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venerdì 7 gennaio 2022

E' GIUSTO SOPPRIMERE I PADRINI E LE MADRINE? / La decisione del vescovo di Mazara del Vallo ed altri.



Mons. Mogavero di Mazara del Vallo, sospende per tre anni “ad experimentum” cioè non in modo definitivo, l’ufficio dei padrini nei sacramenti del battesimo e della cresima sia per i bambini e adolescenti che per gli adulti. Ad accompagnare i candidati ai sacramenti saranno solo i genitori oppure chi ne ha curato la formazione. La motivazione è che i padrini e le madrine per lo più si limitano ad una presenza al momento del conferimento del sacramento ma non svolgono poi il compito richiesto dalla Chiesa. È da notare che se non sono nemmeno coscienti di dover aiutare il bambino o il giovane nel suo cammino di crescita nella fede, i padrini sono quasi tutti coscienti di dover essere un punto di riferimento sul piano umano.

Non è il primo vescovo a fare questo. Mi chiedo però se questa scelta di togliere l’ufficio dei padrini sia buona. Il fatto che i padrini e madrine non compiono la loro missione è evidente e generalizzato, ma qual è la soluzione?

giovedì 6 gennaio 2022

HAI TROVATO GESU'?, HAI VISTO ALMENO LA STELLA? / Epifania 2022.

 


I Magi hanno visto la stella perché erano già in cammino interiormente, pronti a cercare al di là del loro quotidiano. La stella li ha guidati e sono arrivati a Gesù.

Anche tu hai trovato Gesù? Hai almeno visto la stella? Se partecipi all’Eucaristia oggi è perché hai visto almeno la stella. Quanta gente nelle sue tenebre non ha visto nemmeno una stella per sperare!

Siamo ancora sotto shock per questo padre violento che ha ucciso suo bambino di sette anni e per questa madre che annega suo bambino di due anni perché ancora non parla. Situazioni diverse ma accomunate dalla mancanza di speranza di fronte a situazioni sentite come insopportabili fino a togliere la lucidità e accantonare ogni valore umano.

Colpisce in modo speciale questa povera madre, membro di una famiglia con un ottimo status sociale: non gli mancava nulla materialmente e nemmeno come intelligenza e cultura. Mancava solo la Roccia che è Dio!?!? La fede in Lui permette di vincere la morte, le situazioni di morte, e beneficiare dei frutti della Risurrezione di Cristo anche nei momenti di sconforto totale. Togliendo Dio, l’uomo è abbandonato all’immediato e cioè, specialmente nei momenti di maggiore tensione, agli impulsi profondi anche di morte che abitano nel profondo del suo cuore. Non bastano allora le leggi, non basta nemmeno l’educazione – così importante – per salvare l’uomo. Il paganesimo antico ha mostrato a sufficienza con i giochi del circo, con la spietatezza verso i vinti e gli schiavi, con l’eliminazione degli esseri considerati inutili, e anche con i sacrifici umani deliberati, che il mondo senza la grazia non è un’oasi di giustizia e di pace. L’evangelizzazione non ha prodotto un mondo perfetto e ci sono anche scandali nella Chiesa in ogni secolo ma pensare di migliorare la vita dell’uomo eliminando il cristianesimo e il riferimento a Dio è una tragica illusione e l’attualità lo dimostra con l’aumento in particolare delle violenze domestiche.

La liturgia di oggi, con l’Annuncio del giorno della Pasqua rimarca in modo particolare quanto la nostra fede – e la nostra salvezza – proviene dalla vittoria sulla morte di Gesù di Nazareth. Togliendo il fondamento si toglie ogni solidità a tutto l’edificio della fede e alla vita dell’uomo.

Se abbiamo trovato Gesù, se almeno abbiamo visto la stella, dobbiamo parlare di Dio apertamente a questa generazione disorientata, non per fare da padroni sulla fede altrui, ma per permettere a tutti di (ri)alzarsi e camminare verso la salvezza, verso Gesù. Possiamo essere stella per loro, collaboratori della gioia (Vedi 2 Cor 1,24).

 

Prima Lettura  Is 60,1-6
La gloria del Signore brilla sopra di te.

mercoledì 5 gennaio 2022

IL CRISTIANESIMO E' UN INCONTRO / 5 Gennaio.

 


Gesù incontra Filippo, Filippo trova Natanaele e lo porta da Gesù. Questo Vangelo mette in evidenza due aspetti fondamentali.

Il primo è che il cristianesimo non è una filosofia, non è essenzialmente una morale, non è un’ideologia o un partito politico, non è un insieme di riti sacri, o un metodo di preghiera, né un metodo di sviluppo personale. Il cristianesimo è un incontro con una persona viva, Gesù di Nazareth. Era così durante la sua vita terrena e lo è oggi. Purtroppo non mancano nella Chiesa le persone che hanno recepito la fede come un metodo per stare meglio e risolvere i problemi, oppure come un insieme di pratiche e riti, quando non un partito politico per difendere i “valori cristiani” o un loro progetto personale.

