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lunedì 30 marzo 2026

MONOGAMIA IMMAGINE DELLA FEDELTÀ TRA IL DIO UNICO E ISRAELE / UNA CARO 09, nn. 19-20.



19. In definitiva, l’amore coniugale permette davvero di descrivere una dialettica di alleanza fra Israele e il Signore, fra l’umanità e Dio. L’idea di Dio come unico sposo di Israele è collegata anche a quella di Israele come unica sposa. L’unicità dell’amato traspare anche nel tema dell’elezione che fa d’Israele l’unico popolo scelto (cf. Am 3,2). L’alleanza assume dunque un’ulteriore dimensione in quanto designa il legame tra Dio e il suo popolo, basato su un legame monogamico tanto reale, che l’adorazione di un altro dio costituisce un adulterio.

20. San Giovanni Paolo II offre, al riguardo, una bella sintesi: «In molti testi la monogamia appare l’unica e giusta analogia del monoteismo inteso nelle categorie dell’Alleanza, cioè della fedeltà e dell’affidamento all’unico e vero Dio-Jahvè: Sposo di Israele. L’adulterio è l’antitesi di quella relazione sponsale, è l’antinomia del matrimonio (anche come istituzione) in quanto il matrimonio monogamico attua in sé l’alleanza interpersonale dell’uomo e della donna, realizza l’alleanza nata dall’amore e accolta dalle due rispettive parti appunto come matrimonio (e, come tale, riconosciuto dalla società). Questo genere di alleanza tra due persone costituisce il fondamento di quell’unione per cui “l’uomo... si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne” (Gen 2,24)»[19].


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