Dalla Francia arrivano notizie per il viaggio del Papa in quella nazione. Alcuni miei famigliari partecipano. Una mia sorella ha mandato la foto dei suoi pass. Mio fratello prete userà un'App speciale per i Vespri proposta dal mensile Magnificat. Una donna, membro della nostra parrocchia, partita con un treno di ammalati per Lourdes, provvidenzialmente si troverà felicemente lì assieme al Papa. Giuseppe Tronco, vocazione delle nostra parrocchia di san Castrese ma prete della diocesi di Orléans sulla Loira, si rallegra di accompagnare i suoi giovani francesi allo Stade de France per l’incontro del Papa. Ci saranno tante cose da raccontare e condividere!
Intanto tutti sono colpiti dal fervore e l’interesse che questa visita suscita in larghi strati della popolazione francese, anche non cattolica. Questo fervore e questo avvenimento sono già un fatto positivo in sé. Certamente, dopo, quello che è solo umano scemerà e l’attualità riprenderà il suo corso abituale. Ma quello che lo Spirito Santo avrà seminato germoglierà e crescerà e alcuni vedranno una nuova vita iniziare in loro, le comunità che si saranno aperte al passaggio dello Spirito sentiranno questa grazia persistere, alcuni, anche al di fuori della fede ma sensibili, avranno un nuovo metro di paragone per giudicare la realtà quotidiana. Un caro amico prete aveva 10 anni quando venne Giovanni Paolo II a Napoli e, vent’anni dopo, assieme ai suoi amici ricordava con gioia l’incontro del Papa con i giovani allo Stadio San Paolo.
Accompagniamo il viaggio di Papa Leone con la preghiera e l’interesse per questi suoi incontri e quello che dirà.


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