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domenica 8 dicembre 2024

UNA STUPENDA CATECHESI SU NOTRE DAME / Messaggio di Papa Francesco per la riapertura di Notre Dame 7 dic. 2024.




Qualcuno si è chiesto perché il Papa non è andato a Parigi per la riapertura di Notre Dame, ieri. Se qualcuno vuole possiamo parlarne anche se il Papa non ha esposto esplicitamente le sue ragioni. Invece la densità del messaggio all'Arcivescovo di Parigi e a tutti i francesi diventa una grande e bella catechesi per tutti noi. Sotto la traduzione italiana ho messo il messaggio originale in francese. 


MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO IN OCCASIONE DELLA RIAPERTURA DELLA CATTEDRALE DI NOTRE-DAME DE PARIS

[7 dicembre 2024]

A Sua Eccellenza Monsignor Laurent Ulrich

Arcivescovo di Parigi

Sono molto felice di unirmi a Lei, Eccellenza, nel pensiero e nella preghiera, come pure a tutto il popolo fedele riunito, e a tutti i presenti, in questo solenne giorno in cui la sua Cattedrale viene riaperta al culto. Tutti ricordiamo ancora il terribile incendio che, cinque anni fa, danneggiò gravemente l'edificio. Il nostro cuore si è spezzato al rischio di vedere scomparire un capolavoro della fede e dell'architettura cristiana, testimone secolare della vostra storia nazionale. Oggi la tristezza e il lutto lasciano il posto alla gioia, alla celebrazione e alla lode.

Rendo omaggio a tutti coloro, in particolare ai vigili del fuoco, che hanno lavorato coraggiosamente per salvare questo monumento storico dal naufragio. Rendo omaggio al deciso impegno delle autorità pubbliche e alla grande effusione di generosità internazionale che ha contribuito alla restaurazione. Questo slancio è un segno non solo di attaccamento all’arte e alla storia, ma anche di più – e quanto è incoraggiante! – il segno che il valore simbolico e sacro di un simile edificio è ancora ampiamente percepito, dal più piccolo al più grande.

Rendo omaggio anche allo straordinario lavoro dei tanti mestieri che hanno investito, dando generosamente il meglio di sé per riportare Notre-Dame al suo splendore. È bello e rassicurante che il saper fare di una volta sia stato sapientemente conservato e migliorato. Ma è ancora più bello che tanti lavoratori e artigiani abbiano testimoniato di aver vissuto questa avventura di restauro in un autentico approccio spirituale. Hanno seguito le orme dei loro padri la cui fede, vissuta nel loro lavoro, è stata l'unico modo per costruire un capolavoro dove nulla di profano, incomprensibile o volgare trova posto.

La rinascita di questa ammirevole Chiesa costituisca dunque un segno profetico del rinnovamento della Chiesa in Francia. Invito tutti i battezzati che entreranno con gioia in questa Cattedrale a provare un legittimo orgoglio e a riappropriarsi del proprio patrimonio di fede. Cari fedeli di Parigi e della Francia, questa residenza, in cui abita il nostro Padre celeste, è vostra; tu sei le sue pietre vive. Coloro che ti hanno preceduto nella fede lo hanno costruito per te: le innumerevoli rappresentazioni e simboli che contiene vogliono guidarti con maggiore sicurezza verso l'incontro con Dio fatto uomo e alla riscoperta del suo immenso amore.

Inoltre, Notre Dame sarà presto nuovamente visitata e ammirata da una folla immensa di persone di ogni condizione, provenienza, religione, lingua e cultura, molte delle quali alla ricerca dell'assoluto e del significato della propria vita. So, Eccellenza, che per loro le porte saranno spalancate e che voi vi impegnerete ad accoglierli con generosità e libertà, come fratelli e sorelle. Nella testimonianza della Comunità cristiana possano percepire la pace che abita nella sua lode, percepire la gioia di conoscere e amare il Signore che si è fatto vicino, compassionevole e tenero. Possano essi, alzando lo sguardo verso queste volte che hanno riacquistato la luce, condividere la sua invincibile speranza.

