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mercoledì 20 aprile 2022

VIA CRUCIS DEL PAPA: FINE DELLE POLEMICHE

 


La Via Crucis del Papa al Colosseo aveva suscitato molte polemiche dopo che l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede e altri esponenti, in particolare vescovi cattolici ucraini, avevano criticato il progetto della XIII Stazione.

Prevedeva che due donne amiche, una ucraina e l’altra russa, che vivono in Italia e lavorano insieme in un ospedale, portassero la croce e leggessero un testo insieme. L’idea era quella della riconciliazione e dell’amicizia possibile tra russi e ucraini, della riconciliazione e dell’amicizia tra Russia e Ucraina. Il testo lasciava intendere che sia Russia che Ucraina e i loro popoli fossero vittime allo stesso modo dell’orrore della guerra, come se la guerra fosse venuta dall’esterno, cancellando, rimuovendo la distinzione tra aggressore e aggredito.

Spiegando i fatti si comprende subito il perché delle perplessità ucraine. La Russia (governo e patriarcato) pretendono che non c'è nessuna aggressione dell’Ucraina da parte loro ma solo una difesa della Russia attaccata (dalle potenze del male occidentali), che gli ucraini come popolo non devono esistere ma essere russi, che l’Ucraina come nazione indipendente non ha ragione di essere e che quindi l’entrata dell’esercito russo in ucraina e i bombardamenti e uccisioni di militari e civili non è una guerra ma una operazione speciale di liberazione in soccorso di coloro che sono oppressi da un governo illegittimo  manipolato da potenze occidentali, e di difesa dei valori cristiani di fede.

martedì 19 aprile 2022

RISORTO DALLA MORTE / Martedì di Pasqua.

 


Capita che sbagliando sull’identità di una persona, quando ci accorgiamo della gaffe, ci sentiamo morire. Ma per chi ascoltava Pietro quel giorno è stato molto più profondo l’esperienza di dolore e di “morire”. Era tutta l’esistenza, la sua impostazione che si rivelava sbagliata, sprecata, cercando la felicità e la vita “nella carne” che finisce inevitabilmente nella morte e condannando il giusto, l’Unico che poteva salvare. Sono sempre più colpito dal numero di persone che sotto discorsi pii propagandano l’antievangelo attraverso mezze verità presentate da sole o come assolute: “una cosa ho imparato dalla vita: c'è chi merita la mia attenzione e chi no!” – “la prima cosa è amare se stessi” – “non ho più tempo per chi non ha tempo per me”. Direbbe Gesù, che ci ha insegnato anche la prudenza e a tener conto della nostra fragilità: “tutto qui? Non fanno altrettanto i pagani? La tua fede non ti porta a niente di diverso? Solo impegno e logiche umani?”. Sappiamo che l’incarnazione richiede tutto il  mio impegno, amare Dio con tutto il cuore, la mente, le forze, i soldi e i mezzi a disposizione! Ma la grazia apre ad altro. È vero, si può cadere facilmente preda di un orizzonte chiuso che esclude Dio. Molti preti hanno lasciato anche i l sacerdozio per diventare psicologi o psichiatri. Questa osservazione non toglie nulla al valore della psicologia e della psichiatria quando sono esercitate come servizio e nella consapevolezza dei limiti della propria disciplina. Ma se un uomo è stato chiamato da Dio ad avere lo spirito di anzianità nella comunità cristiana e a diffondere la sua grazia, non può ridursi alla psicologia e alla psichiatria.

Perché l’annuncio della Risurrezione che è il cuore e il pilastro dell’avventura cristiana è diventato spesso marginale? P. Virginio Spiccacci diceva che era per paura della morte (vd. Ebrei 2,14-15). Costatava questa enorme rimozione della morte nella nostra società,  questa paura di affrontarla nei nostri discorsi, nell’educazione delle nuove generazioni. Ma se non insegni a considerare la morte sei come un cameriere che prepara alla perfezione il ristorante per la cena sul Titanic mentre questi sta affondando. La Risurrezione senza parlare della morte che tutto vanifica, non ha senso. Ma troppo spesso la Risurrezione di Gesù nel suo vero corpo, è presentata come “nuovo inizio”, “coraggio di ricominciare” solo nell’orizzonte della vita umana, senza nessuna nota trascendente.

Inoltre Maria Maddalena ci ricorda in questo splendido Vangelo che il Cristianesimo è un incontro con Gesù Risorto. Ed egli si lascia incontrare da chi lo desidera fortemente.

 

Prima Lettura   At 2, 36-41
Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo.

lunedì 18 aprile 2022

UN UOMO CONDANNATO E UCCISO DAGLI UOMINI E' USCITO VIVO PER SEMPRE DALLA TOMBA / Lunedì dell'Angelo.

