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lunedì 28 settembre 2026

PENTIRSI PER CREDERE? A CHE SERVE? / Matteo 21,28-32. Lunedì 28 settembre 2026.

 


Gesù dice una parabola ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo. Comprendono bene e danno la risposta giusta. Ma non mettono in pratica il messaggio della parabola. Anche oggi capita a molti di noi, preti, diaconi, catechisti ma anche laici. Conosciamo la risposta e magari la spieghiamo ai bambini e agli altri in genere, ma non l’applichiamo alla nostra vita, non ci convertiamo. Siamo tanti buoni predicatori ma cattivi testimoni. Pensiamo di non dovere cambiare perché siamo già apposto o comunque meglio degli altri, oppure pensiamo di dover cambiare con i nostri pugni, sforzarci e questo ci lascia scoraggiati perché ci scopriamo deboli e poco motivati. 

Convertirsi significa credere a una notizia che obbliga a una scelta di campo fino a cambiare il comportamento esteriore. Qual è questa Notizia? "Razza di vipere! … Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo nell'acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile". 

I pubblicani e le prostitute si convertono perché credendo a questo annuncio, sanno di essere peccatori e temono di essere bruciati nel fuoco inestinguibile. I capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo non si convertono perché non credono che Giovanni Battista sia stato mandato da Dio. Conoscendo la legge trovano i cavilli per non credere in lui: “È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: "È indemoniato". (Luca 7,33). È solo un arguzia per difendersi dalla Parola di Dio perché trovano da ridire anche su Gesù che mangia e beve. Ciascuno di noi si faccia l’esame di coscienza per scoprire quali giustificazioni mette davanti alle esigenze della conversione per bloccare la grazia.  

Gesù però vuole aiutare quanti non si sentono peccatori e hanno in testa tanti argomenti per giustificarsi. Li mette davanti ad un fatto: voi condannate pubblicani e prostitute ma non avete fatto cambiare vita a nessuno di loro. Giovanni Battista invece, sì. Questo non vi interroga? Non vedete che Dio opera attraverso di lui? Secondo la vostra scienza, Dio dovrebbe manifestarsi in modo diverso, ma i fatti sono fatti. Allora fermatevi davanti al Dio delle sorprese e dite: Signore c'è sicuramente qualcosa che non va in me. Rivelami il mio peccato. Aiutami con la tua grazia ad avere un pentimento sincero che apra il mio cuore alla tua grazia. Trafiggi questo cuore che non comprende: “All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: "Che cosa dobbiamo fare, fratelli?". E Pietro disse loro: "Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo” (Atti 2,37-38).

Papa Francesco, da buon gesuita, conservava l’abitudine di confessarsi ogni 15 - 20 giorni. A volte non trovava nessuna mancanza volontaria da confessare e diceva: “Allora mi preoccupo, perché so di essere un peccatore, temo di essere superficiale nell'esaminarmi e prego per scoprire i miei peccati”. Questo è un bell’esempio di “pentirsi per credere”.

Al demonio che vuole tormentarmi con i sensi di colpa dirò: “statti fresco, il mio giudice è il Signore e mi ha perdonato”. Al Signore invece dirò: “Signore buono e misericordioso, abbracciami nel tuo amore e abbi pietà di me peccatore. Non permettere che si indurisca il mio cuore”. 


Dal Vangelo secondo Matteo  Mt 21,28-32

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».

E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».  Parola del Signore.


1 commento:

  1. Cercare un rapporto intimo con Gesù che conosce i cuori e sa se c'è un pentimento sincero... Credere e mettere in atto la sua parola per avere la salvezza....

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