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| Le Beatitudini - Beato Angelico |
Pensavo
di mettere come titolo: “le Beatitudini, chi potrà mai salvarsi?”, ma poi ho
letto questa espressione: “il più bell'atto di speranza dell’umanità”.
Il Signore
dice “Beati”! Ma, a chi? Ai poveri in spirito, agli operatori di pace, ai miti e
misericordiosi, ai puri di cuore, ecc. Insomma un po’ a tutti quelli che non sono
io.
Ma chi è veramente
povero in spirito, mite, puro? Allora sorge nel cuore la stessa domanda di
Pietro: in queste condizioni chi potrà mai salvarsi? Conosciamo la risposta di Gesù:
impossibile agli uomini ma non a Dio. Ecco, la gratuità della salvezza.
Guardo
attorno a me e sembra che il mondo non voglia saperne delle Beatitudini di Gesù.
Il mondo crede alla guerra, al “occhio per occhio, dente per dente” quando non è
la vendetta di Lamec, figlio di Caino, così che non ti allarghi (“Sette volte sarà vendicato
Caino, ma Lamec settantasette”. Genesi 4,24). Il mondo crede ai processi: ogni canale televisivo "normale" oggi ha la sua bella trasmissione quotidiana dove ci si esercita alla polemica di tutti contro tutti su tutto (Rendo però omaggio a chi sa presentare soluzioni di diritto improntate ai valori e con saggezza, ma il modello proposto è quello della rivendicazione sistematica e per lo più aggressiva dei propri diritti). Il mondo crede ai muri, alle
espulsioni, all’egoismo nazionale, di classe, di casta, di sindacato, di
generazione. Il mondo crede al “greed is good”, la brama
di potere e di possedere è buona, fa girare il mondo, è … eterna. È eterna, anche
se muori tu, tante volte divorato dalla stessa brama tua o di chi è più forte
di te. È eterna anche se non ti da la vita eterna.
Se dopo
duemila anni siamo ancora a questo punto, possiamo ancora credere alle Beatitudini?
I cristiani
non sono forse quegli adolescenti romantici di cui parla l’islam, che vanno
in giro la mano sul cuore, pieni di buoni sentimenti ma poi alla fine … Vedi la
“generazione dei fiori” del ’68 che fine ha fatto. Ok, non andavano tanto a
Messa, ma tra quelli pochi rimasti a Messa non è che la situazione sia proprio sempre
esaltante. I cristiani non sono forse “Edh-Dhalliyn”, gli Smarriti, di cui parla la
prima sùra del Corano, El-Fatiha, l’ “Aprente”, e dalla cui via i credenti dell’Islam
chiedono ogni giorno al loro Signore di preservarli.
Ma Cristo è
risorto! Egli è le Beatitudini e sostiene milioni di uomini e donne in questo momento
per una vita più degna, più giusta, una vita d’amore.
Se l’islam
è la religione naturale dell’umanità come affermano i suoi seguaci (troppo araba
come religione per esserlo veramente di tutta l’umanità, di tutti i popoli), se
la religione di Trump (per dire solo un nome significativo) è la religione dell’umanità,
Egli, Gesù, è la Speranza dell’umanità, Colui che ci può veramente offrire un’altra logica, aprire il cuore e gli orizzonti.
A questo punto
bisogna dire ciò che è la Speranza Cristiana. Essa non è la
speranza umana, quella ultima a morire, ma che fa che “chi di speranza campa,
disperato muore”. Questa speranza umana è una scommessa sul futuro che vale più o
meno quanto valgono i vari giochi d’azzardo, è l’ottimismo di principio, il "think pink" che delude
mentre la Speranza non delude.
La Speranza
cristiana è la fede rivolta al futuro. So perché ho creduto in Cristo, ho avuto
dei memoriali della sua presenza nella mia vita e quindi, sapendo che egli è
fedele e potente, attendo fermamente, SEGUENDOLO, che egli compia in me le sue promesse (vd.
Romani 5,1-2 e seguenti) anche se per adesso sono come Abramo che vedeva morto il suo corpo ma credette che Dio gli avrebbe dato
un figlio come aveva promesso.
Prima Lettura Sof 2,3; 3, 12-13
Lascerò in mezzo a te un popolo umile e povero.