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venerdì 9 marzo 2018

IL VALORE DEL MONOTEISMO / venerdì III sett. Quaresima


Il Tetragramma del Nome Divino.
Nel Vangelo di oggi Gesù viene interrogato sul Primo Comandamento:  “Amerai l’Unico, non v’è altro Dio all’infuori di Lui”. Noi cristiani siamo monoteisti, al pari degli Ebrei e dei Musulmani. Per questo non dobbiamo perdere nessuna briciola della forza incredibile che questa Rivelazione dona all’uomo: c'è un Solo Dio! Qualcuno cerca di spiegare in senso naturale la fede monoteista: i Semiti era gente che viveva in zone aride, desertiche, c'era poca varietà di cose e vegetazioni, questo spingeva a credere in un solo Dio. Di fatto, non è così:  tra il suo clan politeista (che credeva in molti dèi), e Abramo, le condizioni esterne di cultura e di ambiente sono le stesse. Ma Abramo riceve la grazia di credere nell’Unico Dio. Non crede ancora che esiste un solo Dio. Quel Dio

giovedì 8 marzo 2018

IL TERRIBILE INDURIMENTO DEL CUORE / giovedì III sett. Quresima

Gesù scaccia i demonio muto.

Alcuni accusano Gesù scacciare i demoni per mezzo di Beelzebùl (“il Signore delle Mosche”, un modo dispregiativo ma molto evocativo di indicare Satana presso gli Ebrei). È un rovesciamento totale della Verità!

Come si può arrivare a tanto? Mi colpisce il suggerimento che ci fa la Chiesa attraverso la Prima Lettura. Geremia ci presenta un popolo che indurisce il proprio cuore, si ostina nella via del peccato, volgendo le spalle al Signore. Attraverso l’indurimento del cuore si può arrivare a rinnegare la Verità e la Fede. Potrebbe capitare a noi? Rimaniamo increduli. Invece sì, può capitare.

Quante volte senti anche tu nel tuo cuore emergere quella durezza, quel no profondo a delle proposte concrete di conversione al Vangelo? Io lo sento. Se me ne accorgo e chiedo perdono dopo aver acconsentito, oppure, meglio ancora, mi rendo conto di quel no e prima di acconsentirvi invoco l’aiuto di Dio: “Signore aiutami, non ho voglia di pregare, sono pieno di collera e non riesco a perdonare, ho paura e mi sembra sopra le mie forze di fidarmi della tua provvidenza – di accusarmi per questa colpa – di accettare questa umiliazione, ecc. …!”

Perché è chiaro che non siamo convertiti. Il cammino è ancora lungo, e il buio ci stringe, ma se facciamo un passo dopo l’altro, se invochiamo costantemente e sinceramente l’aiuto del Signore, lasciandoci guidare, lo Spirito Santo ci porterà sicuramente alla Casa.

L’immagine è presa da un sito e penso che il commento sul mutismo come segno dell’azione del demonio, che ho letto molto veloce, può interessare: http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2012/03/cristo-e-il-demonio-muto_15.html

Prima Lettura   Ger 7, 23-28
Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio.

Dal libro del profeta Geremìa
Così dice il Signore:
«Questo ordinai loro: “Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici”.
Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle.
Da quando i vostri padri sono usciti dall’Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri.
Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca».

Salmo Responsoriale   Dal Salmo 94
Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

Canto al Vangelo   Gl 2,12-13
Gloria e lode a te, o Cristo!
Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore,
perché sono misericordioso e pietoso.
Gloria e lode a te, o Cristo!


Vangelo
   Lc 11, 14-23
Chi non è con me, è contro di me.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde». 

mercoledì 7 marzo 2018

CHE SIGNIFICA: COMPIERE LA LEGGE? / mercoledì III sett. Quaresima


Come per ogni Parola di Dio, anche per quella di oggi ci sono vari approcci. Gesù dice: “Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.”
Per anime scrupolose o legaliste come ne ho conosciute o in ambienti tali, questi versetti sono una vera trappola e una contraddizione con il Vangelo. L’interpretazione scrupolosa e legalista è appena

martedì 6 marzo 2018

UN PUNTO DI VISTA DIVERSO SULLA GUERRA IN SIRIA DA CHI LA SUBISCE GIORNO DOPO GIORNO


Dare spazio a punti di vista diversi è necessario. Almeno per comprendere che possiamo essere condizionati dalle nostre fonti di informazione alle quali troppo spesso crediamo senza riflettere, in modo acritico. Un altro punto molto importante che ci offre questa lettera è di cominciare a misurare quanto siamo tutti facili a giudicare gli altri, ad indignarci delle cose che non vanno a casa loro, senza guardare le stesse cose, o peggio, che non vanno a casa nostra. Anzi, come puntualizza questa lettera, spesso siamo noi, in parte, la causa delle storture a casa degli altri. 

