Il mio post su Babbo Natale (La
Gioia del Vangelo: BABBO NATALE: BISOGNA DIRE LA VERITA' AI BAMBINI?) ha suscitato molti commenti, qualcuno di approvazione, la
maggior parte contrari: non bisogna dire ai bambini che Babbo Natale non esiste.
Qualcuno mi ha consigliato di scrivere un altro post per ritrattare come aveva
fatto il vescovo di Noto, il quale aveva perfino scritto lui stesso una lettera
a Babbo Natale in spirito di riparazione. Non so da dove veniva questa
informazione, specialmente il fatto della lettera a Babbo Natale!?!?! Questo sì che sarebbe una notizia, un vescovo che
scrive una lettera a Babbo Natale per scusarsi: roba da rimozione immediata! Ho
cercato sul web e ho trovato solo qualche intervista in cui il vescovo precisa
che il suo intervento non aveva toni polemici, che
molti bambini gli hanno detto che già sapevano che Babbo Natale era il papà o lo
zio. Egli ha confermato quanto aveva detto quel giorno, anzi, concludeva che la polemica contro di lui dimostra che i cristiani italiani hanno decisamente perso il senso
del Natale (Il
vescovo di Noto rilancia dopo Babbo Natale: Il presepe è brutto, ci hanno
rubato il Natale / Il
vescovo di Noto Staglianò: “Ho detto ai bambini che Babbo Natale non c’è. La
festa è di Gesù povero” - la Repubblica).
Credo che sia importante riflettere sulle
reazioni che sia il vescovo Staglianò che il mio post hanno suscitato. Fondamentalmente
chi è a favore di Babbo Natale dice: è
vero, Babbo Natale non esiste ma non è opportuno dirlo, la vita è così dura e
triste, i bambini di oggi lo impareranno fin troppo presto. Lasciamoli sognare
mentre sono piccoli anche se sul falso (vorresti vietare anche i cartoni
animati?).