Ieri
Paolo diceva che l’essere sottomessi l’uno all’altra nel timore di Cristo per marito
e moglie tiene conto dei doni e approcci diversi che modellano il loro rapporto.
Complementarità quindi e non sovrapposizione o competizione tra uomo e donna.
Accade
lo stesso nella relazione genitori figli. Non ci vuole il papà amico, la mamma
amica, sorella, ma il sottomettersi del padre ai figli è assumere il suo ruolo
di padre, amorevole e autorevole insieme. L’autorità innanzitutto come esempio e
poi come presenza e guida sicura. Jean Vanier dalla sua esperienza con i più deboli
parla dell’autorità come un: “sei importante quanto me, io sono qui al tuo
fianco per aiutarti ad alzarti” e a scanso di equivoci parla anche dei “no” che
aiutano a crescere (“figli obbedite” … “perché tu abbia una vita lunga e felice”).
Essere
padre e non eterno bambino o adolescente, presente e non sfuggente. Essere madre
e non chioccia che impedisce ai pulcini di crescere e diventare adulti.
Désirée
che è stata drogata fino a morirne per poter abusare di lei, chi era? I media
si dividono tra l’angelo e la tossicodipendente. Una cosa è certa: cosa ci
faceva una ragazza sedicenne di Latina a
Roma per cercare droga? Non è normale. Non so chi era Désirée ma a me pare che sia comunque anche una vittima. Vittima della separazione dei suoi genitori, di un
ambiente non più cristiano, anche se ha ricevuto comunione e cresima, di non essere
stata educata realmente nella disciplina e negli insegnamenti del Signore che potevano
salvare la sua vita? Metto un punto interrogativo perché non la conosco ed è stupido
sparare giudizi da lontano. Però in una riflessione generale molto seria sul
presente e il futuro dei giovani e non, sappiamo che la separazione dei
genitori crea difficoltà immense ai figli nella loro crescita, che ricevere nel
profondo del cuore una educazione cristiana, anche con tutti i limiti, è un dono
immenso. Vedo però ben poche famiglie che fanno realmente crescere i loro figli
“nella disciplina e gli insegnamenti del
Signore”. Colpa anche mia.






