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venerdì 11 settembre 2026

L'ISLAM NON HA BASSE STORICA? UNA BOMBA! / 11 - 09 - 2026.



L’Islam non ha base storica? Una bomba!

Ormai più di 30 anni fa ho studiato con i Padri Bianchi a Roma arabo e islamistica, leggendomi (una volta sola) tutto il Corano “bilughatiih” cioè nella sua propria lingua, in arabo.

Per spiegare il sorgere dell’Islam seguivamo la tradizione musulmana. Era sufficiente per vederne le falle. Per tanti motivi la religione di Maometto non era la vera religione, anche se l’Islam come pensiero e prassi religiosa e sociale era molto più forte e ricco di quanto, superficialmente, potevo pensare. “L’Islam cosa sarà mai?” era il mio pensiero quando sono andato a lavorare in Africa del Nord. Ma il contatto quotidiano con credenti semplici e sinceri mi permise già allora di apprezzare aspetti della vita dei musulmani (e di scoprire la piccola Chiesa locale così evangelica!). Per me francese secolarizzato, il modo di vivere di molte famiglie musulmane è stato un richiamo enorme: se loro sono così quanto vale il tuo cristianesimo? Infatti dice Gesù: “se fate solo ciò che fanno anche i pagani, cosa fate di straordinario?” (vedi Matteo 5, 46-47). Ma poi, da frate e prete, studiando direttamente nei testi ho scoperto ancora più ricchezze dell’Islam assieme a ancora più limiti. 

Un limite evidente sulla verità dell’Islam è che il Corano sarebbe “disceso” su Maometto, cioè dettato parola per parola dall’angelo Gabriele che gli rivela un testo eterno custodito finora in paradiso e che contiene la religione definitiva e pura. Per i musulmani l’inizio di questa discesa è l’occasione di una festa chiamata Laylat-el-Qadr, o “notte del Destino”. Quindi per loro il testo del Corano che hanno tra le mani è assolutamente quello rivelato a Maometto, ma è impossibile. La stessa tradizione islamica sa che le parole di Maometto erano ricordate a memoria e scritte soltanto decenni dopo, con delle discordanze. Secoli dopo il potere ha imposto una versione ufficiale unica. Quindi nel Corano che viene diffuso e letto nelle moschee, insegnato nelle scuole coraniche, ecc., non ci sono esattamente le parole pronunciate da Maometto, anche se il messaggio globalmente può essere considerato come conservato. Basta questo per rendere troppo imperfetta una pretesa di religione assoluta che viene da Dio. Poi ci sono tante altre cose e per chi vuole approfondire sono a disposizione. 

Ultimamente però sono venuto a conoscenza di risultati di ricerche che, quando studiavo, erano solo all’inizio e che vengono a sconvolgere tutta la tradizione islamica.

Detto in poche parole la Mecca come descritta dal Corano e la tradizione islamica non esisteva come tale. L’ipotesi è che Maometto parlava di Gerusalemme e che i Califfi abbiano detto poi che si trattava della Mecca. In ogni caso i motivi principali per dire che la città presentata come punto di partenza dell’Islam non può essere la Mecca sono due: assenza di acqua sufficiente per sostenere la vita di una città importante all’epoca. Assenza di ritrovamenti archeologici quando si fanno scavi, a scopo archeologico o per la costruzione di nuovi palazzi e strutture. Infatti a Gerusalemme, a Roma e in tutte le città, come quella dove ho fatto i miei studi universitari, sotto la città attuale si trovano sempre reperti archeologici. Alla Mecca niente. Per cui non c'era nessuna città al momento della nascita dell’Islam. Altri motivi vengono a rafforzare questa constatazione. Le conseguenze sono enormi e appassionanti senza togliere nulla alla fede sincera di tanti musulmani. Presso le edizioni Nour el Aalam è uscito qualche giorno fa il libro che riprende questi studi: 

La Mecque, ville imaginaire: Comment les califes ont inventé l'islam : Lafontaine, Odon, Nour Al Aalam: Amazon.it: Libri


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