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sabato 7 aprile 2018

TRAMONTO DEL 7 APRILE 2018, PASQUA EBRAICA E PASQUA ORTODOSSA



Con il tramonto di questo sabato finisce per i nostri fratelli e sorelle ebrei la festa di Pasqua e  inizia la Pasqua ortodossa, mentre noi la concludiamo domani sera (poi continua il Tempo Pasquale fino a Pentecoste).

Tutt’e tre le date della Pasqua sono sempre vicine e, talvolta ma raramente coincidono. Infatti hanno la stessa radice che è la Pasqua ebraica collocata al plenilunio di primavera. In questa antichissima festa dei pastori, la venuta della primavera e la notte illuminata dalla luna piena segnava la liberazione dall’inverno, dalla schiavitù della fame, del freddo e del buio.
Dio scelse quella notte, il 14 del mese di Nissan, per liberare il popolo ebraico dalla schiavitù dall’uomo.

SKLEROKARDIA, DUREZZA DI CUORE, SALIRE SUL CARRO DEL VINCITORE / sabato dell'Ottava di Pasqua



Nella prima lettura, la durezza di cuore dei membri del Sinedrio è evidente: hanno davanti agli occhi dei segni molto chiari, li sanno leggere, ma non si mettono in discussione. Questo però non è una loro esclusiva : Marco nel suo Vangelo sottolinea molto che gli apostoli stessi non prestano fede ai primi testimoni della risurrezione, e la causa è una sola: la durezza di cuore di cui Gesù li rimprovera (la “sklerokardia” nel testo greco, hanno un cuore spiritualmente sclerotico). 

venerdì 6 aprile 2018

MIRACOLI E OLTRE / venerdì dell'Ottava di Pasqua


Nel Vangelo di oggi Gesù Risorto fa un miracolo a favore dei suoi discepoli.  Nella prima lettura Pietro ne ha appena fatto uno nel suo nome. Siamo affascinati dai miracoli fisici. È come vincere alla lotteria: di colpo tutto facile. Ma è molto di più. È la testimonianza che Dio esiste.  Eppure  per Gesù e Pietro è solo un pretesto per andare più lontano, molto più lontano : alla fede, la conversione, la carità come regola di vita.  

giovedì 5 aprile 2018

COME "CANCELLARE DAVVERO L'INFERNO": L'OMELIA DEL CARDINALE MAURICE PIAT.


Dal Sito della Diocesi di Port Saint Louis, Isola Mauritius.
Alla vuota polemica sull'inferno e papa Francesco, qualcuno ha reagito dicendo che sarebbe stato meglio non ricevere Eugenio Scalfari. Confesso che in un periodo della mia vita sarei stato tentato di pensarla così. In fondo avevo ancora molte paure e una fede fragile, e pensavo che se il cristiano deve essere zelante, "meglio pochi ma buoni". Ma è talmente contraddittorio con il modo di fare di Gesù che parla con tutti, amici e nemici, ma soprattutto peccatori, persone indegne e  giustamente - dal punto di visto umano - malfamate, e ne porta le conseguenze negative (la gente ne dice di tutti i colori su di lui) che sono sicuro che se gli dessi io questo consiglio Gesù finirebbe per non parlare più con me che sono molto peggio di tutti. E questo, non sia mai! 
Grazie a Dio, papa Francesco segue l'esempio di Gesù e mi invita alla conversione.

Ho allora deciso di tradurre l'Omelia sotto, molto interessante per vari motivi di fedeltà al vangelo, senza chiusure e senza facili accomodamenti, che invito a  meditare passo per passo. 

Omelia del cardinale Maurice Piat, vescovo dell'Isola Mauritius, alla celebrazione dei divorziati impegnati in una nuova unione. 07- 03- 2018.

Cari fratelli e sorelle,
quando si parla di accoglienza e di integrazione nella Chiesa di coppie divorziate e impegnate in una nuova unione, o di coppie che vivono in coabitazione senza matrimonio civile o religioso, di che cosa parliamo? Non si parla di accoglienza in un “club di gente per bene”, né in un gruppo di “giusti” o di “meritanti” che pretendono di non avere granché da rimproverarsi.

mercoledì 4 aprile 2018

PAPA FRANCESCO HA NEGATO L'ESISTENZA DELL'INFERNO?




Trovo ancora sulle riviste di stampa articoli che continuano a trattare della balla di Eugenio Scalfari su Repubblica che il Papa gli avrebbe detto che l’inferno non esiste. Menzogna? Ha 94 anni e forse la testa non lo aiuta più tanto.
Siccome qualcuno in parrocchia si è molto turbato credendo a quella panzana, ho cercato un momento (non sarà certamente l’unico di questo Papa che appena eletto ha ricordato che abbiamo un nemico il diavolo). Ecco il resoconto da L’Osservatore Romano, dell’Omelia a Santa Marta del 25 novembre 2016:

PAPA FRANCESCO MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA
DOMUS SANCTAE MARTHAE
Basta una parola
Venerdì, 25 novembre 2016
 (da: L'Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLVI, n.272, 26/11/2016)
Dio è sempre pronto a salvarci, sempre lì, come un padre, che aspetta solo che gli diciamo «Signore»: basta questa parola «e lui farà il resto», aiutandoci a evitare la superbia di cadere nella «dannazione eterna» per l’orgoglio di volersela «cavare da soli». Nella messa celebrata venerdì mattina, 25 novembre, nella cappella della Casa Santa Marta, Papa Francesco ha messo in guardia dalle «seduzioni del diavolo» e ha ricordato che «la dannazione eterna non è una sala di tortura» ma proprio il volersi «allontanare» da Dio dando ascolto, appunto, alle «bugie» del diavolo.

martedì 3 aprile 2018

CHE COSA DOBBIAMO FARE FRATELLI? / Martedì Ottava di Pasqua


Il frutto del Sicomoro, un fico selvatico, che se non è trafitto, rimane troppo amaro.
Tra ieri e oggi ascoltiamo il discorso di Pietro il giorno di Pentecoste. Pietro annuncia il fondamento della fede cristiana a differenza di quella ebraica per esempio che è la base della nostra fede ma attende ancora la venuta del Messia: la Risurrezione è già avvenuta e noi cristiani ne siamo testimoni da DENTRO, per lo Spirito che ci anima.

domenica 1 aprile 2018

TESTIMONIS DE LA RESURRECCIO' - TESTIMONI DELLA RISURREZIONE / Pasqua 2018

dal sito della Arcidiocesi di Barcelona.

Ho letto la lettera settimanale del Vescovo di Barcelona, Mons. Omella e l'ho tradotta per condividerla con voi. Si trova sul sito della diocesi di Barcelona, in spagnolo e catalano (il catalano è divertente sopratutto per chi conosce il francese, ci sono passaggi progressivi da una lingua all'altra che sono simpatici. Una immensa cultura neolatina). Vedere https://www.esglesiabarcelona.cat/carta-dominical/carta-dominical-testimonis-de-la-resurreccio/

Voglio dedicare questo post a tutti e in particolare a Chiara, nuova testimone della Risurrezione.

Oggi è Pasqua di Risurrezione. Cantiamo a piena voce: Alleluja! Sì, celebriamo il trionfo di Cristo sulla morte e il peccato. Celebriamo la nostra salvezza.
Si racconta di un famoso scienziato tedesco che, dovendo ampliare il suo laboratorio fittò una casa  situata accanto ad un convento di carmelitane. E pensò: “che meraviglia, qui avrò un silenzio permanente!” E, con il passare dei giorni verificò che, di fatti, il silenzio avvolgeva la sua casa, tranne