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martedì 1 agosto 2017

MILLE SCUSE / CHARLIE GARD

Dove sto non avevo internet per cui non potevo entrare nel Blog e ho dimenticato di avvisare prima della partenza che ci rivediamo sicuri dal 12 agosto in poi.

Volevo condividere con voi la tristezza così grande per la morte di Charlie. la sua morte in sé perché ci siamo affezionati a questo bambino e ai suoi coraggiosi genitori, ma ancora di più per il modo come l'hanno ucciso, ostaggio della scienza, della burocrazia e, mi permetto di dire, dell'orgoglio o della volontà di morte, dell'ideologia di alcune persone che potevano realmente trovare una scappatoia per permettere umanamente ai suoi genitori di condividere gli ultimi giorni e ore con il loro bambino. Qualcuno ha confrontato la sentenza che ne ha decretato la morte e i modi adottati a certe dichiarazioni naziste quando si sopprimevano gli handicappati. Fa tremare.
Un altro aspetto che mi fa pensare. Parlando con i miei, non sapevano nulla. In Francia tra i fatti di cronaca si è detto di Charlie Gard ma veloce, senza dire nulla della mobilitazione mondiale per lui, né del Papa, nè dell'offerta di Trump. Anche questo ci fa riflettere e tanto.

Cerco adesso di passarvi un post sulle condizioni che risultano finora uniche nell'Universo e che fanno della nostra Terra la culla della Vita.


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