I filosofi di Atene hanno congedato
gentilmente Paolo come ciarlatano dopo che abbia parlato del Cristo risorto: “su questo ti
ascolteremo un’altra volta!”
A Corinto Paolo incontra tanta gente diversa, ma
il suo primo dovere è di annunciare agli ebrei presenti in città che il Messia
tanto atteso è venuto ed è Gesù di Nazareth, condannato alla croce, morto e sepolto ma
rialzato vivo da Dio e costituito Signore. Nella sinagoga il rifiuto è molto meno educato: coprono Paolo di ingiurie.
Perché questa differenza?
Se per dei greci che pensano di conquistare tutto con
la ragione, non vale nemmeno la pena di esaminare questo stupido annuncio della risurrezione dai morti, per degli ebrei che adorano il Dio unico, l’Altissimo,
l’idea che il suo Messia abbia potuto essere crocifisso è scandalosa, sacrilega, e attacca il
loro sistema di valori.
Forse un cristiano non potrà scandalizzarsi di fronte all’annuncio
di Cristo? Invece sì. Ricordo una persona molto devota che mi avvicina dopo una
bella catechesi fatta da un laico sull’abbassamento di Gesù: “Come si può parlare
così male di nostro Signore?” Gli esempi sarebbero tanti. Il nostro Dio inaccessibile,
incorruttibile, si fece uomo, non ritenendo un tesoro geloso la sua divinità, svuotò se stesso, apparendo non solo in forma di uomo, ma di
servo obbediente, ai genitori e alle leggi della crescita umana,
fino alla morte e alla morte di croce, con tutto ciò che comporta. Tante volte
di questo Dio vicino, vicino persino ai malfattori condannati a morte per i loro crimini,
abbiamo fatto un Dio di nuovo inaccessibile nel suo cielo, oppure “vicino” ma come
un idolo qualsiasi. E questa falsa idea del Sacro, si estende poi ai santi, ai
luoghi e agli arredi, e anche a chi riveste autorità nella Chiesa.
La deriva dal Cristianesimo a queste forme di religiosità e
specialmente la violenza nel resistere al cambiamento, può venire da due fonti:
il non essere stato evangelizzato (abbastanza), e/oppure da
una profonda insicurezza personale. Il camminare appoggiato alla grazia di Dio,
scioglie pian piano insicurezza e rigidità. “Coloro infatti che avranno ben servito,
si acquisteranno un grado onorifico e una grande sicurezza nella fede in Cristo
Gesù”. (1Tm 3:13). “Il Signore è lo Spirito e dove c'è lo Spirito del Signore (cioè
dove l’uomo vecchio di prima è stato crocifisso. Vd. Romani 6,6) c'è libertà”. (2Cor 3:17).
Prima
Lettura At 18, 1-8
Paolo si stabilì in casa loro e lavorava, e discuteva nella sinagoga.
Paolo si stabilì in casa loro e lavorava, e discuteva nella sinagoga.







