
Ascoltiamo quello che disse Giacinta alla sua
madrina di battesimo poco prima di morire: “Cara madrina, fugga il lusso, non
cerchi la ricchezza, ami molto la santa povertà ed il silenzio. Abbia molta
carità anche con i cattivi. Non dica mai male di nessuno e fugga quelli che
parlano male del prossimo. Abbia molta pazienza, perché la pazienza ci porta in
paradiso. Le mortificazioni e il sacrificio piacciono molto a Gesù. Per essere
religiosa è necessario essere molto pura nell’anima e nel corpo”.
La Sapienza che viene dall’alto – proprio come lo testimonia il dialogo con Nicodemo di questi giorni
– è destinata a tutti i cristiani. Non è riservata a soli pochi eletti.
Perché non l’abbiamo? Forse dobbiamo ascoltare il gioioso monito di papa Francesco il giorno di Pasqua: “Fermati! Cristo è risorto!”
Sì, fermati! Ama il silenzio e la santa povertà!
Diceva il Curato d’Ars: “il problema è che non si riflette (alla grandezza di ciò che celebriamo, alla presenza costante di Dio nella nostra vita e al suo amore senza condizioni, fino alla morte in croce, per noi peccatori …)!".
Perché non l’abbiamo? Forse dobbiamo ascoltare il gioioso monito di papa Francesco il giorno di Pasqua: “Fermati! Cristo è risorto!”
Sì, fermati! Ama il silenzio e la santa povertà!
Diceva il Curato d’Ars: “il problema è che non si riflette (alla grandezza di ciò che celebriamo, alla presenza costante di Dio nella nostra vita e al suo amore senza condizioni, fino alla morte in croce, per noi peccatori …)!".
Riflettiamo anche - quando sentiamo tutto lo squilibrio di questo mondo e perfino venti di guerra nucleare - all’ “ira di Dio che rimane su chi non obbedisce al Figlio dell’Uomo”. Di questo amorevolmente ci è venuta ad avvertire la madonna a Fatima, chiamandoci a conversione.
Prima Lettura At 5, 27-33
Di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.
Di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, [il comandante e gli inservienti] condussero gli apostoli e li presentarono nel sinedrio; il sommo sacerdote li interrogò dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest’uomo».
Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono».
All’udire queste cose essi si infuriarono e volevano metterli a morte.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 33
Ascolta, Signore, il grido del povero.
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
Gridano i giusti e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.
Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
Canto al Vangelo Gv 20,29
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno
Alleluia.
Vangelo Gv 3, 31-36
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.
Dal vangelo secondo Giovanni
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.
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