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martedì 1 agosto 2017

SIAMO SOLI NELL'UNIVERSO?

Questa bellissima foto notturna è ambigua: manifesta quanto la vita si è
sviluppata sulla nostra Terra con tutte le sue conquiste, ma anche
gli equilibri che non abbiamo saputo custodire con l'Ambiente che ci
circonda e ci sostiene.
Abito una Casa meravigliosa! Non la casa che abito a Napoli così piccola e bella, né quella dei miei in Francia dove respiro gli odori più semplici ma stupendi della natura. Abito la Terra, la nostra Casa Comune. Quanti sono andati nello spazio hanno elogiato la sua bellezza. Le foto, prese da ogni latitudine e altitudine ce lo confermano. Ma la nostra Casa Comune è una meraviglia unica anche per la sua posizione e struttura nell’Universo.

Lo spazio è un ambiente pericoloso. Alcune parti molto di più. Immaginiamo che il Sole stia sul punto di scontrarsi con un’altra stella, o di cadere in un Buco Nero, sia sottomesso da vicino all’impatto dei raggi di un Quasar. Non avremmo scampo. Anche la nostra Galassia vive drammi cosmici terrificanti. Ma il nostro sistema solare è situato in una sua periferia tranquilla. Diciamo un quartiere di villette dove i vicini sono quieti. E già questo non è poco.


Da alcuni anni sentiamo di exopianeti, cioè di pianeti che orbitano attorno ad altre stelle, distanti anni luce. Soprattutto siamo spesso informati della scoperta di elementi favorevoli alla vita, in particolare nel nostro sistema solare, per esempio su Marte o le lune di Giove. Sono ricerche appassionanti e piene di interesse. Forse anche di ricadute sul nostro modo di vivere e di concepire l’Universo. Mi sembra però che dietro certa enfasi si nasconda la tesi che sono stati sbugiardati i credenti che pensavano che l’uomo fosse qualcosa di specialissimo, addirittura chiamandolo figlio di Dio. Invece l’uomo non è nulla di speciale perché la vita è dappertutto, e ci sono sicuramente esseri alieni superiori a noi. Dio non esiste. La religione è un’illusione superata.

È vero che le scoperte attuali ci invitano a ripensare la nostra visione dell’Universo. Ma è stato così per ogni scoperta maggiore. Quante volte è successo nel corso dei secoli! Ed è normale. Ma tutti quelli che hanno predetto la scomparsa della fede e della religione in nome dell’ultimo progresso scientifico o solo dell’ultima ipotesi sono stati delusi. La fede e la religione sono sempre presenti, con argomenti razionali che danno loro una legittimità solidissima nella società anche presso coloro che non credono.
Riguardo alla possibilità della vita fuori dal nostro pianeta, se facciamo il punto, finora non è stata ancora scoperta nessuna vita fuori dalla Terra. Sono stati scoperti i “mattoni della vita”, sono state scoperte “condizioni che rendono possibile la vita” ma non sono ancora state neppure scoperte condizioni che permettano una vita elaborata e differenziata come la conosciamo sulla Terra. Segno che Dio ha scelto solo la terra per lanciare l’avventura della vita? Chi vivrà vedrà?

Non dobbiamo escludere nulla a priori. Anche se ci fossero molteplici forme di vita diverse dalla nostra nell’Universo, questi sono problemi di Dio Creatore che non intaccano per nulla la nostra Fede e le sue basi spirituali e razionali. Certamente ci obbligherebbe a pensare diversamente l’Universo. Come dice san Paolo: “Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato” (1 Corinti 13,11). Questo, san Paolo lo applica a ciò che ci sarà rivelato arrivando in paradiso, ma è valido per ogni evoluzione positiva dell’uomo, sia spirituale che mentale, cognoscitiva, ecc.. Forse non avrebbe neppure effetti sulla nostra vita quotidiana. Un tempo si credeva che fosse il Sole a girare attorno alla Terra. Oggi tutti sanno che è la Terra che gira attorno al Sole e soprattutto su se stessa in 24 ore. Eppure diciamo ancora che il Sole sorge, percorre il cielo e tramonta. Perché viviamo ancora secondo il movimento apparente del nostro astro, senza che questo ci crei problemi.