Il secondo aspetto è che Natanaele, nei confronti di Gesù, passa da uno scetticismo palese a un entusiasmo forse esagerato. In pratica, pur essendo da apprezzare per la sua sincerità, egli dimostra anche la sua fragilità. Parlando dell’Esodo un rabbino faceva notare come era singolare che un popolo si gloriasse pubblicamente di antenati che erano stati ridotti in schiavitù, umiliati e incapaci di liberarsi da soli. Questa caratteristica continua pienamente nel cristianesimo con il ricordo molto chiaro delle debolezze, degli errori e dei peccati di coloro che saranno poi le guide. Lo stesso Gesù, come messaggero di Dio, fa una fine scandalosa per le aspirazioni maturali dell’uomo. Avrebbe dovuto scendere dalla croce per essere credibile e proporre la via della croce ai suoi seguaci appare incauto, controproducente.

 

Prima Lettura   1 Gv 3, 11-21
Noi siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli.

martedì 4 gennaio 2022

CHE CERCATE? - RABBI', DOVE DIMORI? / 4 gennaio 2022.

 

Che cercate? - Dove dimori?

San Giovanni continua a parlare della vita cristiana come conseguenza del dono divino di essere figli di Dio. Un albero cattivo non può dare frutti buoni, né un albero buono può dare frutti cattivi. Certo il Signore non ci toglie la libertà e dobbiamo scegliere ogni giorno di lasciarci guidare dallo Spirito Santo, di favorire o meno la crescita di questo germe divino.

Da bambino, a casa del nonno, si andava fino a un appezzamento dove mio zio aveva piantato abeti. Portavamo il coltellino per tagliare i rovi che potevano soffocare gli alberelli. Qualche anno dopo non c'era più bisogno del coltellino perché i tanti rovi non potevano più soffocare gli alberi già cresciuti: erano essi a farli seccare sotto la loro ombra. L’elemento centrale però erano dall’inizio gli abeti.

Nel Vangelo di oggi si ribadisce la centralità del dono divino attraverso il racconto del primo incontro con Gesù. San Giovanni si ricorda perfino l’ora in cui avvenne. "Che cercate?" C'è il rischio che non cerchiamo nulla, tanto meno di sapere dove dimora Gesù. La vita di preghiera di molti prescinde da un incontro col Signore risorto, appoggiata solo sul bisogno religioso. Più comunemente lasciamo che i rovi delle “preoccupazioni del mondo e l'inganno della ricchezza e tutte le altre bramosie, soffocano la parola e questa rimane senza frutto”. (Marco 4,19).

Facciamo memoria di questi incontri col Signore. Oltre che memoriali e incoraggiamenti sono anche insegnamento perché ogni volta il Signore si rivela e lo conosciamo meglio.

 

Prima Lettura   1 Gv 3, 7-10
Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato.

lunedì 3 gennaio 2022

ALLA BASE DI TUTTO: ESSERE FIGLI DI DIO / Santissimo Nome di Gesù, 3 gennaio.

 

Gesù e Nicodemo: rinascere.

Di recente un prete (tale appariva su Fb) diceva che Giuda non aveva mai amato Gesù altrimenti non avrebbe potuto tradirlo. Notando che come è possibile la conversione dal peccato, è possibile anche il contrario e che la figura di Giuda ci è data come ammonizione, mi fu risposto che ero libero di identificarmi in Giuda ma che un vero fedele non lo fa. Eppure la Bibbia è piena di storie anche di “sconversioni”. Persino membri della comunità cristiana tradiscono, come Dema che ad un certo punto preferisce il secolo presente e abbandona Paolo, e Alessandro il ramaio che diventa il suo nemico (2 Tim 4). La diversità delle situazioni che troviamo nella Scrittura ci mostra l’urgenza di chiarire in modo molto profondo cosa è la vita spirituale e il peccato come scelta di vita contro Dio a differenza dei peccati di fragilità.

Le letture di oggi però pongono il fondamento di questo chiarimento: solo Dio è giusto, perciò operare la giustizia è una caratteristica divina e, quindi, nell’uomo è conseguenza non del suo sforzo morale ma dell’essere stato generato a vita divina da Dio stesso, dall’essere diventato suo figlio per grazia. Questa “unzione” non toglie, oltre ai peccati di fragilità, il pericolo di subire tentazioni più forti. Gesù stesso è stato tentato e “nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto…” (Ebrei 5,7-9). San Paolo parla ampiamente della sua lotta interiore fortissima tra la carne, il peccato che rimane in lui e si oppone al lavoro della grazia. Ma costata come la grazia ha lavorato in lui più che in tutti gli altri apostoli.

Non dobbiamo dimenticare questo fondamento meraviglioso: siamo figli di Dio per sempre, siamo stati generati da lui, il suo amore non viene mai meno. Mentre scopriamo la nostra fragilità e anche ambiguità, la nostra incapacità di amare Dio davvero, nemmeno soltanto con tutta la mente, Dio è fedele. Lavoreremo efficacemente per il Regno di Dio se ci abbandoniamo alla grazia, se manifestiamo la sua presenza, proprio in “vasi di creta” affidandoci al suo amore. Allora anche su di noi rimarrà lo Spirito Santo.

