Visualizzazioni totali

sabato 22 aprile 2017

EVANGELIZZAZIONE / sabato dell'Ottava

Nel Vangelo di oggi colpisce la facilità e rapidità con la quale si può passare dalla condizione di incredulo e duro di cuore ad evangelizzatore: “li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».” 
Anche il Vangelo di Matteo (cap. 28) si conclude in modo simile.

Questo significa che è il Signore Risorto che evangelizza, non l’uomo. Egli ci manda, si serve di noi, ci associa alla gioia della sua opera ma guai a chi non lo facesse nell’obbedienza, nella comunione con Lui.

Certo c'è stata una preparazione prima. Lo vediamo in modo chiaro nel criterio usato dagli apostoli per selezionare i candidati idonei a sostituire Giuda: “Bisogna dunque che tra coloro che ci furono compagni per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi, incominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di tra noi assunto in cielo, uno divenga, insieme a noi, testimone della sua risurrezione”. (Atti degli Apostoli 1,21-22). I candidati devono aver seguito Gesù e gli apostoli fin dal battesimo di Giovanni fino all’Ascensione, da quando è stato Unto di Spirito nel battesimo passando per tutta la vita pubblica, la Passione Morte e Risurrezione fino al compimento del suo Mistero terreno. Per evangelizzare bisogna conoscere bene Gesù. Tu che vuoi evangelizzare, predicare, conosci bene Gesù?
Un giorno mi disse un carissimo amico prete che poco dopo essere stato ordinato diacono chiese al il suo vescovo, il Cardinale Ursi (di felice memoria, anche l’amico prete): “Eminenza, e … quando … quando sarò ordinato prete?”. Il Cardinale batté il pugno sul tavolo esclamando: “questo diacono osa chiedermi quando sarà ordinato prete! Fa la corsa alla stola! (il mio amico si fece piccolo piccolo ...). Sei esperto di Dio e dell’Uomo? Se mi dimostri che sei esperto di Dio e dell’Uomo ti ordino anche domani mattina”. Non lo dimenticò più.

Una persona che sa meglio di tutti quanto può essere importante la formazione è papa Francesco. I gesuiti sono ordinati preti e fanno i voti perpetui dopo un periodo più lungo che per i preti diocesani e gli altri religiosi. Ma proprio papa Francesco ricordava ai gesuiti che se si appoggiano sul fatto di essere ben formati, se si fanno forti della loro cultura e della loro organizzazione, mancano totalmente alla loro missione. Il centro della loro vita deve essere Cristo e il servizio alla Chiesa. Evangelizzare è far risuscitare i morti, dare la Vita Eterna. Solo Dio può farlo. Le persone hanno bisogno della Vita. Non gli serve avere più cultura.

È la disponibilità al Signore, la unione a Lui che, pur essendo Dio svuotò se stesso, apparve in forma di servo, obbediente fino alla morte e alla morte di croce che fa che uno può evangelizzare.
Non chi dice IO, IO, ma chi dice DIO, DIO, sotto l’azione dello Spirito Santo.

Don L’Arco, il salesiano morto di recente in odore di santità, conosciuto sia per la sua spiritualità e la sua scienza che per le sue doti di comico, diceva: “devo svuotarmi dell’Io e del Mio per riempirmi di Dio. Altrimenti se dico sempre IO, IO, finisco per fare come l’asino che va dappertutto facendo “Hi-ho! Hi-ho!”

È Gesù che evangelizza e io che scopro tutta la mia debolezza, la mia indegnità, la appoggio in Lui che mi dice: «Va in tutto il mondo e proclama il Vangelo a ogni creatura. Io sarò con te».
AUGURI A QUELLI CHE IN QUESTO PERIODO ANNUNCIANO LA BUONA NOTIZIA! SOSTENIAMOLI CON LA PREGHIERA.

Prima Lettura   At 4, 13-21
Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, i capi, gli anziani e gli scribi, vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e rendendosi conto che erano persone semplici e senza istruzione, rimanevano stupiti e li riconoscevano come quelli che erano stati con Gesù. Vedendo poi in piedi, vicino a loro, l’uomo che era stato guarito, non sapevano che cosa replicare.
Li fecero uscire dal sinedrio e si misero a consultarsi fra loro dicendo: «Che cosa dobbiamo fare a questi uomini? Un segno evidente è avvenuto per opera loro; esso è diventato talmente noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme che non possiamo negarlo. Ma perché non si divulghi maggiormente tra il popolo, proibiamo loro con minacce di parlare ancora ad alcuno in quel nome».
Li richiamarono e ordinarono loro di non parlare in alcun modo né di insegnare nel nome di Gesù. Ma Pietro e Giovanni replicarono: «Se sia giusto dinanzi a Dio obbedire a voi invece che a Dio, giudicatelo voi. Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato».
Quelli allora, dopo averli ulteriormente minacciati, non trovando in che modo poterli punire, li lasciarono andare a causa del popolo, perché tutti glorificavano Dio per l’accaduto.

Salmo Responsoriale
   Dal Salmo 117
Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai risposto.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze.

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.

Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.

SEQUENZA (Facoltativa)
Alla vittima pasquale, s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'agnello ha redento il suo gregge,
l'Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea».

Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.
 
Canto al Vangelo 
 Sal 117,24
Alleluia, alleluia.

Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia.

Vangelo
   Mc 16, 9-15
Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo.

Dal vangelo secondo Marco
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».


Nessun commento:

Posta un commento