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domenica 11 aprile 2021

CHE SIGNIFICA "BEATI QUELLI CHE NON HANNO VISTO E HANNO CREDUTO? / II Domenica di Pasqua

 


“La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima…”

Il ritratto della prima comunità cristiana non è una curiosità, e neppure un suo momento passeggero, ma è la Natura della Chiesa. Abbiamo molto cammino da fare, anche chi ha la grazia di stare in una vera comunità, ma questo è IL cammino, questa è LA CHIESA. Il Signore ci ha chiamato alla vita cristiana per raggiungere questo traguardo. La comunione cristiana non è cameratismo, non è fratellanza settaria, paesana o di clan, non è un club di amici o di persone accomunate da criteri umani. La pietra angolare, l’unica, è il Crocifisso risorto, e solo nella conversione a Lui, che è Verità, può crescere una vera unità.

Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù.

Per natura la Chiesa è missionaria della Buona Notizia. Quanti sono i battezzati che non credono alla risurrezione di Gesù, o pensano riguardi solo lui e non li coinvolga? Eppure è fondamentale la fede nella risurrezione. Il Vangelo di oggi ce lo ricorda. Tommaso rifiuta di credere alla testimonianza dei suoi compagni, ma Gesù non lo abbandona, viene a cercarlo la domenica seguente, in mezzo alla comunità. Infatti non avrà salvezza se non crede alla risurrezione e neppure avrà forza per la sua missione; il suo insegnamento sarà fondamentalmente falsato, non metterà gli altri in comunione con il mistero che li salva. Alla presenza di Gesù, Tommaso, una persona schietta, si arrende: “mio Signore e mio Dio”. 

Ma Gesù esalta coloro che “non hanno visto e hanno creduto”. Questo significa che Gesù invita a credere senza una base certa, ad essere creduloni? No, un credente è sempre uno che ha incontrato personalmente il Signore Gesù e, aprendosi nell'intimo, riceve il suo Spirito di Vita, sperimenta in modo gratuito il dono del cambiamento di cuore, i primi frutti di questo Spirito. Questo incontro si può fare in modi diversi e le testimonianze sono innumerevoli. L’incontro può avvenire attraverso la testimonianza delle Scritture (Sant’Agostino già ormai vicino alla fede per la vicinanza a sant’Ambrogio, sentì in quel giardino di Milano l’invito: “prendi e leggi” e la sua vita fu sconvolta. Giovane ebreo, il futuro cardinale Lustiger, lesse tutto il Nuovo Testamento ed ebbe la certezza che “in Gesù le Promesse fatte ai Padri si erano compiute”), può avvenire "nella preghiera nel segreto" di fronte al Mistero e Dio risponde (quanti hanno fatto questa esperienza letteralmente, invocando il Signore Gesù ed Egli ha risposto!; Jean Frossard, ateo, nel suo libro “Dio esiste, l’ho incontrato” racconta che si è trovato per caso in una cappella davanti al Santissimo Sacramento esposto, e ha sentito nel suo cuore le parole “Vita Eterna”…). Ma fondamentalmente l’incontro passa attraverso la “stoltezza dell’Annuncio, del kerigma”. La nostra speranza è fondata sulla morte in croce offerta liberamente per amore e la risurrezione di Gesù nel suo vero corpo glorificato.

 

Prima Lettura  At 4, 32-35 
Un cuore solo e un'anima sola.

Dagli Atti degli Apostoli 
La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.
Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.

Salmo Responsoriale  Dal Salmo 117
Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!

Seconda Lettura  1 Gv 5, 1-6

Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo 
Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità.


Canto al Vangelo  Gv 20,29 
Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.


Vangelo  Gv 20, 19-31
Otto giorni dopo, venne Gesù.

Dal vangelo secondo Giovanni 
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome. 

 

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