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martedì 3 marzo 2026

UN TERREMOTO NEL GIARDINO DEGLI ORRORI / Fondazione Oasis 02-03-2026.

 


Questa vignetta tratta da al-Arabi al-Jadid (quotidiano panarabo londinese finanziato dal Qatar) presenta  una ben riconoscibile "colomba della pace" pilotata dal Trump e Netanyahu sulla quale è scritto "Majlis El Salàm", ossia il famoso "Board of Peace" trumpiano. In basso a destra la Torre Azadi (Torre della Libertà, il monumento più iconico di Teheran), con la scritta "Iran", piange. 

Piangiamo anche noi e preghiamo per tutte le persone uccise o comunque vittime di questa violenza, anche se, in sé, non può dispiacere l'uscita di scena di Alì Khamenei. Dispiace molto invece l'incertezza che seguirà. L'articolo da cui è tratto il titolo, parlando di "terremoto" provocato dall'attacco congiunto USA Israele, ipotizza scosse di assestamento, forti e durevoli nel tempo, per tutto il Medio Oriente. Un altro tra i  terremoti di questa guerra mondiale a pezzi che sembra intensificarsi e non trova un'umanità disposta a lottare per la libertà e la dignità di ogni uomo, per i valori veri.

È tempo più che mai di cercare Cristo e la sua proposta per me e per l'umanità. Diceva Papa Giovanni Paolo II che nel buio (allora della follia nazista, ma anche in seguito della dittatura comunista) da giovane aveva visto meglio la luce che viene dal Vangelo. Questa sua frase è sempre stata un criterio e un incoraggiamento per me. Non pensavo però di dover vivere io stesso un tempo troppo simile a quello di allora.

La vignetta sopra illustra la rassegna della Stampa araba di ieri a cura di Chiara Pellegrino della Fondazione Oasis, che chiama il Medio Oriente il "Giardino degli Orrori" (Un terremoto nel “giardino degli orrori”). In queste ore drammatiche la newsletter della Fondazione Oasis è una fonte interessante per approfondire l'attualità del mondo arabo e in particolare del Medio Oriente. 

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