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domenica 5 luglio 2026

VOI TUTTI AFFATICATI ED OPPRESSI ... / XIV Dom T.O., A , 2026.

 


"Venite a me voi tutti... ". Gesù si rivolge a tutti perché ciascuno di noi è fragile di fronte alla vita e alle sue ferite. Ma soprattutto Gesù si rivolge a chi non ce la fa più, a chi è cosciente della propria stanchezza e oppressione, a chi si sente prigioniero di una dipendenza da alcool, droga, pornografia, prigioniero di una malattia fisica o psichica, di una situazione di peccato o di ingiustizia, a chi si sente indegno davanti a Dio o dubita della propria salvezza.

L’invito è di andare a Gesù così come siamo, di affidargli il mistero della nostra vita, il suo senso, i nostri successi e conquiste sempre insufficienti per dare felicità piena e duratura alla nostra vita, ma soprattutto i fallimenti e i vari sensi di colpa. 

La mitezza e umiltà di Gesù, la sua accoglienza totale, non significa meno radicalità: “Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene!” 

Noi tutti abbiamo lo Spirito di Dio ricevuto nel battesimo e ancora di più nella cresima (chi non è cresimato chieda di ricevere questo sacramento indispensabile per essere cristiano). Ma qual è il posto dello Spirito nella tua vita quotidiana. A dieci anni un bambino di nome Karol serviva messa. Faceva tutti i gesti imparati ma si distraeva molto. Il suo papà notandolo non lo rimproverò ingiungendogli di non distrarsi, ma gli disse: tu rimani solo all’esterno di ciò che accade. Invoca lo Spirito Santo per farti entrare nel mistero della Messa. Fu lo stesso Karol diventato Papa Giovanni Paolo II a raccontare che questo fu l’inizio della sua conoscenza dello Spirito Santo.

Se non facciamo entrare lo Spirito Santo nella nostra vita quotidiana anche se compiamo molti atti religiosi e atti morali, andiamo verso la morte. Solo lui è Signore e datore di vita. La lotta contro le nostre pulsioni disordinate, la nostra mentalità vecchia e le nostre idee chiuse solo su ciò che comprendiamo a siamo capaci di fare, è una lotta dura,  persa in partenza se non interviene la grazia. Ma se ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo con il suo aiuto faremo morire queste opere dell’uomo vecchio e senza speranza e vivremo, anzi, lo Spirito ci farà risorgere, facendo crescere in tutto il nostro essere la risurrezione alla quale siamo chiamati. 


Dal libro del profeta Zaccarìa Zc 9,9-10

Così dice il Signore:

«Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme!  Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso,  umile, cavalca un asino,  un puledro figlio d’asina. Farà sparire il carro da guerra da Èfraim  e il cavallo da Gerusalemme, l’arco di guerra sarà spezzato,  annuncerà la pace alle nazioni, il suo dominio sarà da mare a mare e dal Fiume fino ai confini della terra». Parola di Dio.


Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani  Rm 8,9.11-13

Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.

E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Così dunque, fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete.  Parola di Dio.


Dal Vangelo secondo Matteo  Mt 11,25-30

In quel tempo Gesù disse:

«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».  Parola del Signore.


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