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giovedì 26 marzo 2026

QUESTI PRECETTI LI RIPETERAI AI TUOI FIGLI / Pasqua 2026.

"Haggadah shel pesach"
(Racconto di Pasqua).
Rito della Pasqua fatto nel 1934
da un ebreo emigrato in Terra Santa
e mandato a suo nipote.
(Fonte Yad Vashem)

Fra pochi giorni sarà Pasqua. Gli ebrei celebrano nel giorno del plenilunio e festeggiano per 8 giorni. Anche noi celebriamo la Pasqua per un'Ottava intera, iniziando però la domenica successiva perché Gesù è risorto di domenica (ossia il primo giorno della creazione che diventa così anche l’ottavo giorno, il giorno senza tramonto, quello della luce della risurrezione che ingloba e supera lo svolgere dei giorni, della Storia). Quindi i nostri fratelli ebrei celebreranno la prima cena pasquale la sera del mercoledì 1 aprile, e la seconda, conclusiva, il giovedì 9 aprile 2026. 

La Cena pasquale è l'occasione più solenne per mettere in pratica il comandamento dello Shemà: “Questi precetti che oggi ti do … li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai”

Globalmente gli ebrei sono più bravi dei cristiani per ripetere ai figli le basi della fede e i precetti che bisogna osservare. E più facilmente gli ebrei hanno coscienza della loro identità. Ma a maggior ragione noi cristiani dovremmo essere coscienti della nostra identità e dell'impegno che assumiamo al momento del battesimo dei figli di trasmettere loro le basi della fede, giorno dopo giorno con la vita e l'esempio. 

Quando in qualche parrocchia coraggiosa si chiede durante la Veglia pasquale a qualche genitore di spiegare ai figli e bambini presenti il perché di questa celebrazione vediamo molte esitazioni, anche molti silenzi imbarazzati. Eppure quanto è bello poter trasmettere ai figli il tesoro della fede e dei suoi effetti nella vita. 

Ricordiamocelo specialmente in questa Pasqua. 

“Ascolta, o Israele, e bada di metterli (i precetti) in pratica, perché tu sia felice e diventiate molto numerosi nella terra dove scorrono latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto.

Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte (le porte sono quelle delle città!)". (Deuteronomio 6, 3-9).


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