“Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi”. La promessa di Gesù ci attrae tutti, noi confrontati con l’assenza di felicità piena, con contraddizioni e difficoltà varie, ma anche con il male che rinasce continuamente e colpisce sempre i più deboli.
Quanto abbiamo bisogno di riposo, di riparo, di un luogo sicuro dove rifugiarci.
È questa la promessa di Gesù: “vi darò ristoro”. ENTRA NEL RIPOSO DI DIO!
Gesù poi ti invita all’intimità con lui. Deponi nel cuore di qualcuno ciò che ti opprime solo se hai fiducia in lui. Infatti la vera causa della nostra stanchezza è interiore: “non ce la faccio, non sono all’altezza, non sono degno, nessuno mi apprezza, il male risorge sempre… “. E per questo portiamo molte maschere, che è tanto difficile togliere perché pensiamo che ci proteggono.
Ma la promessa di Gesù non è solo evitare i colpi, è anche proposta di vita e di azione. Egli "dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato". “Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.
Gesù vuole camminare e crescere con te, e offrirti una via nuova e sapiente, che il mondo non conosce e spesso deride: mitezza e umiltà. È nuova anche per noi perché non l'abbiamo percorsa. Appena decidiamo di fare qualche passo nella via di Gesù, il nostro orgoglio e le nostre paure si risvegliano e ci sbarrano la strada.
L'immagine del giogo e del peso fanno riferimento alla Legge. La Legge è come due ali. Non praticata, o praticata solo esternamente, la Legge è un paio d’ali ripiegate che schiacciano, praticata invece diventa ali che ti permettono di volare. La Legge infatti deve essere praticata con amore, con interiorità, con vera sapienza. Gesù non è venuto ad annullare i precetti, non destruttura la nostra vita che ha bisogno di ordine, ma dona il giusto posto allo Spirito d’Amore che da forza e compie con soavità i precetti secondo il disegno di Dio.
Dal libro del profeta Isaìa Is 40,25-31
«A chi potreste paragonarmi,
quasi che io gli sia pari?» dice il Santo.
Levate in alto i vostri occhi e guardate:
chi ha creato tali cose?
Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito
e le chiama tutte per nome;
per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza
non ne manca alcuna.
Perché dici, Giacobbe,
e tu, Israele, ripeti:
«La mia via è nascosta al Signore
e il mio diritto è trascurato dal mio Dio»?
Non lo sai forse?
Non l'hai udito?
Dio eterno è il Signore,
che ha creato i confini della terra.
Egli non si affatica né si stanca,
la sua intelligenza è inscrutabile.
Egli dà forza allo stanco
e moltiplica il vigore allo spossato.
Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.
Salmo Responsoriale Dal Sal 102 (103)
R. Benedici il Signore, anima mia.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici. R.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia. R.
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe. R.
Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia. Ecco, viene il Signore a salvare il suo popolo: beati coloro che sono preparati all'incontro. Alleluia.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 11,28-30
In quel tempo, Gesù disse:
«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
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