Santa Cecilia, come tutti i martiri, ci dice che vale la pena giocarsi tutto sulla
promessa di Cristo che è Vita. Infatti Dio è Spirito e ha creato l’Universo, quindi
anche la materia è stata creata da lui. Chi ha incontrato Cristo sa che nel suo
cuore ha rifulso il suo splendore che supera ogni ragionamento, ogni realtà
terrena.
In questi giorni si parla molto di suor Cristina (Scuccia).
Mi rattristano profondamente i tanti (molti "supercattolici"!) che la giudicano, senza rispetto per la sua
persona, ben lontani dall’amore cristiano e dalla minima saggezza umana e cristiana.
Il percorso di ognuno rimane in parte segreto e deve essere rispettato. Ma lo
scandalo? È vero che nel 2015 suor Cristina ha fatto i voti perpetui. Quindi la
sua donazione a Cristo nella Congregazione di cui faceva parte doveva essere la
sua scelta principale, al di sopra di tutto. Quindi ragionando intravediamo
subito due possibilità: un errore di discernimento, una superficialità da
parte dei suoi formatori e da lei stessa. Oppure un’infedeltà alla vocazione
ricevuta. Il fatto che, durante la formazione religiosa, le sia stata permesso
di continuare in parallelo un perfezionamento canoro e la carriera di cantante,
fa pensare ad una leggerezza da parte delle superiori e formatrici. Ma ho
conosciuto una donna che era entrata in
convento per sfuggire a un matrimonio combinato. Era felice di essere suora, però un giorno un amore vero ha
bussato alla porta del suo cuore e padre Pio al quale si chiedeva preghiere "per
salvare la sua vocazione" rispose: “benedico questa coppia!” Un mio confratello
ha preso coscienza molto tardi che il suo essere frate era un rifugio, un
nascondersi dietro un saio. Oggi è un buon sacerdote secolare. Ma queste cose le
deve decidere il Signore stesso che ci vuole far crescere. Proprio per
questo motivo e per rispetto per le coppie che si sposano spesso sull’onda dell’entusiasmo
e senza una formazione solida e devono portare avanti il loro matrimonio nella fedeltà
al sacramento e per amore dei figli che hanno bisogno che i loro genitori siano
uniti, non ho lasciato la mia Comunità nel momento in cui ho visto i motivi
validi per cui potevo farlo. Ho aspettato che sia il Signore a dirmelo. Lo ha fatto sedici
anni dopo. Questo aspettare la volontà di Dio mi ha dato una grande pace e una grande sicurezza. Inoltre mi
ha permesso di crescere e vedo che il Signore ha seguito una profonda logica nel
chiedermi di rimanere ancora tra i frati e poi nel chiedermi di uscire.
Però le
persone spesso si chiedono: perché per la Chiesa, marito e moglie non si
possono lasciare mentre i preti e le suore possono lasciare? C'è una ragione valida
per questo (cercherò di spiegarlo in un altro post) ma credo che la Chiesa dovrebbe
evitare ogni superficialità nel dispensare un consacrato dai suoi voti. Infatti
la Chiesa accetta subito la riduzione allo stato laico di suore, monache,
fratelli laici, anche di voti perpetui, mentre impone un tempo molto più lungo per
un sacerdote che chiede di essere dispensato dal suo sacerdozio. In fondo, anche
la suora e il fratello laico sono adulti che hanno fatto promesse definitive, dopo
anni di riflessione e di formazione, mentre questo tante volte manca ai
fidanzati.
Qualcuno, augurandosi che non sia il caso di
Cristina Scuccia, ha anche ricordato giustamente la vicenda famosa di un’altra suora,
francese e domenicana, “Suor Sorriso”, che
negli anni ’60 volle evangelizzare come cantante. Si lasciò affascinare dal mondo
dello spettacolo, uscì dagli ordini, e cominciò una deriva che finì in modo tragico. Visse in coppia con un’altra donna e si suicidarono nel 1980. La verità è che
rinnegare la grazia di Dio per seguire la propria volontà non porta alla felicità. Ma amici che hanno ascoltato l'intervista di Cristina Scuccia ne hanno ricavato la sensazione di una donna misurata e umile ...
(continua con il post: La Gioia del Vangelo: ANCORA SUOR CRISTINA / CONCLUSIONE)
Prima Lettura Ap 14, 14-19
E' giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura.
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi: ecco una nube bianca, e sulla nube stava seduto uno simile
a un Figlio d’uomo: aveva sul capo una corona d’oro e in mano una falce
affilata.
Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto
sulla nube: «Getta la tua falce e mieti; è giunta l’ora di mietere, perché la
messe della terra è matura». Allora colui che era seduto sulla nube lanciò la
sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.
Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, tenendo anch’egli una
falce affilata. Un altro angelo, che ha potere sul fuoco, venne dall’altare e
gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: «Getta la tua falce
affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono
mature». L’angelo lanciò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della
terra e rovesciò l’uva nel grande tino dell’ira di Dio.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 95
Vieni, Signore, a giudicare la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.
Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.
Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.
Canto al Vangelo Ap 2,10
Alleluia, alleluia.
Sii fedele fino alla morte, dice il Signore,
e ti darò la corona della vita.
Alleluia.
Vangelo Lc 21, 5-11
Non sarà lasciata pietra su pietra.
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle
pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che
vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il
segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi
ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo
è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di
rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma
non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e
vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche
fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
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