“Si isti et istae, cur non ego?” “Se questo e questa (sono diventati santi), perché io no?” si chiedeva s. Agostino. Oggi di fronte alla violenza che si diffonde come una metastasi in tutti gli strati della nostra Società e del mondo, tra le nazioni, molti, in particolare i giovani, forse si domandano: se tanti al massimo livello, Trump, Putin , Netanyahu e altri a livelli più bassi, possono servire senza vergogna i propri interessi usando la legge del più forte, perché io dovrei rispettare gli altri, il bene comune, delle regole? L’orgia dei potenti, degli adulti, dei capi, genera figli violenti. Qualcuno conclude che la famiglia, la scuola, la società possono fare poco a fronte delle esplosioni di violenze di chi si crede padrone del mondo. È vero che non riusciamo a eliminare il male. Ma limitarsi a questa costatazione non sarebbe una risposta da cristiano. Non è vero che non si può fare nulla.
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domenica 18 gennaio 2026
sabato 17 gennaio 2026
"VI VOGLIO TUTTI IN PARADISO!" / Indulgenze dell'anno giubilare francescano per l'VIII centenario della morte di san Francesco. 17 gennaio 2025.
Dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027 il Papa concede speciali indulgenze a chi parteciperà all'anno giubilare francescano. Il Decreto della Penitenzieria apostolica precisa le condizioni per ottenerle, ma va letto tutto come un testo ispiratore sul piano spirituale. Credo inoltre che dovrebbe suscitare in noi il desiderio di conoscere meglio san Francesco e la sua interpretazione della vita cristiana e la sua visione della Chiesa, come fonte di ispirazione per noi oggi. Sarà opportuno fare incontri in parrocchia su questo tema.
DECRETO DELLA PENITENZIERIA APOSTOLICA
IN OCCASIONE DELL’OTTAVO CENTENARIO DELLA MORTE DI SAN FRANCESCO D'ASSISI,
MEDIANTE IL QUALE SI INDICE UNO SPECIALE ANNO GIUBILARE
CON ANNESSE INDULGENZE PLENARIE
"Custodite la memoria del padre e fratello nostro Francesco, a lode e gloria di Colui che lo ha reso grande tra gli uomini e lo ha glorificato tra gli angeli. Pregate per lui, come egli stesso ci ha chiesto prima di morire, e pregate lui, perché Dio renda anche noi partecipi con lui della sua santa grazia”. [1]
Mentre sono ancora attuali ed efficaci i frutti di grazia del Giubileo Ordinario dell'anno 2025 appena conclusosi, nel quale siamo stati tutti spronati a renderci pellegrini di questa speranza che non delude (Cfr. Rm 5,5), ecco aggiungersi a esso quale ideale prosecuzione una nuova occasione di giubilo e di santificazione: l'ottavo centenario del felice transito di San Francesco d'Assisi dalla vita terrena alla patria celeste (3 ottobre 1226).
QUEL SENS A CÉLÉBRER SELON LE RITE ANTIQUE ? / Texte du Cardinal Roche au Consistoire extraordinaire. 17 janvier 2025.
Pour le Consistoire le Pape avait proposé aussi aux Cardinaux le thème de la Liturgie qui n'a pas été retenu. Prudence, manque de courage, plus grande importance des autres thèmes? Le cardinal Roche avait préparé et distribué un texte "clair comme de l'eau de (Arthur) Roche". À lire.
CONSISTOIRE EXTRAORDINAIRE
(7-8 janvier 2026)
Liturgie : réflexion théologique, historique et pastorale approfondie « pour maintenir le bon chemin vers un progrès légitime » (SC 23).
Cardinal Arthur Roche
1. Dans la vie de l’Église, la liturgie a toujours connu des réformes. De la Didachè à la Traditio Apostolica, du grec au latin ; des “libelli precum” aux “Sacramentaires” et aux “Ordines”, des Pontificaux aux réformes franco-allemandes ; de la Liturgie "secundum usum romana curia" à la réforme tridentine ; des réformes partielles post-tridentines à la réforme générale du Concile Vatican II. L’histoire de la Liturgie, pourrait-on dire, est celle de sa réforme continue, dans un processus de développement organique.
giovedì 15 gennaio 2026
CONCISTORO : CELEBRARE COL RITO PRECONCILIARE, COSA SIGNIFICA? / Un testo del Cardinale Roche. 15 gennaio 2026.
Al Concistoro, Papa Leone propose ai Cardinali 4 temi di discussione. Il tema "Liturgia" è stato scartato. Molti si aspettavano che sia un tema centrale. Prudenza, mancanza di coraggio, urgenza maggiore degli altri temi? Il Cardinal Roche, prefetto del Dicastero per il culto aveva preparato un testo molto chiaro. Vale la pena leggerlo.
1. Nella vita della Chiesa la Liturgia ha sempre conosciuto interventi di riforma. Dalla "Didachè" alla Traditio Apostolica, dall'uso della lingua greca a quello della lingua latina; dai "libelli precum" ai Sacramentari e agli "Ordines", dai Pontificali alle riforme franco-germaniche; dalla Liturgia "secundum usum romana curia" alla riforma tridentina; dalle parziali riforme post-tridentine a quella generale del Concilio Vaticano II. La storia della Liturgia, potremmo dire, è la storia del suo continuo "riformarsi", in un processo di sviluppo organico.
mercoledì 14 gennaio 2026
PAPA LEONE SCRIVE ALLA PARROCCHIA DI SAN CASTRESE! .... / 14 gennaio 2026.
Il Papa scrive alla parrocchia di san Castrese !?!?
Veramente, di preciso, no. Risponde invece alla lettera di una catechista svizzera, Nunzia (di Laufenburg una cittadina di 620 abitanti sul fiume Reno), ma la sua situazione non è così lontana dalla nostra. Cosa dice? Nel suo piccolo comune, la generazione dei nonni con fede cattolica è ormai scomparsa. Ci sono i figli presi da tutto tranne che dalla fede e dalla sua trasmissione ai nipoti. A messa ci sono solo anziani. E, dice Nunzia : “mai come quest’anno… , (invitando al catechismo) ho ricevuto risposte tipo: “mio figlio preferisce andare al nuoto”; “mia figlia studia pianoforte”; “mio figlio non vuole venire alla catechesi perché non ne ha voglia”. Scrive ancora: “I ragazzi preferiscono guardare ore e ore il cellulare o andare alle feste”.
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