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venerdì 28 aprile 2017

GRANDE O PICCOLO FRUTTO? GRANDE LETIZIA / venerdì II Settimana di Pasqua

Gesù vestito da Re e Crocifisso
Con soli cinque pani d’orzo e due pesci e un cuore che dubita, gli apostoli ottengono un miracolo che entusiasma una folla immensa. Nel confronto durissimo con il Sinedrio dove devono essere senza tentennamenti, gli stessi apostoli ottengono solo di essere lasciati andare – dopo essere stati fustigati – e apparentemente nessun riscontro nel cuore dei loro giudici.

Spesso ci fermiamo alla prima impressione e prendendo a criterio dell’autenticità della fede il successo umano ci gonfiamo oppure ci scoraggiamo senza che questo abbia realmente valore allo sguardo di Dio. È vero che una vita obbediente a Dio è sinonimo di ordinatezza e di costanza e questo in genere porta frutti visibili. Ma da Giobbe in poi sappiamo che i frutti che si vedono o mancano allo sguardo umano, non permettono nessun giudizio sulla rettitudine di una vita. E Gesù crocifisso e abbandonato da tutti ne è l’esempio migliore. Quando muore riesce perfino a gridare: mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato? Il Giudizio della Chiesa sulla vita di uomini e donne proclamati modelli di santità ci rafforza sul fatto che non sono i frutti visibili che esprimono il valore di una vita davanti a Dio. Il Cardinal Henry Newman, fin quando era un prete anglicano ebbe molto successo, quando divenne prete cattolico perse tutti i suoi amici di un tempo e non ricevette un’accoglienza molto entusiasta nella Chiesa cattolica. Alcune sette protestanti, con tutte le conseguenze devastanti che sappiamo essere derivate da una simile visione, hanno considerato il successo umano e la prosperità come segno immancabile della benedizione di Dio e quindi di approvazione della vita cristiana.

Invece leggendo il Vangelo di oggi, vediamo che Gesù non si fida del successo che suscita la moltiplicazione dei pani. E, nella prima lettura, gli apostoli non sanno quali brecce hanno aperto nei cuori molto induriti del Sinedrio. Sperimentano la vicinanza di Dio nella letizia che provano di aver potuto soffrire per il nome di Gesù. E il Signore permette loro di continuare ad insegnare la verità della risurrezione.

Perseveriamo. Con letizia.
Il Papa all'Azione Cattolica ieri: Non vi caratterizzi il desiderio di diventare membri del Sinedrio attorno al Parroco ma la passione per il Regno.


Prima Lettura   At 5, 34-42
Gli apostoli se ne andarono via dal sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, si alzò nel sinedrio un fariseo, di nome Gamalièle, dottore della Legge, stimato da tutto il popolo. Diede ordine di far uscire [gli apostoli] per un momento e disse: «Uomini di Israele, badate bene a ciò che state per fare a questi uomini. Tempo fa sorse Tèuda, infatti, che pretendeva di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quelli che si erano lasciati persuadére da lui furono dissolti e finirono nel nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse gente a seguirlo, ma anche lui finì male, e quelli che si erano lasciati persuadére da lui si dispersero. Ora perciò io vi dico: non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questo piano o quest’opera fosse di origine umana, verrebbe distrutta; ma, se viene da Dio, non riuscirete a distruggerli. Non vi accada di trovarvi addirittura a combattere contro Dio!».
Seguirono il suo parere e, richiamati gli apostoli, li fecero flagellare e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.
E ogni giorno, nel tempio e nelle case, non cessavano di insegnare e di annunciare che Gesù è il Cristo.

Salmo Responsoriale   Dal Salmo 26
Una cosa ho chiesto al Signore: abitare nella sua casa.

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

Canto al Vangelo    Mt 4,4
Alleluia, alleluia.
Non di solo pane vivrà l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Alleluia.

Vangelo   Gv 6, 1-15
Gesù distribuì i pani a quelli che erano seduti, quanto ne vollero.

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.

Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».
Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

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