanti su tutti. 

Maria, concepita immacolata, è piena di doni, ma sa riconoscerne l’Autore e, nella sua umiltà, non cerca altre vie fuori dal suo benefattore, non si vanta, non si innalza. Anzi, avendo lo Spirito di Dio annulla se stessa nella scomoda obbedienza a Dio. Infatti, dal dialogo con l’angelo è evidente che il Signore - come ad Abramo nel sacrificio di Isacco - sconvolge i suoi piani e le chiede il sacrificio della sua stessa vita. Avrà sentito la dolcezza dell’amore di Dio nell’annuncio dell’angelo? Nulla ce lo dice in quel brano. La gioia e l’esultanza sono palesi dopo, nell’incontro con Elisabetta. Sicuramente - la Scrittura ci dice oggi e poi a più riprese che Maria è una donna che conserva sempre la capacità di ragionare, interrogarsi, senza lasciarsi comandare dalle proprie paure, senza fuggire dalla verità - avrà capito che c'era un grande prezzo da pagare nel dire di sì. Ma la serva per amore obbedisce. Ecco perché Maria è per noi, Madre, Modello e Maestra. Molti vorrebbero ridurla a sola Madre protettrice, altri a schiava violentata da un Dio Padre Padrone. Maria è tutto il contrario, nei due casi. 


Prima Lettura  Gn 3,9-15.20  Porrò inimicizia tra la tua stirpe e la stirpe della donna.

 Dal libro della Gènesi

giovedì 7 dicembre 2023

CHIESA SMETTI DI INGANNARE LE PERSONE! / Giovedì 1a Sett. Avvento, 2023.


(A scanso di equivoci la parola "Chiesa" nel titolo vuol dire "troppe parrocchie". Vediamo perché secondo me troppe parrocchie ingannano le persone).

Mi ha colpito la compostezza e sincerità di Gino Cecchettin al funerale di sua figlia. Dispiace che ci sia chi, in quella circostanza, debba pontificare, puntualizzando che ha sbagliato dicendo che “nemmeno Gesù ha perdonato, ha chiesto a suo Padre di farlo”. Ancora di più dà fastidio chi vuole porgere seraficamente l’altra guancia degli altri. 

Vorrei però sottolineare un altro punto. Probabilmente anche per Gino Cecchettin, ma soprattutto parlando in generale, vorrei che la Chiesa, le parrocchie la smettessero di distribuire diplomi di cristianità a persone che hanno ricevuto il battesimo in famiglie incapaci di educarli nella fede e spesso non si curano affatto di farlo, famiglie dove non si prega mai e non si apre mai la Scrittura, e poi hanno fatto la prima comunione in un'ottica molto emotiva e coreografica, quando è spesso mancato l’insegnamento delle basi della fede e soprattutto la verifica che siano state assimilate. 

Non metto mai in dubbio la sincerità di chi sente la fede cristiana nel proprio cuore. Il problema sta nel fatto che queste persone troppo spesso si credono perfettamente cristiane, capaci di guidare altri per esempio come padrino o madrina. Non gli fa problema di non conoscere i Dieci Comandamenti, di non aprire mai la Scrittura, di pregare poco e non andare a Messa se non in qualche occasione, ecc. Qualcuno si fa persino farsi maestro di sacerdoti e Papi, apostolo, mentre non sa nulla. 

Senza andare in cerca della pecora smarrita come ci chiede Gesù, la Chiesa potrebbe fare molto di più per nutrire la vita spirituale di queste persone nelle varie occasioni in cui le incontra. Ma soprattutto dovrebbe aiutarle a comprendere che gli manca qualcosa, che essere cristiano, essere un punto di riferimento, un garante, è un’altra cosa. Innanzitutto uno che è statico, non si mette in cammino, non è cristiano.

«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.» Matteo mette questa frase alla fine del Discorso della Montagna! Chi può dire di compiere alla perfezione le indicazioni del Discorso della Montagna? Se devo sempre confidare nella misericordia di Dio, la Chiesa ha il dovere di dirmi con franchezza che la porta è stretta! Comincerò a comprendere di non essere cristiano e forse inizierò pure a mettermi in cammino dietro a Gesù e con lui. È una grave ingiustizia privare la gente della forza e della bellezza del Vangelo e si gioca con l’educazione, la crescita personale e la vita - anche fisica purtroppo - delle persone, specialmente i giovani. La rovina fu grande!

  

Prima Lettura  Is 26, 1-6   Entri una nazione giusta che si mantiene fedele.

Dal libro del profeta Isaia