Il messaggio che la Chiesa vuole donarmi oggi con la prima lettura e il Vangelo è la salvezza assoluta, gratuita, ottenuta “per sola fide”: chi guarda il serpente resta in vita. Unico Salvatore, ma salvezza totale. Confida nel Signore! Lòdalo perché sei salvo!
La seconda scelta per la prima lettura è il brano della kenosi nella lettera ai Filippesi e mi fa contemplare quanta sofferenza e umiliazione per amore è costata a Gesù la mia salvezza.
Quanto valore ho agli occhi di Dio! Quale valore infatti può meritare un tale dono di amore? Un Dio che sceglie di abbassarsi fino a morire da schiavo condannato al peggior supplizio!
Come puoi abusare della misericordia di Dio col peccato dicendo: “tanto Dio perdona!”? Come puoi non avere timore di offendere un tale amore? Come puoi non ringraziare e decidere di fare di tutto per vivere nella luce mettendo a servizio del Regno di Dio tutto il tuo cuore, la tua mente, le tue forze?
Eppure sono tanto lontano dal ricambiare in questo modo e ci sono molte persone che non hanno mai conosciuto l’amore di Dio. Ma il Signore è paziente e fedele.
San Francesco, alla Verna dove ha ricevuto poi le Stimmate, aveva nel cuore questa preghiera : “Signore, concedimi di conoscere l’eccesso di carità che ti ha portato a voler essere crocifisso tanto amaramente” (cf. Leggenda maggiore di san Bonaventura).
Con quale spirito parteciperò all’Eucaristia domenicale?
Prima Lettura Chiunque sarà stato morso e guarderà il serpente, resterà in vita.
Dal libro dei Numeri Nm 21,4b-9



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