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martedì 28 febbraio 2017

martedì VIII settimana T.O. / DJ FABO: AVERE RAGIONI PER VIVERE.

Il blog di Matteo è «Pensieri di luce» (www.matteonassigh.com)
Ho parlato più volte di battezzati/ “comunionati”/ “eventualmente cresimati”/ “quasi tutti sposati in chiesa” che di fronte ad un dramma maggiore hanno ucciso, si sono vendicati in modo atroce, si sono suicidati, hanno distrutto la propria vita, dimostrando di non seguire affatto i valori del Vangelo riguardo alle decisioni più gravi della loro vita.

E concludevamo che questi cristiani, iscritti nei registri della Madre Chiesa forse non avevano mai ricevuto i valori del Vangelo, mai incontrato un discepolo di Gesù capace di comunicare loro la sua presenza concreta, la dimensione soprannaturale della vita umana redenta da Cristo. La Chiesa “Luce dei popoli” perché riceve la Luce di Cristo, come la luna piena riflette la luce del sole e illumina la notte, tante volte non è una luna piena ma appena qualche spicchio che tramonta presto sull’orizzonte degli interessi e della vita quotidiana degli uomini. Questo ci deve spingere in modo estremamente stimolante a testimoniare i valori che abbiamo ricevuto e viviamo.

Con Dj Fabo abbiamo un caso simile e forse diverso. È simile in quanto non ha mai manifestato un riferimento alla Chiesa. È diverso perché la sua vita, con una brutalità estrema e repentina, è stata totalmente sconvolta. “Forse diverso” perché la sofferenza rimane profondamente soggettiva. Però di fatto tutto ciò che per lui era vita gli è stato tolto in un giorno solo, tranne l’affetto fedele di amici più sinceri e l’amore della sua compagna (il che non è poco). Se capitasse a me che credo in Dio e vivo alcuni valori del Vangelo, non rubo, rinuncio alla vendetta, offro a Dio le mie giornate, ecc., ecc., come reagirei? La mia fede è così profonda? Credo che si può vivere paralizzato, cieco, dipendente in tutto? Credo a tal punto che la vita mi viene da Cristo risorto? È vero che pregando abbiamo incontrato la forza di Dio, la sua luce e la sua gioia nel profondo del nostro cuore ma sappiamo che nella prova rimaniamo deboli e anche contraddittori. (c'è una bellissima testimonianza di Matteo su https://www.avvenire.it/attualita/pagine/dj-fabo-non-andare-a-morire. Leggetela!! Arriva diritto al cuore e alla mente. Matteo è il ragazzo della foto sopra).

La Beata Marthe Robin che è vissuta 50 anni paralizzata e cieca, in un miracolo continuo perché per 50 anni non ha mangiato e bevuto(!!), pienamente consapevole della sua unione a Cristo, con una voce cristallina che comunicava gioia, diceva: “capisco perché non si lasciano le medicine più pericolose accanto al letto degli ammalati gravi”. Anche lei ha avuto tentazioni di suicidio. (Marthe Robin è morta nel 1981 a 80 anni di età e ha fondato i “Foyers de Charité” in Francia).
Mentre noi ci fermiamo di fronte al santuario della coscienza, i mass media in modo unanime hanno approvato questa interruzione di vita come l’unica soluzione “degna”. E riparte la campagna della cultura di morte.

Cosa fare?
Denunciare comunque le bugie. Per esempio i giornali che titolano:  DJ Fabo è libero, sono incoerenti con quello che credono. Per loro è morto, non c'è più, hanno solo paura di dirlo. Se no dicano dove sta, descrivano il paradiso di libertà dove sta adesso. Fabo ha forse finito di soffrire ma per loro non è libero. È annullato. E ci deve preoccupare che politici italiani vogliano trasformare la morte in sinonimo di libertà.
Sopratutto vivere e proporre le nostre Ragioni di Vita. Mantenere o introdurre norme per custodire il valore sacro della vita, se la mentalità cresce nell’altro senso è insufficiente se non del tutto inutile. Senza la testimonianza visibile dei frutti che produce in te l’amore di Cristo nessuno crederà che vale la pena affrontare situazioni tanto difficili. Se tu non lotti per la tua vita spirituale perché un altro con una situazione peggiore dovrebbe lottare? Se la tua religione è fatta di preghiere del mattino, di riti vari e non cambia profondamente la tua vita perché qualcuno dovrebbe credere che porti la verità? (prima lettura). Dio non ha bisogno che tu sia perfetto ma che tu apra il cuore alla sua grazia. E quello che fai avrà la sua ricompensa (Vangelo).


Prima Lettura  Sir 35, 1-15
Chi adempie i comandamenti offre un sacrificio di comunione.

Dal libro del Siràcide
Chi osserva la legge vale quanto molte offerte;
chi adempie i comandamenti offre un sacrificio che salva.
Chi ricambia un favore offre fior di farina,
chi pratica l’elemosina fa sacrifici di lode.
Cosa gradita al Signore è tenersi lontano dalla malvagità,
sacrificio di espiazione è tenersi lontano dall’ingiustizia.
Non presentarti a mani vuote davanti al Signore,
perché tutto questo è comandato.
L’offerta del giusto arricchisce l’altare,
il suo profumo sale davanti all’Altissimo.
Il sacrificio dell’uomo giusto è gradito,
il suo ricordo non sarà dimenticato.
Glorifica il Signore con occhio contento,
non essere avaro nelle primizie delle tue mani.
In ogni offerta mostra lieto il tuo volto,
con gioia consacra la tua decima.
Da’ all’Altissimo secondo il dono da lui ricevuto,
e con occhio contento, secondo la tua possibilità,
perché il Signore è uno che ripaga
e ti restituirà sette volte tanto.
Non corromperlo con doni, perché non li accetterà,
e non confidare in un sacrificio ingiusto,
perché il Signore è giudice
e per lui non c’è preferenza di persone.

Salmo Responsoriale
   Dal Salmo 49
A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

«Davanti a me riunite i miei fedeli,
che hanno stabilito con me l’alleanza
offrendo un sacrificio».
I cieli annunciano la sua giustizia:
è Dio che giudica. 

«Ascolta, popolo mio, voglio parlare,
testimonierò contro di te, Israele!
Io sono Dio, il tuo Dio!
Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.

Offri a Dio come sacrificio la lode
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
a chi cammina per la retta via
mostrerò la salvezza di Dio».   

Canto al Vangelo 
 Mt 11,25  
Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre, 
Signore del cielo e della terra, 
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.


Vangelo 
  Mc 10, 28-31
Riceverete in questo tempo cento volte tanto insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà.

Dal vangelo secondo Marco
In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». 
Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».

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