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venerdì 20 gennaio 2017

20 gennaio - III° giorno, NON CONSIDERARE PIU' NESSUNO SECONDO I CRITERI DI QUESTO MONDO

Incontro ecumenico al Convento
Santa maria degli Angeli
di Marano
Si può considerare Gesù secondo i criteri di questo mondo (“secondo la carne” dice il testo greco originale). Per esempio c'è chi, da lontano o perché riceve aiuto economico dalla sua parrocchia, vede la Chiesa solo come un ente di beneficenza, c'è chi analizza l’agire della Chiesa solo in chiave politica: destra sinistra, conservatori progressisti, e ci sono tutti quelli, infine, ed è questo il punto centrale, che vedono in Gesù solo un grande uomo della Storia, un filosofo, uno capace di fare miracoli, ma non il Dio incarnato, non il Salvatore dell’Umanità, non il Kyrios, il Signore dato da Dio all’umanità.

Allo stesso modo possiamo guardare gli altri secondo l’apparenza.

Il profeta Samuele, nella prima lettura, ci consola e insieme ci mette in guardia molto fortemente. Pure lui, certamente un uomo dalla vita spirituale intensa (non lasciò andare a vuoto nessuna parola rivoltagli dal Signore), giudica secondo criteri troppo umani. Si è affezionato a Saul e anche dopo che il Signore lo abbia rigettato per la sua disobbedienza, Samuele continua a “piangere su di lui”. Forse Samuele è particolarmente sensibile all’aspetto fisico imponente che spesso caratterizza i leader, perché quando vede il primo figlio di Iesse, anche lui molto prestante, pensa che è lui la persona idonea a sostituire il re Saul. Invece Dio sceglie Davide, l’ultimo, che il proprio papà ha lasciato nei campi a pascolare ritenendolo non degno di interesse. Degno di meditazione: certamente Davide bambino avrà sofferto da questa situazione, e Dio l’ha permessa ma non lo aveva abbandonato. Tutto faceva parte del suo piano.

San Paolo sulla via di Damasco ha un rovesciamento totale di vita, di valori. Era molto religioso, pregava tanto, conosceva tutta la legge, osservava tutti i precetti, ma era completamente fuori strada! (seconda lettura)

I nostri muri riportati a Cristo
diventano la sua Croce che salva
Nel Vangelo, con il discorso delle Beatitudini, Gesù insegna quali sono i valori del Regno. Pur giurando sulla Bibbia penso che nessun Presidente americano, nemmeno quello che ha giurato oggi, abbia alla base del suo programma politico le Beatitudini.  Eppure se Gesù è il Signore dovremmo avere realmente alla base della nostra vita il suo Vangelo. Almeno come criterio di giudizio costante e unico. Invece…

“La regola e vita dei frati minori è questa – scrive san Francesco nella Regola – cioè osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità. …”. In noviziato scherzavamo prendendo il libro del Vangelo e rigirandolo tra le mani, guardandolo da ogni lato, dicevamo: “Ecco, io osservo il Vangelo, anzi, lo ammiro”. 

Siamo osservanti del Vangelo o solo osservatori?


III GIORNO
Non considerare più nessuno con i criteri di questo mondo (2 Cor 5, 16)
1 Samuele 16, 1.6-7
Il Signore non guarda l’apparenza, ma il cuore
Salmo 19 [18], 8-14
Gli ordini del Signore sono chiari: aprono gli occhi
Atti 9, 1-19 
Saulo diviene Paolo
Matteo 5, 1-12
Le beatitudini

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