 

Prima Lettura  1 Gv 2,29 - 3,6
Chi rimane in Dio non pecca.

domenica 2 gennaio 2022

IL PROLOGO DI SAN GIOVANNI E L'ATTUALITA' DEL CRISTIANESIMO / II Domenica di Natale

 


Il Prologo di Giovanni appare complicato a molti, lontano dalla vita. Preferiamo i racconti di Luca e di Matteo con Gesù bambino. Ma san Giovanni parla dell’esperienza fatta con Gesù, e chi ha fatto un esperienza simile si riconosce in queste parole. Il Signore desidera che raggiungiamo una fede matura. Molto spesso invece preferiamo visioni più facili, più alla nostra portata. Ma i frutti possono lasciare delusi.

Vedendo un servizio sul XIX arrondissement, un quartiere interno di Parigi città ma della zona nordest difficile, mi hanno colpito particolarmente due frasi dette da abitanti del posto impegnati nel volontariato: “L’enfant roi (espressione francese che indica il metodo educativo di permettere tutto ai bambini, accontentando tutti i loro desideri senza imporgli alcun limite o disciplina) non ha dato buoni risultati: vediamo che la delinquenza inizia sempre più giovane, e così anche l’evasione scolastica”. “Per aiutarci non hanno fatto parlare  gente del quartiere, ma piuttosto sociologi, psicologi, intellettuali, artisti, tutta gente lontana dalla nostra realtà.”

"L'enfant roi" è un'ideologia diffusissima, totalmente contraria ai principi del cristianesimo. Dove sono stati i cristiani nella generazione in cui queste idee hanno preso piede? Ho ammirato la generosità di questi giovani e adulti che spendono la propria vita nel proprio quartiere da volontari. Sapendo che nulla è facile, mi sono chiesto se tra loro c'erano cristiani. Da tempo si parla di irrilevanza sociale e culturale del Cattolicismo in Francia. Eppure la fede cristiana dando un orizzonte più ampio e vero, promettendo una ricompensa infinita, potrebbe motivare gli sforzi e le aspirazioni di queste persone emarginate, dar loro una vita migliore e un potenziale straordinario fin da adesso. Perché “in Lui è la vita e la luce vera che illumina ogni uomo”.

Purtroppo anche in Francia, molti tra i pochi che si riconoscono come cristiani sono persone buone, ma tanto più attaccate alle tradizioni religiose in quanto non hanno più nulla da dire al mondo di oggi, non hanno la capacità di esprimere la loro fede in modo incisivo.

 

Prima Lettura  Sir 24, 1-4. 8-12, neo-vulg. 24,1-4.12-16
La sapienza di Dio è venuta ad abitare nel popolo eletto.

sabato 1 gennaio 2022

MARIA MADRE DI DIO SOLO DISPENSATRICE DI GRAZIE O FORMATRICE DI CRISTIANI? / 1° gennaio, Maria SS. Madre di Dio.

 


Da schiavi a figli, e quindi anche eredi che devono farsi carico dell’eredità, prenderne cura. Il Nuovo Testamento e Paolo in particolare hanno affermazioni straordinarie che facciamo fatica a far entrare nel nostro vissuto e anche nella nostra stessa visione del cristianesimo.

Mentre Paolo dice: “se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (Romani 8,31), “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (8,28) “in tutte queste cose noi siamo più che vincitori” (8,37), facilmente noi ricorriamo alla Vergine Maria  da “esuli …, gementi e piangenti in questa valle di lacrime”. La visione di Paolo non esclude questa dimensione (1 Tessalonicesi 5,14; Romani 14, 1-2; 1 Cor 8,7 ss.; 2 Cor 11,9) ma c'è sicuramente una differenza di maturità nella fede. Il problema vero sorge quando delle comunità e gruppi sono fondati solo sulla prospettiva di una fede debole che non va oltre la richiesta di grazie. Dobbiamo guardare a Paolo per poter camminare, se vogliamo vivere veramente il cristianesimo e imitare la fede di Maria. È necessario annunciare il cristianesimo in pienezza e formare ad esso se vogliamo che abbia un futuro nella nostra società. Questo renderà sicuramente i nostri anni migliori, in particolare il 2022 che inizia, più felici e protagonisti.

Chiedevano a Papa Giovanni XXIII il segreto della sua inalterabile serenità. Egli rispondeva con verità e umorismo insieme: "Ho un Padre onnipotente in cielo che si prende cura di me, un Maestro che mi indica come fare bene in tutte le circostanze col Vangelo, e poi se il Papa non è sereno, voi vi perdete d'animo!".

 

Prima Lettura  Nm 6,22-27  
Essi invocheranno il mio Nome, e io li benedirò.