Un invito pressante, quindi, a giudicare e criticare di meno e a operare e pregare di più, lì dove siamo, dove possiamo realmente incidere sulle situazioni, a fare realmente la Storia, briciola dopo briciola, e non esserne solo spettatori scontenti. 

In ogni caso - anche non volendo credere senza cautela a tutto ciò che afferma questa lettera - è verissimo che nella grande stampa, la vita e le sofferenze dei cristiani del Medio Oriente sono spesso passate sotto silenzio, così come le sofferenze della gente comune. - fra Sereno.

Qui sotto il link del Sito che riporta questa lettera:

http://oraprosiria.blogspot.it/2018/03/lettera-aperta-delle-monache-siriane.html


Lettera aperta delle Monache siriane: Chiamare le cose con il loro nome, è questo l'inizio della pace.


Quando taceranno le armi ? E quando tacerà tanto giornalismo di parte ?
Noi che in Siria ci viviamo, siamo davvero stanchi, nauseati da questa indignazione generale che si leva a bacchetta per condannare chi difende la propria vita e la propria terra.

lunedì 5 marzo 2018

DA CHI VIENE LA SALVEZZA? LA BIBBIA E IL VOTO / lunedì III sett. Quaresima

La ragazza ebrea, rapita dalla sua famiglia e venduta come schiava a Naaman il Siro,
 viene incontro con amore al suo padrone diventato lebbroso.

Nel Vangelo di oggi, Gesù è invitato dai suoi compaesani di Nazareth a costituire con loro una comunità di interessi reciproci: noi ti votiamo, tu ci fai  diventare il tuo “cerchio magico”. Invece Gesù sarà anche per loro, come annunciato dal vecchio Simeone,  un segno di contraddizione. Per questo motivo egli, malgrado il suo amore verso tutti, “spacca il suo popolo” e sarà finalmente rigettato dai più.

domenica 4 marzo 2018

I DIECI COMANDAMENTI, FRUTTO DELLA PASQUA? / III domenica di Quaresima

Theodor Romboots - Cristo caccia i venditori del Tempio.

La liturgia di oggi ci ripropone i Dieci Comandamenti. Non li conosciamo forse a memoria? L’esperienza dice che purtroppo non è così … Ma se dobbiamo impararli o re-impararli conviene farlo bene. Nella “riduzione catechistica” alla quale siamo stati abituati, si è talmente impoverito in modo particolare il primo comandamento che il suo senso ne è stato travolto. Il primo comandamento non esprime una occupazione di spazi tipico delle impostazioni di potere: “io sono l’Essere Supremo, non c'è Dio all’infuori di me” tipo “Allahu akbar wa la ilah illa l-llah!”: “Allah è il più grande e non c'è Dio se non Allah”. Sarebbe un Dio statico. Così era l’idea che mi sono fatta di Lui da bambino. Per fortuna c'era Gesù che gli dava un po’ di movimento anche se sentivo una specie di contraddizione tra Gesù e Dio.

sabato 3 marzo 2018

FIGLIOL PRODIGO E COMUNITA' / sabato 2a sett. Quaresima

Rembrandt - Il Figliol Prodigo.


“Il Figlio perduto è stato ritrovato, sano e salvo!” Tutta la potenza dell’amore del Padre si esprime in queste frasi che troviamo nel capitolo 15 di Luca e, prima ancora nei gesti di attesa e di accoglienza del Figlio che ritorna. Questo figlio, poverino, non aveva capito molto dell’amore del suo Padre. Riconosceva solo il suo legame con lui che ha confessato, e il vantaggio, ritornando a casa, di non essere più randagio.

Oggi cosa può incitare un uomo a ritornare a Dio? Dio non si vede e anche se è Lui che anima il cuore profondo di tutti noi, solo la Chiesa può mostrarne il Volto.