Conosciamo il discorso delle Beatitudini secondo Matteo, come conosciamo e recitiamo il Padre Nostro secondo Matteo. Ma Luca offre un’altra versione del Padre Nostro (Luca 11,1-4), e anche un’altra versione delle Beatitudini che oggi la Chiesa ci proclama nel Vangelo della Messa. Più breve, ma anche con una novità: il mansueto Luca, quello del Vangelo della gioia nello Spirito Santo, del tenero Vangelo dell'Annunciazione e del presepe dopo i “Beati voi”, Luca dice senza riprendere fiato: “Ma guai a voi … ricchi, sazi, buontemponi, voi che cercate il consenso”.
Da approfondire…
Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.
Dal Vangelo secondo Luca Lc 6,20-26
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti

Una persona può avere tutto materialmente e, allo stesso tempo, sentirsi vuota o diventare indifferente alle necessità degli altri. Personalmente credo che “ Guai a voi…………” riguardi il rischio di trasformare il benessere in egoismo e di pensare che il denaro, il successo o l'approvazione degli altri siano sufficienti per dare senso alla propria vita.
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