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domenica 15 dicembre 2024

QUATTRO "S" PER PREPARARSI AL NATALE / III DOM DI AVVENTO, C, 2024

4 "S", 4 virtù praticate da S. Giuseppe.



Giovanni Battista evangelizza il popolo. Cioè, dice alla gente che c'è l’inferno e che “il Messia vi brucerà la paglia”. È una buona Notizia? Come mai? Il Battista annuncia il Regno di Dio, la salvezza, e prepara la gente ad accoglierla. Come il medico esorta il paziente a prendere la medicina dicendo: “ti salverà la vita, dopo mi ringrazierai!”. Dobbiamo essere esortati. Anche Paolo esorta i discepoli di Filippi a rallegrarsi. Troppo spesso la gioia è assente dalle nostre comunità o appoggiata su motivi come il numero di presenze e il successo, le festicciole, cioè motivi diversi dalla fede. “Non camminare per le vie del gusto che sarai incostante. Scegliti invece uno spirito robusto, distaccato da tutte le cose e troverai dolcezza e pace in abbondanza” (S. Giovanni della croce). 

La gioia cristiana vera invece è appoggiata alla realtà anche è senza consolazione. E non è appoggiata sulle nostre opere di giustizia: “Dove dunque sta il vanto? È stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede.“ (Romani 3, 27).

Ma se la Vita eterna è un dono assoluto, dobbiamo accoglierlo. Accoglierlo significa fargli spazio, prepararsi prima di riceverlo, e custodirlo dopo averlo ricevuto.

Rubo a un prete quattro “S” per prepararci al Natale, quattro virtù che egli ritrova in san Giuseppe (Esperar la Navidad como José vivió el primer Adviento: las «4 S» con que preparar la venida de Jesús - ReL ): Silenzio, Servizio, Semplicità, Sacrificio. Entrare nel silenzio di Dio che è “traboccante di grazia, intimità e amore incondizionato”. Eliminare tanti rumori inutili della modernità e fare spazio alla preghiera. Servire senza altro scopo che piacere a Dio, fare la sua volontà. Essere semplici nel senso che siamo molto piccoli e senza potere per cambiare le sorti del mondo, ma Dio predispone tutto per il nostro bene e “viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo” (Prefazio di Avvento 1/A) e in ogni circostanza, e il frutto reale può essere molto più grande di quello  che immaginiamo come la storia dei santi ci insegna. Sacrificio significa rinnegare se stessi e ogni giorno abbiamo mille occasioni di unirci alla croce di Cristo, al suo fare la volontà del Padre e non la propria, e sapere che i grandi dolori che forse abitano nella nostra vita, uniti al Mistero di Cristo hanno un senso. 


Prima Lettura  Il Signore esulterà per te con grida di gioia.

Dal libro del profeta Sofonìa  Sof 3,14-17

 Rallegrati, figlia di Sion, grida di gioia, Israele, esulta e acclama con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d'Israele è il Signore in mezzo a te, tu non temerai più alcuna sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente. Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia». Parola di Dio.


Salmo Responsoriale Da Is 12,2-6

R. Canta ed esulta, perché grande in mezzo a te è il Santo d'Israele.

Ecco, Dio è la mia salvezza; io avrò fiducia, non avrò timore, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza. R.

 Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere, fate ricordare che il suo nome è sublime. R.

 Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse, le conosca tutta la terra. Canta ed esulta, tu che abiti in Sion, perché grande in mezzo a te è il Santo d'Israele. R.


Seconda Lettura Il Signore è vicino!

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési  Fil 4,4-7

Fratelli, siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino!

Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti.

E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.  Parola di Dio.


Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia. Lo Spirito del Signore è sopra di me, mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio. (Is 61,1 (cit. in Lc 4,18) Alleluia.

Vangelo E noi che cosa dobbiamo fare?

Dal Vangelo secondo Luca Lc 3,10-18

 In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche, ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».

Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».

Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».

Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.  Parola del Signore.


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