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venerdì 20 dicembre 2024

FALSA E VERA UMILTÀ / 20 dicembre 2024.

Isaia parla con Acaz.


“Per umiltà” il Re Acaz rifiuta il segno che Dio gli propone. In realtà vuole seguire la propria volontà e non fidarsi di Dio.

Per umiltà la piccola Vergine di Nazareth si sente indegna e turbata per la visita dell'angelo. Espone le sue obiezioni all'essere prescelta. Poi, per umiltà e con umiltà, senza pretendere nulla, obbedisce alla Parola di Dio perché è la serva del Signore anche se questo mette a soqquadro la sua vita con una grazia troppo grande!

C'è quindi la falsa umiltà che ostacola la fede, vuole giustificare il non uscire da sé stessi, il non fare la volontà di Dio. Invece la vera umiltà è modesta ma anche semplice e audace perché si fida di Dio. La possiedono i servi di Dio, i cristiani.

Una sera due giovani entrano nella Basilica di Pompei e vedono nella penombra Bartolo Longo in preghiera. - Avvocato, disturbiamo? - Affatto! Dite. - Ecco vorremmo chiedere una piccola grazia alla Madonna, allora abbiamo pensato che se anche lei la chiede per noi… - Quale piccola grazia? La Madonna vuol fare solo grandi grazie! risponde B. Longo.

Ma anche l’orgoglio pretende di fare grandi cose in nome del Signore! Certamente, ma ha caratteristiche contrarie all'umiltà dei servi di Dio. 

Fino alla visita dell’Angelo, Maria vive nascosta, impegnata a servire Dio rinnegando sé stessa, per piacere a lui solo. Dopo la visita dell’angelo, resta ancora più nascosta, portando l'obbrobrio di Cristo per questa gravidanza inspiegabile agli occhi della gente. E “Questo perché stimava l`obbrobrio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d`Egitto; guardava infatti alla ricompensa”, come Mosè (Ebrei 11, 26), come il popolo eletto nella sua vocazione di segno in mezzo ai popoli  (Salmo 89,51 ss). Infatti Maria è un'ebrea, nutrita dalla Parola di Dio. A maggior ragione così si comportano i cristiani:“Usciamo dunque verso di lui fuori dell’accampamento, portando il suo obbrobrio” (Ebrei 13, 13). Gli ipocriti invece cercano di essere ammirati dalla gente ma non avranno “ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli”, “hanno già ricevuto la loro ricompensa” (Leggi Matteo 6,1-7.16-18).

Ma le opere buone si vedono! La gente apprezza! Come nasconderle? Infatti! Nel 1974, a 10 anni dell’inizio, 500 tra laici e presbiteri del Cammino neocatecumenale, provenienti da tutta l’Europa ricevettero un grande incoraggiamento da Papa Paolo VI (Udienza generale 8-V-1974 – Cammino Neocatecumenale). Difficile da nascondere! Il successo accompagna normalmente i carismi autentici e potenti, però è sempre un pericolo, una tentazione! I Santi lo sanno. Quando Madre Teresa cominciò ad attirare visitatori a Calcutta, doveva accettare di fare la foto ricordo con loro. Per lei era una penitenza e chiedeva a Dio di liberare un’anima dal purgatorio per ogni foto scattata. Il Curato d’Ars fu fatto Gran Cavaliere della Légion d’Honneur. Accettò il premio per i suoi poveri ma rivendette il distintivo dicendo: “altrimenti quando arrivo lassù il Buon Dio mi dirà: “hai già ricevuto la tua ricompensa”. 


Dal libro del profeta Isaìa  Is 7,10-14

 In quei giorni, il Signore parlò ad Àcaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto».

Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».

Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».


Salmo Responsoriale  Dal Sal 23 (24) R. Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Del Signore è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti. È lui che l'ha fondato sui mari e sui fiumi l'ha stabilito. R.

 Chi potrà salire il monte del Signore? Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non si rivolge agli idoli. R.

 Egli otterrà benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R.


Acclamazione al Vangelo Alleluia, alleluia. O Chiave di Davide, che apri le porte del Regno dei cieli: vieni, e libera l’uomo prigioniero che giace nelle tenebre. Alleluia.

Vangelo Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio.

Dal Vangelo secondo Luca Lc 1,26-38

 Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

 A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.


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