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| Maria! |
Papa Francesco ha elevato la memoria di santa Maria Maddalena, “apostola degli apostoli”, la prima ad aver visto il Signore risorto. Perché invece io non vedo, non incontro il Signore?
Una prima risposta ci viene dal Cantico dei Cantici : “ho cercato l’amore dell’anima mia”. Se cerchi l’amore infinito, se cerchi Dio lo troverai. La sposa del Cantico ripete due volte “l'ho cercato, ma non l'ho trovato”. Ma non desiste. Si alza, gira la città… Va oltre le guardie, va al largo e lo trova. Insisti, esci dai sentieri battuti, e lo troverai.
La 2 Corinzi ci dona un’altra risposta: Cristo risorto non si riconosce alla maniera umana, ma solo nello Spirito Santo, e quindi in modo diverso da come lo aspettavi. Anch'io quando cercavo la fede entravo nelle chiese e pregavo che mi apparisse un angelo, una luce celeste. Non è successo nulla di questo. Il Signore mi è venuto incontro attraverso la sua Parola, attraverso lo stare due o più riuniti nel suo nome e gli avvenimenti della mia storia.
Il Vangelo ce lo conferma: innanzitutto Maria Maddalena insiste nel restare presso la tomba vuota. E Gesù le viene incontro ma lei non lo riconosce fin quando lo guarda in maniera umana ma solo quando Gesù le parla, chiamandola per nome, “Maria !”, dimostrando di conoscerla. "Maria" è il nome dell'amata. La voce è quella dell'amato.
In questo c'è un mistero enorme. Dio mi conosce e mi ama, mi chiama per nome, entra in relazione con me attraverso la sua Parola e il mio nome, la mia essenza.
Quando fa alleanza con lui, Dio cambia il nome di Abram in Abraham (אַבְרָהָ֔ם ). Noi diciamo Abramo in italiano ma non è tanto giusto. Anche a Sarai viene aggiunto la Hé facendola diventare Sarah (שָׂרָ֖ה) perché la Hé fa parte del Nome di Dio (Genesi 17). Gesù cambia il nome di Simone in Pietro. Spesso il nome indica la grazia che è concessa al bambino e la sua missione, la vera essenza e il potere di una persona. Il nome stesso Gesù che significa “Egli (Dio) salva” viene indicato dall’angelo.
Non so quanto nelle preparazioni al battesimo dei bambini vengono spiegati i riti preparatori che sono i riti del catecumenato e che il bambino dovrà fare un catecumenato vero dopo il battesimo!? All'inizio si chiede: “Che nome date al vostro bambino?” Può sembrare superfluo perché il suo nome è già registrato all’anagrafe con tanto di codice fiscale. Invece è un rito del catecumenato. Quando un adulto dopo aver frequentato la comunità cristiana decide di essere battezzato “dà il nome” perché sia iscritto nel registro dei catecumeni e quindi “nel libro della vita dell’Agnello” (Apocalisse 13, 8; 17, 8; 20, 12; 20, 15; 21, 27) e sarà il suo nome di figlio di Dio. Il tuo nome di battesimo è molto importante. Qualche ragazzo/ragazza nella parrocchia, nato con un nome islamico ha scelto un nome cristiano per il suo battesimo.
Ma c'è ancora un altro nome, il nostro vero nome che sarà svelato in paradiso: “Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca, sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all'infuori di chi lo riceve". (Apocalisse 2, 17)
Dal Cantico dei Cantici Ct 3,1-4a
Così dice la sposa: «Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato l'amore dell'anima mia; l'ho cercato, ma non l'ho trovato. Mi alzerò e farò il giro della città per le strade e per le piazze; voglio cercare l'amore dell'anima mia. L'ho cercato, ma non l'ho trovato. Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città: "Avete visto l'amore dell'anima mia?". Da poco le avevo oltrepassate, quando trovai l'amore dell'anima mia».
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi 2Cor 5,14-17
Fratelli, l'amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.
Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 20,1-2.11-18
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!».
Maria stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

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