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giovedì 16 agosto 2018

VANGELO DEI MISERABILI (3/4) QUELL'UOMO ERA MORTO



Quattordici di Dicembre quell’uomo era morto. Avvisata la polizia, venne presto il furgoncino grigio della polizia mortuaria che lo caricò in un feretro nero e lo portò all’obitorio.
Una macchia di sangue scura rimase sul suolo grigio di quella strada; gli ultimi curiosi se ne andarono e i negozi cominciarono ad aprire. Erano le otto e un quarto del mattino nel quartiere di Arguelles della città di Madrid.
Chi era?
Nessuno sapeva nulla; era stato visto, ubriaco perso, nel bar dell’angolo la notte precedente.
Morì solo? Morì di freddo? Di angina pectoris? – Che importa. Che desidera signora; Patate … quante?
Quarantatré anni fa in una via stretta, con molto rumore e molti bar, c'era un bebè di dodici mesi e mezzo che dormiva nella culla del passeggino mentre nella alcova grande la sua madre faceva l’amore, vendendo il suo corpo, con un signore a baffi che rideva molto forte mostrando i suoi denti d'oro. Quel bambino dava poco fastidio; dormiva tutto di un tiro, non si svegliava quasi mai. Quel bambino lo si addormentava col vino.
La sua infanzia la passò in un collegio dal quale scappò passando l'adolescenza con la sua madre nel quartiere cinese di Barcellona.
Come tanti ragazzi, per andare al cinema e ai bigliardi, se la svignava dagli omosessuali lasciandosi fare quattro porcherie.
Fu protettore di tre donne di vita, fu 28 volte in carcere per problemi vari, e tutta la sua vita fu un alcolista.
Amava con delirio gli animali; probabilmente proiettava in essi tutta la mancanza di affetto che accusava il suo carattere.
Ricevette 13 sprangate, e due di esse gravi, per non voler denunciare altri.
Rubò per poter vivere, dato che la sua tara alcolica non gli permetteva di durare molto in nessun lavoro, tanto più che la sua struttura psichica non si adattava alla soggezione.
Amò una donna alla follia e per lei fu due volte in carcere.
Non conobbe mai la doppiezza né la ipocrisia né con se stesso né con quelli della sua condizione; sapeva sì usare inganni e menzogne di fronte alla società perché si vide sempre respinto, e soprattutto verso la forza pubblica, altrimenti non sarebbe potuto sopravvivere.
Conobbe Dio nel carcere minorile quando aveva 14 anni. Di Lui sapeva che aveva fatto le leggi sulle quali si reggeva la società, e che aveva creato il  mondo.
Ebbe sempre invidia degli sposati che vivevano in buone case e andavano a messa. Avrebbe dato la sua mano destra per poter lavorare e possedere ciò che essi avevano, non sapeva come si poteva ottenerlo perché non riusciva a smettere di bere e aveva bisogno di andare con delle donne perché altrimenti non sopportava la solitudine che lo travolgeva. Desiderò sempre avere molto denaro; pensava che sarebbe stato amato di più e che gli avrebbe tolto la paura.
Gli morì un figlio di bronchite capillare e entrò per la prima volta in una Chiesa. Stette mezz’ora guardando un Sacro Cuore con la barba ritoccata e tra molte lacrime chiese perdono; egli era un essere spregevole, ubriacone, giocatore, ladro, donnaiolo, tante volte glielo avevano ripetuto… il suo bambino era morto e da allora gli faceva male la bocca dello stomaco.
Non sapeva perché si trovava adesso piangendo in quella chiesa e chiedendo perdono. Si volle confessare e quel vecchio parroco, gridando, lo chiamò ubriacone.
Mai conobbe l’amore di Gesù Cristo e morì in una strada di un quartiere anonimo di Madrid.
Sulla sua tomba, la fossa comune, qualcuno ha lasciato interrata una pietra con una iscrizione che dice: “Beati i poveri.”
FINE
Vivranno di nuovo i tuoi morti, i tuoi cadaveri si alzeranno, si sveglieranno e canteranno di gioia gli sfortunati che vivono nella miseria. Perché rugiada di luce è la tua rugiada e la terra sarà illuminata dando alla luce le sue ombre. (Isaia 26,19)
In quel giorno i sordi sentiranno le parole del libro e già fuori dalle tenebre e dall’oscurità gli occhi dei ciechi vedranno. I poveri avranno gioia sempre di più in Dio e i miserabili si rallegreranno nel Santo di Dio. (Isaia 29,18)
Questi sono i segni che porterà con sé il Messia ci annuncia il profeta Isaia; Gesù rimette queste profezie a Giovanni quando questi, dal carcere, gli chiede se è lui il messia o deve continuare ad aspettare. “Giovanni il Battista ci ha mandato a te …

(manca una pagina)

Dalla nostra debolezza emerge la lode che si fa Gloria del Padre nell’amore di Cristo Gesù.
Colui che non può essere contenuto, il grande, grande, il “SANTO”, discese a queste regioni oscure; si caricò con un corpo povero e si dispose a scendere nella morte dove ansiosamente era atteso da milioni di uomini che vivevano nella schiavitù delle ombre tenebrose.
Venne vagabondo e povero. Parla del Padre. Predica la tenerezza e l’amore, la misericordia e la lealtà. Si lascia calpestare, si lascia sputare addosso, gli danno tormento, si accaniscono su di lui … e fattosi uno straccio lo ammazzano impiccandolo ad un legno come se fosse un assassino.
...
Dio è entrato nella morte!
Colui che non può essere contenuto, il grande, grande, è stato calpestato e schiacciato come insetto d’estate sulla strada …  Gesù è morto.
È l’ora delle tenebre. È il trionfo del male. DIO E’ MORTO.
Cavalca vittorioso le ombre predicando la salvezza, discende nelle segrete più profonde e risuscita glorioso.
Già sorge la luce. Già viene la salvezza.
Rallegratevi voi che soffrite, già viene, già sale.
Si mostra ai suoi amici: : "Non temete, io ho vinto il mondo, coraggio che vado al Padre e vi invierò il Consolatore …"
Non sia turbato il vostro cuore. Nella casa del mio Padre ci sono molte dimore. Se non fosse così, vi avrei detto che vado a prepararvi un posto? E dopo che vi avrò preparato il posto, tornerò di nuovo e vi prenderò con me, affinché dove sono io, anche voi siate voi. Già conoscete il cammino per dove io vado. - + Signore: Non sappiamo dove vai? Come possiamo conoscere il cammino? – Io sono il cammino, la verità e la vita. Nessuno va al Padre se non per me. Un poco ancora, e il mondo non mi vedrà più. Voi, invece mi rivedrete, perché io continuo a vivere e voi vivrete.
La pace vi do. La mia pace vi do. Non è come quella del mondo quella che vi do. Non siate mai angustiati. Avete sentito che vi ho detto: me ne vado e torno a voi.
Questo è il comandamento mio: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato. Nessuno ha un amore superiore a questo: dare la propria vita per gli amici. Voi sarete i  miei amici.
E vi ho destinati a percorrere la terra … se il mondo vi odia sapete che prima che a voi ha odiato me. E vi dico, così sta scritto: Il Messia doveva soffrire e risuscitare di tra i morti al terzo giorno. E nel suo nome si doveva predicare la conversione e il perdono dei peccati a tutte le nazioni. Di questo voi siete testimoni. Rimanete in città finché siate rivestiti della forza dall’alto.
Andate per l’Universo e annunciate la buona notizia ad ogni creatura.
E mentre li benediceva, si allontanò da loro e risalì al cielo!
FINE
Aleluya!!

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