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mercoledì 16 agosto 2017

LA MORTE DI MOSE' / mercoledì XIX sett. T.O.

Marc Chagall - La morte di Mosè.
Nella prima lettura viene narrata la morte di Mosè, sul monte Nebo di fronte a Gerico, dall’altra parte del Giordano.

È una scena misteriosa e difficile perché Dio rifiuta a Mosè, che glielo chiede (Dt 3,23-27; 4,21-22), di entrare nella Terra Promessa, mentre tutta la sua missione è stata di condurci il popolo eletto. Una “rottamazione” brutale: largo ai giovani? Comprendiamo che questo può essere necessario per la crescita delle nuove generazioni e della Storia, non più di una o poche personalità immense, ma di un popolo con tutte le caratteristiche di popolo.

Ma sulla persona di Mosè stesso, come interpretare questo fatto? Questo alt da parte di Dio a Mosè è giustificato nella Bibbia da una sua colpa che si fa fatica a discernere. Perché Dio conserva fino all'ultimo e per una colpa così vecchia, un suo progetto di condanna, proprio verso il suo servo più fedele?

La viva tradizione spirituale di Israele comprende che questa “condanna” non lo è, ma è l’amore di
Dio che distoglie Mosè da ciò che rimane in lui di troppo umano per rivolgere il suo cuore alla vera promessa: Dio stesso, attraverso una obbedienza e una fede che ormai non si appoggiano su nulla se non solo su Dio stesso. Mosè muore "del bacio di Dio".

Meditiamo questo esigenza dell’Amore, noi che ci nutriamo ogni giorno della Parola di Dio e forse dei Sacramenti, noi che abbiamo deciso un giorno di entrare in una via di perfetta obbedienza al Regno di Dio e di consegna della nostra vita a Lui.

Impariamo tutti a non vedere come castigo, nella nostra vita e in quella degli altri, ciò che è un atto d’amore e di elezione da parte di Dio, incoraggiando e sostenendo chi vede solo buio e perde la fiducia.

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura
   Dt 34, 1-12
Mosè morì in quel luogo, secondo l’ordine del Signore. Non è più sorto un profeta come lui.

Dal libro del Deuteronòmio
In quei giorni, Mosè salì dalle steppe di Moab sul monte Nebo, cima del Pisga, che è di fronte a Gerico. Il Signore gli mostrò tutta la terra: Gàlaad fino a Dan, tutto Nèftali, la terra di Èfraim e di Manasse, tutta la terra di Giuda fino al mare occidentale e il Negheb, il distretto della valle di Gerico, città delle palme, fino a Soar. Il Signore gli disse: «Questa è la terra per la quale io ho giurato ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe: “Io la darò alla tua discendenza”. Te l’ho fatta vedere con i tuoi occhi, ma tu non vi entrerai!».
Mosè, servo del Signore, morì in quel luogo, nella terra di Moab, secondo l’ordine del Signore. Fu sepolto nella valle, nella terra di Moab, di fronte a Bet-Peor. Nessuno fino ad oggi ha saputo dove sia la sua tomba. Mosè aveva centoventi anni quando morì. Gli occhi non gli si erano spenti e il vigore non gli era venuto meno. Gli Israeliti lo piansero nelle steppe di Moab per trenta giorni, finché furono compiuti i giorni di pianto per il lutto di Mosè.
Giosuè, figlio di Nun, era pieno dello spirito di saggezza, perché Mosè aveva imposto le mani su di lui. Gli Israeliti gli obbedirono e fecero quello che il Signore aveva comandato a Mosè.
Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè, che il Signore conosceva faccia a faccia, per tutti i segni e prodigi che il Signore lo aveva mandato a compiere nella terra d’Egitto, contro il faraone, contro i suoi ministri e contro tutta la sua terra, e per la mano potente e il terrore grande con cui Mosè aveva operato davanti agli occhi di tutto Israele. 

Salmo Responsoriale  
 Dal Salmo 65 
Sia benedetto Dio: è lui che ci mantiene tra i viventi. 


Acclamate Dio, voi tutti della terra,
cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!».

Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
Popoli, benedite il nostro Dio,
fate risuonare la voce della sua lode.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
A lui gridai con la mia bocca,
lo esaltai con la mia lingua.

Canto al Vangelo 
  2 Cor 5,19
Alleluia, alleluia.

Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione. 
Alleluia.

Vangelo   Mt 18, 15-20
Se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello.

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». 
 


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