Oggi, 12 dicembre, ricordiamo la Madonna di Guadalupe. Quell’evento unico che più si approfondisce più appare straordinario, è una grazia speciale dal cielo per un Continente appena scoperto dagli europei cristiani che lo colonizzano. Gli spagnoli portano con sé missionari, ma i loro modi non sono tutti proprio evangelici. E questo ostacola l’evangelizzazione. Non è che la civiltà dei popoli nativi fosse ideale. In particolare c'erano sacrifici anche umani (prigionieri di guerra, ragazze vergini, bambini…), guerre e riduzione in schiavitù dei prigionieri.
Ed ecco, il 9 dicembre 1531, appena 39 anni dopo l’arrivo di Cristoforo Colombo, il messaggio rivoluzionario della Madonna a Juan Diego, un azteco battezzato : gli appare come una giovane meticcia con molti simboli propri della cosmogonia e delle tradizioni dei popoli locali. Il fatto che sia meticcia indica che vuole amore e unione tra i due popoli. Lo manda dal vescovo affinché sia costruita una chiesa sul luogo dell’apparizione. Il 12 dicembre gli fa trovare dei fiori sbocciati fuori stagione che egli raccoglie nella sua tilma, il suo mantello. Davanti al vescovo, Juan Diego apre la tilma dove ci sono rose. Il vescovo riconosce rose che corrispondono alla sua regione di origine in Spagna. Ma soprattutto c'è l'immagine miracolosa di lei, la Madonna, sul mantello stesso.
Per saperne di più si può consultare questo link: NS Montallegro SANTA MARIA DI GUADALUPE, JUAN DIEGO LA B.V. MARIA DI GUADALUPE
Colpisce in particolare il modo di rivolgersi della Santa Vergine a Juan Diego che è anche il modo in cui si rivolge a noi e ci invita alla totale fiducia in lei e nel Signore :
“Non sono qui forse io, che sono tua madre? Non stai sotto la mia ombra e la mia protezione? Non sono io la fonte della tua gioia? Non stai nel cavo del mio mantello, nella croce delle mie braccia? Di cos'altro hai bisogno?”
Da quell’evento l’evangelizzazione dell’America Latina prende uno slancio meraviglioso e genera molti santi. Ma facciamo una osservazione. Si dice che se molti messicani non credono in Cristo, ogni messicano crede nella Vergine di Guadalupe. Questo dice la potenza di questo intervento del cielo, e come il Signore vuole raggiungere i suoi figli usando il loro linguaggio e i loro simboli. Ma dice anche i limiti della religiosità popolare quando le sue tradizioni si sostituiscono alla vera fede. Infatti il Messico e molti paesi di America Latina, così religiosi, sono stati e sono ancora tormentati da terribili fenomeni di violenza di Stato e privata, spesso sotto forma di crimine organizzato, di ingiustizia sociale, persecuzione genocida di minoranze, degrado ambientale …. Il Vangelo è sempre fatto per cambiare la vita degli uomini e l’evangelizzazione è sempre affidata agli uomini. I segni della fede che non sono animati da una fede autentica diventano paganesimo e superstizione.
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