Il re Acaz si riveste di apparenze pie per rifiutare
il segno che gli propone Dio: «Non
lo chiederò, non voglio tentare il Signore». L’intervento di Dio disturberebbe
il suo progetto già ben definito.
Anche Maria, come ogni essere umano, ha un suo progetto che, inevitabilmente, è più a sua misura, può gestire. La
proposta di Dio manda tutto per aria, salvandola da ogni autoreferenzialità. Senz’altro
l’annuncio dell’angelo apre un orizzonte meraviglioso, ma impegna
tutta la sua vita, implica una consegna senza ritorno. Abramo si incamminò senza
sapere dove andava. Il popolo nel deserto si lasciava guidare dalla colonna di
nube. Maria non sa per dove passerà assieme a suo figlio. Anzi,
in quei primi momenti, oltre ad una esperienza di libertà interiore straordinaria
di cui siamo certi senza conoscerne i particolari, lei vede
sicuramente anche l’oscurità del suo cammino non avendo altri appoggi che
in Dio.
Anche noi abbiamo detto “Sì” nel nostro battesimo. Fino
a che punto vogliamo compierlo fino alla pienezza, consegnandoci totalmente a Dio?
Prima
Lettura Is 7, 10-14
Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio.