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| Giuseppe figlio di Giacobbe e sua moglie Aseneth |
II. La monogamia nella Bibbia
11. «Non sono più due, ma una sola carne» (Mc 10,8). Questa dichiarazione di Gesù riguardo al matrimonio traduce la bellezza dell’amore, un cemento che «dà solidità a questa comunità di vita, e lo slancio che la trascina verso una pienezza sempre più perfetta»[12]. Istituito “al principio” già al momento della Creazione, il matrimonio appare come un patto coniugale voluto da Dio, quale «sacramento del Creatore dell’universo, iscritto quindi proprio nell’essere umano stesso, che è orientato verso questo cammino, nel quale l’uomo abbandona i genitori e si unisce alla sua donna per formare una sola carne, perché i due diventino un’unica esistenza»[13]. Anche se «è noto che la storia dell’Antico Testamento è teatro della sistematica defezione dalla monogamia»[14], viste ad esempio le vicende dei Patriarchi dove si legge, secondo l’usanza del tempo, di personaggi con più mogli (cf. 2 Sam 3,2-5; 11,2-27; 15,16; 1 Re 11,3), allo stesso tempo molti passi dell’Antico Testamento celebrano l’amore monogamico e l’unione esclusiva: «Siano pure sessanta le mogli del re, ottanta le concubine, innumerevoli le ragazze! Ma unica è la mia colomba, il mio tutto» (Ct 6,8-9a). Ciò è attestato anche dagli esempi di Isacco (cf. Gen 25,19-28), Giuseppe (cf. Gen 41,50), Rut (cf. Rt 2-4), Ezechiele (cf. Ez 24,15-18) e Tobia (cf. Tb 8,5-8). D’altra parte, se dal punto di vista fattuale e normativo la monogamia non ha solide basi nell’Antico Testamento, invece i suoi fondamenti teologici si sviluppano in profondità, e questa è la via feconda che verrà percorsa nelle seguenti riflessioni[15].
[12] Paolo VI, Discours aux Foyers des Équipes Notre-Dame (4 maggio 1970), n. 6: AAS 62 (1970) 430.
[13] Benedetto XVI, Incontro con i giovani della diocesi di Roma in preparazione alla XXI Giornata mondiale della gioventù (6 aprile 2006), n. 2: AAS 98 (2006), 351. Cf. Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio (22 novembre 1981), n. 68: AAS 74 (1982), 163-165.
[14] Giovanni Paolo II, Udienza generale (13 agosto 1980), n. 2: Insegnamenti III, 2 (1980), 397.
[15] Cf. Pontificia Commissione Biblica, Che cos’è l’uomo? (Sal 8,5). Un itinerario di antropologia biblica (30 settembre 2019), n. 173: Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2019, 148-149.

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