Santa Teresa del Bambino Gesù era Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo. Noi lo dimentichiamo, lei non ha
mai dimenticato quel Volto sfigurato e umiliato per amore e per questo è diventata
santa.
San Francesco è l’amico degli uccelli e di tutti gli animali ma il Cantico delle Creature è un punto di arrivo. Il punto di partenza è l’amore crocifisso nella povertà di spogliazione che nessuno sembrava volere nella Chiesa del suo tempo. In Kazakistan alla fine dell’ormai consueto incontro con i gesuiti della zona, il superiore presenta al Papa alcuni piccoli doni, dicendo che sono piccoli e poveri. Il Papa commenta, con una sua esortazione abituale che è anche di sant’Ignazio: “Custodire la povertà! Quando non c’è povertà, allora entrano tutti i mali! Bisogna custodire la povertà” ( vedi 1Tm 6:10).
Il sentimento è cosa buona. Il sentimentalismo no,
anche se è spesso un passaggio iniziale nel cammino spirituale. Solo guardando il crocifisso come san Francesco si può entrare nella gioia
cristiana. Il problema è che crediamo di vivere bene nella misura in cui
riusciamo ad evitare quante più croci possibili. Invece, è scoprendo
di essere amati da Cristo e seguendolo, che si può raggiungere la libertà e la
gioia. Ma possiamo ricadere nella vecchia mentalità ogni giorno. Per riaprirci a Dio i primi passi costeranno, ma gli occhi
si aprono e cominci a sentire di vivere per il Vivente.
Il Signore apra i nostri occhi sulla Vita e sulla sua presenza nella nostra vita. Si può essere ciechi anche dicendo molte preghiere,
chiedendo molte grazie, vivendo cercando di rispettare molti valori. Il Signore non ha bisogno delle nostre preghiere o del nostro comportamento
irreprensibile se questo non apre il cuore a lui. Il Signore vuole un incontro personale
con te.
PRIMA
LETTURA
Il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.









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