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venerdì 25 agosto 2017

RUT: NOBILTA' E POTERE DELLA CARITA' / venerdì XX° sett. T.O.

Orpa lascia Noemi e Rut.
Arte ebraica.
Nel Vangelo di oggi i farisei vogliono mettere alla prova Gesù chiedendogli qual è il primo comandamento. È proprio sorprendente che facciano questa domanda, perché la risposta – amare Dio con tutto il cuore … – la sanno anche i bambini più piccoli che sentono il papà ripetere lo Shema’ ogni giorno. Poi gli è andata male, perché detta da Gesù la cosa si fa presente con forza e ti obbliga a confrontarti con quel comandamento che finora poteva essere trattato con superficialità. Ma non solo: Gesù aggiunge, mettendolo sullo stesso piano, anche il comandamento dell’amore del prossimo. Anch’esso non è una novità, né una rarità nella Bibbia. Basta rileggere i dieci comandamenti. In fondo Gesù ha speso la vita a ricordare a un popolo un po’ smemorato cose molto conosciute e ha fatto scoprire la bellezza e grandezza di questi comandamenti vissuti radicalmente. Farebbe la stessa cosa oggi con noi? Penso proprio di sì.

La prima lettura ci presenta Rut, esempio di chi vive proprio il comandamento dell’amore del prossimo attraverso la sua suocera rimasta sola. Forse l’amore di Rut per il Dio di Israele è solo una conseguenza non troppo meditata, ma l’uno e l’altro comandamento sono legati, appunto, e l’uno vissuto sinceramente porta all’altro comandamento. 
Vediamo nel libro di Rut la ricompensa straordinaria che Dio riserva a chi vive i suoi comandamenti: il testo insiste tanto nel qualificare Rut di "moabita". Il v. 22 ripete che è una "moabita", "venuta dai campi di Moab". In questo c'è forse ancora il disprezzo per questo popolo così mal considerato ufficialmente (dalla Bibbia stessa, come condanna dell’incesto), e tutta la sorpresa che una moabita diventi una “principessa di Israele”. Infatti chi scrive non solo racconta il suo inserimento nella piccola società di Betlemme attraverso un ottimo matrimonio con un ricco notabile, ma già sa che da lei è nato il Re Davide e che a Davide è stato promesso che il Messia sarà un suo discendente. 


Grande è la nobiltà della Carità e il suo potere!



Prima Lettura  Rt 1,1.3-6.14-16.22
Venne Noemi, con Rut la moabita, e arrivò a Betlemme.

Dal libro di Rut
Al tempo dei giudici, ci fu nel paese una carestia e un uomo, [chiamato Elimèlec,] con la moglie Noemi e i suoi due figli emigrò da Betlemme di Giuda nei campi di Moab.
Poi Elimèlec, marito di Noemi, morì ed essa rimase con i suoi due figli. Questi sposarono donne moabite: una si chiamava Orpa e l’altra Rut. Abitarono in quel luogo per dieci anni. Poi morirono anche Maclon e Chilion, [figli di Noemi,] e la donna rimase senza i suoi due figli e senza il marito.
Allora intraprese il cammino di ritorno dai campi di Moab con le sue nuore, perché nei campi di Moab aveva sentito dire che il Signore aveva visitato il suo popolo, dandogli pane.
Orpa si accomiatò con un bacio da sua suocera, Rut invece non si staccò da lei. Noemi le disse: «Ecco, tua cognata è tornata dalla sua gente e dal suo dio; torna indietro anche tu, come tua cognata». Ma Rut replicò: «Non insistere con me che ti abbandoni e torni indietro senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch’io, e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio».
Così dunque tornò Noemi con Rut, la moabita, sua nuora, venuta dai campi di Moab. Esse arrivarono a Betlemme quando si cominciava a mietere l’orzo. 

Salmo Responsoriale
   Dal Salmo 145
Loda il Signore, anima mia.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe:
la sua speranza è nel Signore suo Dio,
che ha fatto il cielo e la terra,
il mare e quanto contiene.

Egli rimane fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

Canto al Vangelo 
  Sal 24,4
Alleluia, alleluia.

Insegnami, Signore, i tuoi sentieri,
guidami nella tua fedeltà e istruiscimi.
Alleluia.

Vangelo  
 
Mt 22, 34-40
Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso.

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

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