(Chiesa greco-cattolica ucraina, Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore,
Roma)
21 ottobre 2022
Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e sorelle in Cristo, oggi è venerdì, 21 ottobre 2022. In Ucraina
è già il 240° giorno della grande guerra che la Russia ha portato nella
pacifica terra ucraina.
Durante l'ultimo giorno si sono ripetute pesanti e sanguinose battaglie lungo
l'intera linea del fronte. Il nemico sta cercando di attaccare le posizioni
ucraine, in particolare nel Donbas, vicino a Bakhmut e Avdiivka. Sta cercando
di colpire i territori appena liberati nella nostra sofferente regione di
Kharkiv. Nel sud dell'Ucraina sono in corso pesanti combattimenti.
Nell'ultimo giorno, secondo i rapporti
mattutini, il nemico ha colpito città e villaggi ucraini con 3 attacchi
missilistici, 24 attacchi aerei, bombardamenti, 30 attacchi con l'ausilio di
lanciarazzi di vario tipo. Sono stati colpiti circa 15 centri abitati.
Ma una delle notizie di ieri che ha seriamente allarmato l'intera società è
l'informazione annunciata dal presidente dell'Ucraina secondo cui gli occupanti
russi hanno minato la centrale idroelettrica di Kakhovka. È una grande diga, e
la sua esplosione significherà, ancora una volta, un grande disastro per le
città e i villaggi del sud della nostra Patria. In particolare, questo rappresenta
un grande pericolo per la centrale nucleare di Zaporizhzhya, che viene
raffreddata dall'acqua proveniente dal serbatoio di Kakhovka. Inoltre, anche
tutte le possibilità, i tentativi di fornire l’acqua alla Crimea saranno
completamente distrutte.


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