Una cosa è certa: la nostra Casa Comune, il pianeta Terra, è una meraviglia. Nel nostro sistema solare si considera che la zona abitabile comprende Venere, la Terra e Marte. Per essere abitabile un pianeta deve trovarsi ad una distanza favorevole dalla sua stella. Ma solo la Terra è abitata. Per essere abitabile ci deve essere acqua liquida e solo la Terra ne possiede in superficie e in abbondanza. Marte aveva acqua nel passato però è stata spazzata via assieme alla sua atmosfera. Infatti il vento solare può inaridire totalmente un pianeta se questo non ha un campo magnetico (quello che tra l’altro produce le aurore boreali) che lo protegge. Grazie al suo nucleo ferroso (il suo centro) la Terra possiede un campo magnetico.

La nostra atmosfera brucia una quantità notevole di piccoli meteoriti che sono estremamente pericolosi se raggiungono la superficie del nostro pianeta. I crateri da meteoriti che conosciamo dicono la potenza di questi impatti nella Preistoria e si ricordano anche nella Storia anni di brusco cambiamento climatico dovuto alla caduta di meteoriti, con tutte le sofferenze inflitte a uomini e altri esseri viventi. Ma soprattutto guardando la nostra Luna o Marte vediamo le devastazioni che essi possono causare. Oltre alla Luna e Marte, soprattutto Venere e in modo tutto particolare Giove la cui massa è 318 volte superiore a quella della Terra (!), attirano molti di essi che altrimenti potrebbero toccarci. Giove è un pianeta gassoso e possiede una atmosfera molto densa, così che i meteoriti che vengono a percuoterlo sono assorbiti dalla sua superficie. Se arrivassero su una superfice rocciosa potrebbero frantumarsi, moltiplicando e rilanciando nello spazio frammenti pericolosi per noi.
(Perché un pianeta sia favorevole alla vita deve essere roccioso e molti exopianeti scoperti finora sono gassosi)

Perché la vita si sviluppi, il clima non deve avere variazioni troppo brusche. La vita ha bisogno di gradualità per adattarsi. Se l’orbita della Terra fosse molto allungata ci sarebbe troppa differenza tra estate e inverno. Invece è quasi circolare per cui estate e inverno da noi sono prodotti da una altra meraviglia : l’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra sulla sua orbita. Questo permette ai due emisferi terrestri, nord e sud, di godere di quattro stagioni alternativamente. Adesso è inverno sotto l’equatore e quando arriveremo all’autunno, lì comincerà la primavera!

Ma capita che un pianeta, come per delle bocce, rotoli sul suo asse di rotazione pur senza cambiare orbita. Se succedesse alla Terra, bruscamente potremmo trovarci all’equatore o al polo nord per esempio. Sarebbe la catastrofe più completa! I ghiacciai dei poli si scioglierebbero provocando un enorme aumento del livello dei mari, la vita vegetale e animale sarebbe senza protezione contro il cambiamento di clima e la scomparsa delle fonti abituali di cibo. Ora, contro questo pericolo, la Luna agisce come uno stabilizzatore dell’asse terrestre! Incredibile! Una Luna così, non ce l’ha nessun altro pianeta del sistema solare e probabilmente nessun exopianeta finora scoperto.

È vero abbiamo tempeste, ci sono stati i periodi di glaciazione. Infatti nei periodi di maggiore turbolenza climatica, molte specie sono scomparse o si sono drammaticamente ridotte. Questo ci deve far riflettere sulla leggerezza, criminale per noi e per le generazioni che ci seguiranno, con la quale inquiniamo e distruggiamo l’ambiente pur sapendo dalla Storia che prima di bonificarsi gli effetti dei cambiamenti climatici necessitano millenni.

Ma possiamo dire con certezza che la Casa Comune che abitiamo è un gioiello di bellezza e di solide condizioni che sembrano tutte pensate per favorire l’avventura della Vita. A noi di esserne consapevolmente grati e responsabili.

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