Implorando sulla Chiesa di Francia, e su tutto il popolo francese, la protezione di Notre-Dame de Paris, imparto di cuore a voi, come a tutti i presenti, la Benedizione.

San Giovanni in Laterano, 21 novembre 2024

FRANCESCO



MESSAGE DU PAPE FRANÇOIS 
À L'OCCASION DE LA RÉOUVERTURE
DE LA CATHÉDRALE NOTRE-DAME DE PARIS

[7 décembre 2024]

____________________

À Son Excellence Monseigneur Laurent Ulrich
Archevêque de Paris

Je suis très heureux de m’unir à vous, Excellence, par la pensée et la prière, ainsi qu’à tout le peuple fidèle réuni, et à toutes les personnes présentes, en ce jour solennel où votre Cathédrale est rouverte au culte. Nous avons encore tous en mémoire le terrible incendie qui avait, il y a cinq ans, fortement compromis l’édifice. Nos cœurs s’étaient serrés devant le risque de voir disparaître un chef d’œuvre de foi et d’architecture chrétiennes, un témoin séculaire de votre histoire nationale. Aujourd’hui, la tristesse et le deuil font place à la joie, à la fête et à la louange.

Je salue tous ceux, en particulier les sapeurs-pompiers, qui se sont employés courageusement à sauver du naufrage ce monument historique. Je salue l’engagement déterminé des pouvoirs publics ainsi que le grand élan de générosité internationale qui ont contribué à la restauration. Cet élan est le signe non seulement d’un attachement à l’art et à l’histoire, mais plus encore – et combien cela est encourageant ! – le signe que la valeur symbolique et sacrée d’un tel édifice est encore largement perçue, du plus petit au plus grand.

Je salue aussi le travail remarquable des nombreux corps de métiers qui se sont investis, donnant généreusement le meilleur d’eux-mêmes pour rendre à Notre-Dame sa splendeur. Il est beau et rassurant que les savoir-faire d’autrefois aient été sagement gardés et améliorés. Mais il est plus beau encore que nombre d’ouvriers et d’artisans aient témoigné avoir vécu cette aventure de la restauration dans une authentique démarche spirituelle. Ils se sont mis sur les traces de leurs pères dont seule la foi, vécue dans leur travail, a pu édifier un tel chef d’œuvre où rien de profane, d’inintelligible ni de vulgaire n’a sa place.

Puisse donc la renaissance de cette admirable église constituer un signe prophétique du renouveau de l’Église en France. J’invite tous les baptisés qui entreront avec joie dans cette Cathédrale à ressentir une légitime fierté, et à se réapproprier leur héritage de foi. Chers fidèles de Paris et de France, cette demeure, que notre Père du Ciel habite, est vôtre ; vous en êtes les pierres vivantes. Ceux qui vous ont précédés dans la foi l’ont édifiée pour vous : les innombrables représentations et symboles qu’elle renferme vous sont destinés afin de vous guider plus sûrement vers la rencontre du Dieu-fait-homme et redécouvrir son immense amour.

Par ailleurs, Notre Dame sera bientôt de nouveau visitée et admirée par une foule immense de personnes de toutes conditions, provenances, religions, langues et cultures, pour beaucoup en recherche d’absolu et de sens à leur vie. Je sais, Excellence, que les portes leurs seront largement ouvertes, et que vous serez attachée à les accueillir généreusement et gratuitement, comme des frères et sœurs. Au témoignage de la Communauté chrétienne, puissent-elles percevoir la paix qui habite sa louange, pressentir la joie de connaître et d’aimer le Seigneur qui s’est fait proximité, compassion et tendresse. Puissent-elles, levant les yeux vers ces voûtes qui ont retrouvé la lumière, partager son invincible espérance.

Implorant sur l’Église de France, et sur tout le peuple français, la protection de Notre-Dame de Paris, je vous donne de grand cœur, ainsi qu’à toutes les personnes présentes, la Bénédiction.

Saint-Jean-de-Latran, le 21 novembre 2024

FRANÇOIS

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