 



Iniziamo la lettura degli Atti degli Apostoli e quindi il racconto della corsa della Parola di Salvezza, del Kerigma del perdono dei peccati che inizia da Gerusalemme per andare fino ai confini del mondo, simboleggiati da Roma, chiamata anche Babilonia perché centro del potere mondano e dei culti pagani. Al centro di tutti c'è questa notizia: un uomo inviato da Dio, condannato a morte dagli uomini E' RISORTO DAI MORTI ed è lui il Signore, è lui che ha le chiavi della vita.

Il Kerigma è quella pietruzza che staccatasi dal monte spezza i piedi della statua che cade e si frantuma fino a diventare pula che il vento disperde, mentre la pietruzza diventa una grande montagna (Daniele cap. 2). Infatti l’evangelizzazione si fa da persona a persona, dal basso della testimonianza e la stoltezza del kerigma, portato con convinzione profonda ma senza abilità di parola né mezzi economici, solo con il vuoto di chi lascia lo Spirito Santo parlare per mezzo suo usando le sue capacità, la sua cultura o non cultura… Come una pietruzza piccolissima di fronte all’enorme potere e ricchezza, forza dell’Impero romano, l’evangelizzazione  parte dai piedi, dal basso degli strati più umili della società, ma anche dal profondo del cuore di ogni uomo, dove tacciono le ideologie ed emerge il grido di solitudine dell’orfano, dell’immagine di Dio assetata di verità e di amore, dell'uomo che aspira alla pienezza ma sa che l'ombra della morte lo segue e lo minaccia costantemente e lo vincerà se non gli viene incontro un vero Salvatore.

In contemporanea con il kerigma Matteo ci rivela che cominciano a circolare anche le fake news su Gesù, le interpretazioni fantasiose e malevoli, i travisamenti. E “questo racconto (questi racconti) si è divulgato fra i Giudei (in tutto il mondo) fino a oggi!”

 

Prima Lettura   At 2, 14. 22-32
Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato e noi tutti ne siamo testimoni.

PASQUA: SIAMO TUTTI INSIPIENTI E LENTI DI CUORE NEL CREDERE? / Domenica di Risurrezione 2022.

 


Pomeriggio di Pasqua: Spiderman in Tv, con la sua faccia di ragazzo gentile e i suoi superpoteri. Ecco il Salvatore che l’uomo desidera nel profondo. A Natale, l’atmosfera rimasta da secoli di celebrazione della nascita prodigiosa di un Bambino da una dolcissima Vergine spinge la televisione a proiettare cartoni animati o vecchi “film di Natale” americani. La soluzione magica dei problemi attraverso i supereroi o la fantasia.

Ma oggi c'è la guerra in Ucraina. Invece di superpoteri che non ci sono o di arcangeli che spazzino via il nemico (magari mettendolo fuori combattimento in modo incruento facendolo ridere, secondo il disegno simpatico di un bambino) si invocano super armi, super bombe. L’uomo cerca rifugio nella fantasia e nei miracoli, oppure, come sempre, nelle armi. È fallito il cristianesimo? Il Cristianesimo fallisce se prendiamo sotto gamba la forza del male e ci accontentiamo di una evangelizzazione superficiale.

Dobbiamo prendere coscienza della forza del male, del peccato in noi, di questo peccato originale che ha devastato l’uomo nel suo equilibrio, nel suo stato di amicizia con Dio. Gesti religiosi, preghiere e riti, anche sacramentali con tutta la loro forza intrinseca ma che agiscono solo attraverso la fede matura, non bastano a contrastarlo. Se preghi ma non ti converti, se preghi ma non cerchi la verità di Cristo, se cerchi solo uno sportello per ottenere grazie e tranquillità, non serve a niente. Sotto i nostri occhi, un popolo che si definisce cristiano e in nome della cristianità, ha invaso la terra di un popolo fratello aggredendolo in modo vergognoso e disumano.

Tale è la debolezza della nostra evangelizzazione. Infatti se cerchiamo Cristo con tutto il cuore scopriremo la forza della sua vittoria. È veramente il Signore! e cammina sempre con noi anche se il più delle volte non ce ne rendiamo conto e neppure ci interessa scoprirlo. Questo dice il Vangelo di Emmaus che ascoltiamo questa sera. Quei due uomini sono dei discepoli. Sono presi da quello che è successo a Gesù. La sua morte è una catastrofe perché avevano riposto tutta la loro speranza in lui. Ma, come anche i Dodici, speravano secondo i loro schemi, secondo i loro desideri, senza preoccuparsi di conoscere il vero piano di Dio o senza riuscirci.

Gesù che li ama e li cerca non li scusa però. Il motivo del loro errore è la durezza di cuore, l’insipienza, il cuore lento a credere perché occupato e appesantito da ciò che non salva. Le conseguenze di tutto ciò? Loro stessi che si credevano discepoli di Gesù, l’hanno consegnato, sono responsabili della sua morte spaventosa e barbara, ripugnante.

