Chi è stato scelto come padrino o madrina fa un piccolo colloquio con me per avere l’Atto di Idoneità, in cui io certifico che è idoneo a compiere la missione di padrino o madrina. In quel colloquio io gli chiedo: cosa hai promesso al battesimo dei tuoi figli, o del figlioccio precedente? Finora non se lo è ricordato nessuno! Se ci pensiamo è sconvolgente. Hanno promesso davanti al celebrante e all’Assemblea di assumersi una missione fondamentale presso questo bambino ma non se lo ricordano! E allo stesso modo se chiedo a qualcuno: quali sono le promesse del tuo battesimo? dubito che le abbia presenti allo spirito. Eppure le rinnoviamo durante l’Eucaristia in alcune occasioni. E chi le ricorda, ne comprende il senso?
Dalle catechesi mistagogiche di sant’Ambrogio vediamo che queste promesse erano pronunciate durante il Battesimo ricevuto con consapevolezza dagli adulti, dopo un serio catecumenato “cosicché rinnovati dal battesimo teneste quella condotta che si addice ai battezzati”. …
Sant’ Ambrogio prosegue:
“Successivamente ti è stato spalancato il Santo dei Santi, sei entrato nel sacrario della rigenerazione. Ricorda ciò che ti è stato domandato, rifletti su ciò che hai risposto. Hai rinunziato al diavolo e alle sue opere, al mondo, alla sua dissolutezza e ai suoi piaceri. La tua parola è custodita non in una tomba di morti, bensì nel libro dei viventi. … Entrato dunque per vedere il tuo avversario, al quale si suppone che tu abbia rinunziato con la bocca, ti volgi verso l’oriente: perché chi rinunzia al diavolo si rivolge verso Cristo, lo guarda diritto in faccia”.
Ecco fratello battezzato, sorella battezzata ciò a cui hai rinunciato e Colui in cui hai detto di credere e di voler seguire. Seguendo il tiro del battesimo dei bambini, innanzitutto hai rinunciato a satana
RINUNCIA A SATANA
Il celebrante ti ha detto: Se dunque, in forza della vostra fede, siete pronti ad assumervi questo impegno, memori delle promesse del vostro Battesimo, rinunciate al peccato, e fate la vostra professione di fede in Cristo Gesù: è la fede della Chiesa
Ti sono state fatte domande che ti aiutano a comprendere più concretamente il senso della tua rinuncia:
Celebrante: Rinunciate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio? Genitori e padrini: Rinuncio.
Celebrante: Rinunciate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato? Genitori e padrini: Rinuncio.
Celebrante: Rinunciate a satana, origine e causa di ogni peccato? Genitori e padrini: Rinuncio.
Ma concretamente a cosa hai rinunciato per vivere da cristiano esemplare, per accogliere più pienamente Cristo e il suo Vangelo? A cosa devi ancora rinunciare per vivere questa tua promessa, non solo come genitore o padrino che deve educare nella fede dei bambini ma semplicemente come cristiano che vuole comportarsi da discepolo di Gesù e non da nemico della croce?
Nota che si fa la rinuncia a satana prima della professione di fede, come fai la rinuncia all’infedeltà, al divorzio, all’egoismo in due chiudendoti al dono della vita, prima di esprimere il consenso che ti fa diventare marito o moglie.
Come hai visto, ancora al tempo di sant’Ambrogio, avresti fatto questa rinuncia rivolto a ovest, dove tramonta la luce per girarti verso oriente per fare la professione di fede, perché Cristo è la luce nuova che illumina la tua vita, è il “sole che sorge dall’alto” (Luca 1,78)
Poi hai fatto la PROFESSIONE DI FEDE
Infine il celebrante richiede ai genitori e ai padrini la triplice professione di fede:
Celebrante: Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Genitori e padrini: Credo.
Celebrante: Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? Genitori e padrini: Credo.
Celebrante: Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? Genitori e padrini: Credo.
Questa è la nostra fede, la fede della Chiesa. Quanto è preziosa! Ci dona gratuitamente il perdono dei peccati, una vita santa guidata dallo Spirito di Dio, la vittoria sulla morte e la vita eterna. Giustamente ci gloriamo di professarla, in Cristo Gesù nostro Signore!
Ma dimmi: fino a che punto credi veramente quello che hai detto? Chi è nella tua vita Dio, Padre onnipotente, cosa cambia alla tua vita? Chi è Gesù per te? Cosa significa che egli è risorto dai morti e siede alla destra del Padre? Come lo segui? Chi è lo Spirito Santo, come si rende presente nella tua vita di tutti i giorni, che rapporto hai con lui? Credi veramente che la Chiesa è unica, santa, cattolica, e che fuori da essa non c'è salvezza per te? Spiegamelo a parole tue, con i fatti della tua vita, del tuo incontro personale con Cristo.
Non sto parlando di cose secondarie o di cose di cui parlano alcuni come di Maria Mediatrice di tutte le Grazie, o di presunti messaggi celesti. Non si tratta di cose o verità facoltative. E il celebrante non ti ha chiesto la tua opinione, ma per poter battezzare questo bambino ha RICHIESTO da te le basi fondamentali della fede che ogni battezzato deve conoscere e accettare, dalle quali dipende quindi la tua salvezza e che devi annunciare e testimoniare a tutti. Ma se per te queste parole sono nuove, o vuote, sono astratte, come puoi dirti cristiano? Non si tratta di cacciare nessuno ma di comprendere che una casa costruita senza basi solide non può reggere.

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