È toccante notare però che, col cuore dilatato dai discorsi di Gesù sulla Scrittura, per gratitudine trattengono quello sconosciuto perché possa riposare e restaurarsi. La ricompensa è straordinaria: si aprono i loro occhi!

 

Prima Lettura  At 10, 34a. 37-43
Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.

domenica 17 aprile 2022

HRISTOS VOSKRESE! CRISTO E' RISORTO!

 



Hristos voskrese!

Cristo è risorto!

Il Signore ci conceda la fede nella sua vittoria sulla morte, su ogni morte, e di lasciarci guidare dal suo Spirito come suoi annunciatori, testimoni, operai nella sua vigna.

sabato 16 aprile 2022

SABATO SANTO: SE GESU' NON E' COME MAOMETTO, BUDDHA E GLI ALTRI, COSA LO CONTRADDISTINGUE?

 

In questo sta l'Amore: Dio ci ha amati per primo.

Se Gesù è diverso da Maometto, da Buddha e dagli altri maestri, cosa di essenziale lo contraddistingue e quindi ci caratterizza come cristiani? Ancora in questi giorni in cui sono più numerose le confessioni ho sentito qualcuno dire che essenza della fede cristiana è che “dobbiamo soffrire perché lui ha sofferto per noi”, “dobbiamo amare”, “dobbiamo perdonare”, “dobbiamo servire”… Dobbiamo, dobbiamo...

Nessuno mi ha detto: “un uomo ha attraversato la morte ed è risorto vivo, togliendo alla morte il suo potere”, “Dio mi ha amato e mi ha perdonato gratis”, “Gesù è stato costituito Signore assoluto. Quindi fa concorrere tutto per il mio bene, anche quando non lo comprendo”, “da quando ho incontrato Gesù risorto, ho ricevuto gratis uno spirito nuovo”....

Invece ho sentito qualcuno dire che “per essere cristiani basta amare e non ho bisogno di obbedire alla Chiesa per questo, quella Chiesa che insegna spesso cose sbagliate”.

Che Vangelo, che Buona Notizia sarebbe se “dobbiamo soffrire perché lui ha sofferto per noi”? Come si sarebbe estesa la fede cristiana nel Mondo Antico? Quel Mondo era molto religiose e anche pieno di sofferenza, e allora come oggi, le persone cercavano di evitare la sofferenza perché rende infelice. E, che Buona Notizia sarebbe se basta fare quello che ognuno già sente dentro di sé, senza bisogno di aiuto, in questo caso della Chiesa?

venerdì 15 aprile 2022

VENERDI' SANTO. GESU', MAOMETTO, BUDDHA: TUTTI LA STESSA COSA?

 

Gesù non è come gli altri maestri spirituali.

Venerdì Santo. Gesù come Maometto e Buddha?

Giorni fa, una donna che sembra molto amica di san Francesco, vicina ai frati francescani, mi chiede l’amicizia su Facebook. Vedo che segue una pagina intitolata “Verso la consapevolezza”. Su fb, molte persone religiose e che si dicono cattoliche seguono questa pagina o altre simili. Apro la pagina e trovo questo messaggio: “Buddha non era buddista, Gesù non era cristiano, Maometto non era musulmano, erano maestri che insegnavano l’Amore. L’Amore era la loro religione”, il tutto corroborato da una vignetta: seduti sulla nuvoletta Gesù con Shiva che gli dice “chi scende giù stavolta a spiegarglielo ancora, io o tu?”.

Cosa pensare? Certamente c'è una sola umanità comune a tutti gli uomini e c'è un solo Dio. Il suo Spirito aiuta ogni uomo sulla via dell’Amore, a qualunque religione o non religione appartenga. Non mi stanco di ripetere che quando stavo in ricerca (la ricerca continua fino all’ultimo sospiro ma c'è il momento in cui si scopre di aver incontrato la Roccia che sarà il fondamento stabile della propria vita), ho ricevuto testimonianza e incoraggiamento dai musulmani semplici con i quali stavo lavorando. Anni dopo, ho apprezzato ancora di più Maometto e l’Islam studiandoli e leggendo tutto il Corano in arabo. E, proprio per questa ricerca e questi studi, per questo apprezzamento sincero e qualificato, posso dire che c'è una grande differenza tra Gesù e Maometto o Buddha, Shiva e così via. E non a caso i seguaci di Dio attraverso Gesù Cristo si chiamano cristiani, i seguaci di Dio attraverso Maometto si chiamano, come lui stesso lo dichiarava, “sottomessi”, cioè musulmani, ecc. Le difficoltà di relazione tra i credenti di varie religioni o culture non deve portare alla tentazione di azzerarle. Sarebbe negare l’identità delle persone e dei gruppi e in ultimo negare la Storia. La realtà è un poliedro dove ogni faccia brilla della sua luce pur facendo parte del totale.